Ugo Gregoretti, scomparso pochi mesi fa, è stato un arguto e ironico osservatore della società italiana, capace di passare senza soluzione di continuità dal documentario al film a soggetto, sia per il piccolo che per il grande schermo.

Le sue opere, spesso giocate sul filo del paradosso e del grottesco, spaziano fra sperimentazione formale e presa diretta sulla realtà, restituendoci una controstoria dell’Italia degli anni Sessanta e Settanta. Cronista della propria epoca ma anche autore dall’affilato sguardo personale, Gregoretti ci ha lasciato una serie di film “militanti” sul filo dell’interazione tra cinema e realtà. Apollon: una fabbrica occupata (1969), docufiction dedicata all’esperienza di autogestione di una tipografia romana, resta esemplare per l’abilità con cui riassume e intreccia i vari modelli possibili di cinema militante, fra testimonianza diretta e ricostruzione straniante. Si propone il film in occasione dell’edizione home video pubblicata da Penny Video e Centro Studi Cinematografici, e, che oltre ad Apollon contiene anche il successivo Contratto (1970), entrambi restaurati in digitali dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico.

Rassegna a cura del Centro Studi Cinematografici e Magnifica Ossessione.

16.00 Apollon: una fabbrica occupata di Ugo Gregoretti (1969, 67’)

Apollon: una fabbrica occupata nasce dalla collaborazione tra un gruppo di cineasti, coordinato da Ugo Gregoretti, e gli operai che occupano l’industria tipografica Apollon, sita sulla via Tiburtina a Roma. In forma di docu-fiction, il film ricostruisce le vicende della lunga occupazione della fabbrica, iniziata il 4 giugno 1967 e terminata nel dicembre 1968. Gli operai interpretano se stessi e vari altri ruoli (la polizia, i crumiri, ecc.), ma sono anche coautori del film, che non è una semplice cronaca degli avvenimenti, ma una lettura analitica della realtà della fabbrica, la storia della conquista di strumenti di lotta e democrazia, con l’indicazione di strategie di attacco al potere padronale. La voce narrante di Gian Maria Volonté dà continuità al racconto e commenta i fatti.

a seguire Con Ugo di Gianfranco Pannone (2016, 30’)

Una conversazione semiseria di Gianfranco Pannone con Ugo Gregoretti, uno dei più poliedrici e inquieti cineasti e uomini della tv nel nostro panorama nazionale. Regista, scrittore, attore, intrattenitore, militante politico…, Gregoretti racconta il suo percorso camminando per le strade del centro storico di Roma, convinto che in fondo non bisogna poi prendersi troppo sul serio nel mestiere di vivere e che la realtà sia in fondo un grande bluff che ci ostiniamo a prendere sul serio.

17.45 incontro moderato da Silvio Grasselli con Michele De AngelisAntonio MediciGianfranco Pannone, Paola Scarnati, Simone Starace.