Regia: Renato De Maria

Soggetto e sceneggiatura: Renato De Maria, Federico Gnesini, Valentina Strada

Fotografia:

Interpreti:  Pietro Castellitto,  Matilda De Angelis, Isabella Ferrari, Filippo Timi, Tommaso Ragno, Marcello Macchia,  Luigi Fedele, Coco Rebecca Edoghame , Alberto Astorri

Origine: Italia

Durata: 90’

Anno: 2022

Piattaforma: Netflix

Milano, 1945, ultimi giorni di guerra: la città è ancora controllata dai fascisti, ma la resistenza guadagna terreno. Il mercato nero della città è gestito da un giovane contrabbandiere, soprannominato Isola, che si arrangia, con l’aiuto di due suoi compari, per assicurare un futuro a se stesso e alla sua donna, la giovane cantante Yvonne, amante del gerarca fascista Borsalino. Un giorno Isola e i suoi due aiutanti intercettano un messaggio dalla prefettura e, dopo averlo decifrato, scoprono che Mussolini e gli altri gerarchi hanno un piano di fuga: vogliono scappare in Svizzera, portando con loro tutto il tesoro accumulato negli anni di regime.  Isola e i suoi si mettono in testa di compiere l’impresa impossibile: rubare il tesoro, tenuto sotto strettissima sorveglianza nella “zona nera”.

Presentato al Festival del Cinema di Roma il 25 ottobre 2022 e uscito il giorno dopo su Netlflix, Rapiniamo il Duce si ispira ad un fatto storico, la fuga di Mussolini e altri gerarchi verso la Svizzera alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Pare che il Duce avesse con sé un tesoro, chiamato in seguito “l’oro di Dongo”, dal luogo sul lago di Como in cui Mussolini venne arrestato. Ad oggi non è ben chiaro in cosa consistesse e cosa ne è stato.

L’idea di creare una storia su questo episodio enigmatico del nostro passato e di farne un film d’azione ed effetti speciali, ha permesso al film di differenziarsi dalla maggior parte delle opere ambientate durante il periodo del fascismo.

Fin dalle prime immagini è chiaro questo gioco della storia nella Storia (o viceversa): appare infatti la scritta “questa è Storia vera. Questa storia, quasi”. Il protagonista, Isola, afferma anche che “quelli come noi la storia li incula sempre” e finisce il suo discorso ai compagni con la colorita espressione “Fanculo la storia”. Insomma, per divertire il pubblico, il film si propone di rimediare con un po’ di immaginazione alle inevitabili ingiustizie del nostro passato.

La struttura del film è conforme a quella dei cosiddetti “heist movies”, ossia i film che raccontano di rapine più o meno improbabili, come Ocean’s Eleven (e i suoi sequel), ma anche il classico La stangata: nasce l’idea del colpo, si recluta una squadra di truffatori adatti a compiere l’impresa, si spiega il colpo nel dettaglio e infine si passa all’azione, solitamente resa ancora più difficoltosa da numerosi imprevisti.

Non è un caso che le musiche originali siano di David Holmes, già a fianco di Steven Soderbergh nella serie iniziata con Oceans Eleven.

Probabilmente per rendere il linguaggio più adatto ad un pubblico giovanile, si è scelto di fumettizzare la storia inserendo pezzi di cartoon in alcuni momenti chiave, come quando vengono presentati i personaggi da reclutare e quando viene reso noto il piano nel dettaglio. Rapiniamo il Duce è in sostanza un piacevole film adatto ad attirare un pubblico in cerca di un titolo che metta d’accordo i gusti dei più e permetta di passare una serata in compagnia.

Michela Macchi

Voto: ★★★