
Regia: Michele Soavi
Sceneggiatura: Pietro Valsecchi, Salvatore De Mola, Luca Vendruscolo
Cast: Lino Guanciale, Leo Gassmann, Levante, Noemi Brando, Claudia Gusmano
Origine: Italia 2026
Durata: 4 episodi da 50’
Messa in onda: Rai Uno
Il colonnello Lucio Gambera comanda una squadra di carabinieri del ROS che ha il compito di catturare il latitante (da trent’anni) Matteo Messina Denaro. Il tentativo di arrestarlo durante un incontro tra mafiosi va a vuoto all’ultimo momento. Il boss viene avvertito, fa dietro front e sfugge anche a un inseguimento. Successivamente anche la collocazione di cimici e telecamera nascoste nella cappella mortuaria di famiglia viene scoperta. Nel frattempo alla squadra viene dato il tempo massimo di tre mesi per portare a termine l’operazione. In caso contrario l’incarico verrà affidato ad altri.
Michele Soavi è un regista che ha già avuto a che fare con storie che riguardano il mondo della criminalità organizzata e ha quindi la competenza necessaria per dosare i vari livelli della narrazione. Lo dimostra anche qui con l’alternarsi di scene di azione a ritratti familiari a cui seguono sedute operative in funzione strategica.
Ciò che però fa difetto all’impianto generale sono in particolare due elementi. Al sempre efficace Lino Guanciale vengono messi in bocca ammonimenti alla squadra che potrebbero essere funzionali a una serie americana con tanto di drammatizzazione su misura. A Matteo Messina Denaro invece vengono attribuite riflessioni da ‘padrino’ made in Hollywood. Ciò che invece risulta particolarmente efficace è la focalizzazione sugli interessi che gravitavano (sperando che l’imperfetto sia il verbo giusto) intorno all’installazione delle pale eoliche a cui il clan legato al boss era particolarmente interessato.
Di rilievo sono i ruoli affidati alle due attrici in campo in uoli non legati all’operatività dei carabinieri. Sia Levante che Claudia Gusmano conferiscono il giusto equilibrio a due donne che vivono nel privato la tensione del ruolo dei compagni con in più la seconda che è insegnante nel carcere minorile e si trova davanti a un allievo che ha Messina Denaro come modello.
★★★
Giancarlo Zappoli