Regia: Gillian Robespierre

Soggetto: Carley Fortune

Sceneggiatura: Amy B. Harris e Leila Gerstein

Cast: Sadie Soverall, Matt Cornett, Michael Bradway, Abigail Cowen, Aurora Perrineau, Joseph Chiu, Elisha Cuthbert, Juliette Hawk, Carson MacCormac, Blue Clarke, Fred Ewanuick, Robyn Ross, Karl Walcott, Roan Curtis

Genere: romantic drama

Durata: 8 episodi – 42’/54’

Origine: USA – 2026

Piattaforma: Amazon Prime Video

Un’estate dopo l’altra

«L’amore è difficile da trovare. […] Ma se siamo fortunati, troviamo qualcuno che ci stia accanto […] per sempre»: sono alcune delle parole del discorso commovente e quasi malinconico con cui entra in scena Percy Fraser. È la festa di fidanzamento dei suoi amici Chantal e Drew; tuttavia, mentre pronuncia quelle parole, la protagonista ha la mente altrove, immersa nei ricordi di una relazione che un tempo la rendeva felice.

Tutto lascia pensare che quel passato sia ormai chiuso, se non fosse che una telefonata inattesa spinge Percy a fare le valigie per tornare nel luogo in cui, al tempo stesso, tutto era iniziato e finito: Barry’s Bay. A chiamarla è Charlie, un vecchio amico e fratello di Sam, il suo ex ragazzo, che vuole invitarla al funerale della loro madre, Sue. La donna e la protagonista, infatti, erano molto legate, al punto che Percy era considerata quasi una terza figlia. Sebbene un flashback ambientato nell’estate del 2011 ripercorra la nascita di quel rapporto, nel presente gli equilibri sono completamente cambiati. «Ora che sono tornata qui, mi è chiaro: non posso più scappare […] E ho rovinato tutto». Anche se le ragioni di queste parole sono ancora sconosciute, dopo essere stata salvata da Charlie da un possibile annegamento nel lago, causato da un attacco di panico, una cosa ormai è certa: dieci anni prima Percy ha commesso qualcosa di imperdonabile, creando tra lei e Sam una profonda voragine difficile da colmare.

Sam scopre del ritorno di Percy dall’amico Jordie, l’host del motel dove lei e Chantal stanno alloggiando e, se in un primo momento non è felice del suo ritorno, finisce inevitabilmente per pensare al ruolo che Percy ha ricoperto nella sua vita: è stata la sua prima ragazza, ma soprattutto la sua migliore amica. Nonostante siano passati ormai molti anni dalla loro separazione, quando i due si ritrovano, i sentimenti tornano a galla, tanto da farli sembrare ancora due ragazzi profondamente innamorati, come se il tempo non fosse mai passato. Ma così non è: a rompere quell’atmosfera è Taylor, la nuova ragazza di Sam. Sembra che questo sia il segno che solo Percy non abbia davvero superato la fine della loro storia e che quel “per sempre”, pronunciato durante il discorso alla festa iniziale, forse non sia più una possibilità per lei e Sam. Solo lo sviluppo della storia potrà svelarlo.

Il primo episodio anticipa già la struttura narrativa dell’intera serie, costruita attraverso continui flashback e flashforward che ripercorrono la vita dei protagonisti durante il susseguirsi delle loro estati insieme, anno dopo anno. Questa scelta narrativa ricorda quella adottata anche in L’estate nei tuoi occhi – The Summer I Turned Pretty (2022-2025, Jenny Han), ma con alcune differenze. Se in quest’ultima il voice-over della protagonista guida lo spettatore tra presente e ricordi con maggiore ordine, in Every Year After i continui salti temporali risultano molto più frammentati. La distinzione tra le diverse linee narrative non è sempre immediata, soprattutto perché gli eventi adolescenziali più recenti sono interpretati dallo stesso cast delle scene ambientate nel presente. Nonostante questa confusione, è invece convincente non solo la fluidità con cui, proprio come in un finto piano sequenza, grazie a una parola o a un’immagine si ritorna alla linea temporale attuale, ma anche la chiarezza con cui si susseguono le azioni, che permette di comprendere meglio le origini dei rapporti tra i personaggi senza dare nulla per scontato.

Un altro aspetto, sebbene non particolarmente innovativo, che le due serie condividono è l’accurato lavoro del music supervisor. I brani selezionati sono quasi tutti pop e contemporanei alle estati raccontate; inoltre, pur essendo prevalentemente extradiegetici, essi fungono da commento empatico: i lyrics spiegano o enfatizzano una situazione a cui si assiste. Ad esempio, parte Twilight Zone di Ariana Grande proprio quando Percy scappa dopo aver intravisto Sam correre nel bosco, mentre Ocean Eyes di Billie Eilish accompagna il finale, nel momento in cui i due si incontrano nuovamente.

Inoltre, in questa prima presentazione dei protagonisti emerge fin da subito il loro rapporto con le emozioni, con l’elaborazione di un lutto e con il difficile confronto con il proprio passato. A tal proposito, un dettaglio presente all’inizio dell’episodio che vale la pena notare è l’anta dell’armadio di Percy, difettosa perché non si chiude in alcun modo. Come una sorta di metafora, questo particolare suggerisce che anche le porte del suo cuore siano ancora aperte e che per lei sarà difficile lasciarsi il passato alle spalle. Prima di partire per Barry’s Bay, infatti, la protagonista forza la chiusura dell’anta utilizzando un pezzo di scotch per bloccarla: un gesto che riflette il suo modo di affrontare le emozioni, cercando di reprimerle anziché accoglierle.

Infine, dato che il pubblico più giovane sembra apprezzare sempre di più gli adattamenti televisivi di tutti i romance bestseller – come dimostrano il successo della serie sopracitata e quello di Off Campus -, anche Un anno dopo l’altro, tratto da Every Summer After (2022, Carley Fortune), con la sua ambientazione vacanziera e la giusta dose di drama, si propone come uno dei potenziali tormentoni dell’estate 2026, e non solo. Il cambio di titolo dal romanzo al prodotto audiovisivo, infatti, risponde alla volontà di non limitare il racconto alla sola stagione estiva, ma di seguire l’evoluzione delle vite dei protagonisti nella loro interezza, “Every Year After”.

★★★1/2

Francesca Daccò

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