Alla 76esima edizione della Mostra del cinema di Venezia, domenica 1 settembre alle ore 17,00, nello Spazio Fondazione Ente dello Spettacolo, Cinit Cineforum Italiano e Centro Studi Cinematografici promuovono l’incontro “Ugo Gregoretti, un eclettico in prima linea. Su Apollon, Contratto e altre imprese cinematografiche da riscoprire”, a nemmeno due mesi dalla scomparsa di Ugo Gregoretti (1930-2019). Introducono: Massimo Caminiti, Presidente CINIT e Giancarlo Zappoli, Presidente CSC. Intervengono Silvio Grasselli, critico cinematografico, vicepresidente nazionale CSC, nonché autore di diversi saggi di tema cinematografico, e Simone Starace, storico del cinema italiano.

Arguto e ironico osservatore di costume affermatosi con diversi lavori per il piccolo schermo, Gregoretti è stato apprezzato autore di un cinema che spazia dalla sperimentazione alla documentazione spesso sul filo del paradosso e del grottesco. Quasi una ventina le sue opere, fra cui nell’incontro saranno approfonditi in particolare “Apollon”, un film realizzato nel 1970 sull’occupazione di una fabbrica vicino a Roma, e “Contratto”, una pellicola nata per documentare le manifestazioni dell’autunno caldo del ’68 su committenza delle organizzazioni sindacali, custodito nell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operario. L’iniziativa anticipa l’uscita di un cofanetto della casa di distribuzione “Penny video” curato dal CSC sui due storici film conservati e digitalizzati dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. L’edizione, in uscita a dicembre, non intende soltanto rendere il dovuto omaggio al regista recentemente scomparso, ma anche rimettere in circolazione la sua lezione per un cinema militante e autoriflessivo, capace di raccontare l’evoluzione del mondo del lavoro e interrogarsi intanto sui modelli formali con cui il cinema poteva accompagnare la nascita di una nuova coscienza collettiva. Il DVD, che si inserisce nella collana “Forum Italia”, sarà accompagnato a tal fine da materiali inediti e da un booklet critico, proponendosi come un vero e proprio strumento di studio.

Apollon, una fabbrica occupata resta un innovativo esempio di docu-fiction partecipata, realizzata in stretta collaborazione con gli operai che occupavano l’industria tipografica Apollon e accompagnata dalla voce narrante di Gian Maria Volonté.

Contratto è invece un riepilogo e una riflessione sulle lotte sindacali che segnarono l’autunno caldo del 1969, capace di fotografare non solo i protagonisti ma il clima stesso di una stagione che stava rivoluzionando i rapporti di classe all’interno del nostro Paese.