Regia: Laure de Clermont-Tonnerre

Sceneggiatura: David Magee

Fotografia: Benoît Delhomme

Cast: Emma Corrin, Jack O’Connell, Matthew Duckett, Ella Hunt, Joely Richardson.

Durata: 126’

Origine: Regno Unito

Anno: 2022

Piattaforma: Netflix

 

Inghilterra, primi anni del Novecento. Constance “Connie” Reid (Emma Corrin) è una giovane donna dell’alta borghesia, che dopo il matrimonio con Sir Clifford Chatterley, si ritrova intrappolata in una relazione fredda e distante. Clifford, segnato nel corpo e nello spirito dalla guerra, si rifugia nell’intelletto e nell’ambizione sociale, lasciando Connie prigioniera di una solitudine silenziosa, amplificata dall’isolamento della tenuta di campagna in cui vivono. È in questo vuoto emotivo che l’incontro con Oliver Mellors (Jack O’Connell), il guardiacaccia della proprietà, diventa un punto di rottura irreversibile. Tra i due nasce una relazione segreta, inizialmente guidata dal desiderio fisico, che progressivamente si trasforma in qualcosa di più profondo e destabilizzante, capace di mettere in discussione convenzioni sociali, ruoli di classe e scelte di vita apparentemente già scritte.

 

Basato sull’omonimo romanzo di D.H. Lawrence, pubblicato nel 1928, L’amante di Lady Chatterley, il film affronta con coraggio un materiale letterario che per decenni è stato considerato scandaloso e sovversivo. Laure de Clermont-Tonnerre, sceglie di non edulcorare il cuore dell’opera originale, restituendo una storia intensa, carnale e profondamente emotiva. È un film che potremmo definire passionale, che fa della fisicità un linguaggio narrativo essenziale. Le scene erotiche, centrali nel racconto, sono girate con grande sensibilità e rispetto: mai gratuite, ma cariche di una tensione emotiva che riflette il bisogno di contatto, riconoscimento e libertà dei personaggi.

Il lavoro attoriale è uno dei punti di forza dell’opera. Emma Corrin costruisce una protagonista complessa, fragile e determinata, mentre Jack O’Connell offre una prova di grande intensità: il suo Mellors è ruvido, silenzioso, ma attraversato da una profonda umanità. La sua presenza scenica e la capacità di comunicare attraverso il corpo rendono credibile e coinvolgente l’evoluzione del personaggio, facendo emergere un maschile lontano dagli stereotipi, capace di ascolto e vulnerabilità.

Il film è pienamente degno del romanzo che lo ispira, riuscendo nell’impresa non scontata di tradurre in immagini la forza sensoriale e simbolica del testo di Lawrence. Al centro del racconto emerge un messaggio potente di libertà e redenzione femminile: Connie sceglie di seguire la propria passione, di riconnettersi con il proprio corpo e con i propri desideri, trasformando un rapporto nato come pura fisicità in un sentimento autentico e profondo. Un percorso che la porterà a confrontarsi con conseguenze inattese e a ridefinire sé stessa, in un finale che apre a più di una sorpresa senza mai tradire la delicatezza del racconto.

 

Sofia Palmieri

★★★