Origine: Italia

Produzione: Rai Fiction, Wildside, 2020.

Regia: Antonio Albanese

Soggetto e sceneggiatura: Antonio Albanese

Musiche: Alessandro Castriota

Interpreti: Antonio Albanese, Nicola Rignanese, Lorenza Indovina, Michela De Rossi, Andrea Colombo, Clelia Piscitello, Tony Sperandeo

Durata: 6 episodi da 30’

Messa in onda: dal 3 aprile 2020 su RaiPlay; trasmessa su Rai 3 dal 18 aprile 2020.

 (Link all’articolo della prima stagione: https://www.cscinema.org/i-topi/)

Episodio 1 – L’appartamento

Affaticati, assetati e affamati, Sebastiano (Antonio Albanese), U Stuorto (Nicola Rignanese) e zio Vincenzo (Tony Sperandeo), nei tunnel delle fognature, stanno cercando l’uscita, ovvero il tombino giusto, per recarsi a un appuntamento. Incappano in una chiesa durante la messa, poi in mezzo alla strada, durante il tragitto Sebastiano e U Stuorto devono anche stare attenti a non perdersi zio Vincenzo, che, stanco, si ferma dove capita ad ascoltare la radio. Infine il senso d’orientamento de U Stuorto, che Sebastiano definisce ironicamente “U Magellano”, conduce finalmente gli uomini a destinazione, nel nascondiglio “intimo ed esclusivo”, a misura di Sebastiano e zio Vincenzo. Dopo una serie di parole chiave, sotto forma di rituali, indovinelli e proverbi, con cui una voce fuori campo mette alla prova U Stuorto, i tre uomini incontrano Ciccio U Lupo, fratello di Ciccio A Quaglia, figlio di Tarzan delle Capre. Sebastiano ha trascorso le scuole elementari con sua sorella, mentre zio Vincenzo si ricorda di suo nonno, ma non gli sovviene il nome, che Ciccio U Lupo prontamente ricorda: Cadillac, aggiungendo che purtroppo il nonno è venuto a mancare da poco a causa di un incidente in moto, in un cunicolo pieno di buche. L’uomo li invita a entrare dicendo che i signori all’interno li stanno aspettando. I tre aprono la porta e nella stanza trovano quattro uomini riuniti a tavola, che si girano a guardarli, e due spogliarelliste. Sebastiano dice a U Stuorto che può andare e di riferire alla moglie Betta (Lorenza Indovina) queste parole: «Al posto insolito, volendo e nolendo, pretendo, ma state dentro».              U Stuorto se ne va ripassando il messaggio da comunicare. La scena si sposta a casa Parrini, all’esterno dell’abitazione c’è un’automobile con due poliziotti in borghese al suo interno. Dopo il dettaglio di una videocamera e poi di un monitor di sorveglianza, l’inquadratura si ferma su zia Vincenza (Clelia Piscitello) guardinga. Betta riceve una telefonata da U Stuorto che, non ricordando il messaggio corretto, riferisce solo alcune parole alla rinfusa, che non permettono a Betta di fare un quadro della situazione, per cui si trova costretta a recarsi da U Stuorto. Ma mentre sta per uscire di casa, la figlia Carmen (Michela De Rossi) le fa notare di essere in pigiama, così Betta rientra. Zia Vincenza dice ai nipoti che secondo lei Betta è in una forma acuta di menopausa, ne segue un discorso grottesco con cui la zia spiega a Benni (Andrea Colombo) cosa sia la menopausa e la liberazione che può essere. Carmen suggerisce di non lasciare sola la mamma e chiede alla zia di accompagnarla. La scena si sposta di nuovo nel nascondiglio “intimo e accogliente” in cui si trovano Sebastiano e zio Vincenzo, i quali si presentano ai quattro uomini  già presenti in loco, ovvero Orlando per gli amici Sasizza; Salvatore che non ha amici; Bostik, cugino di Tira e Molla, marito della Nana; Giuseppe detto U Turcu, parente degli U Granchiu e discendente dei Cacaova. Sebastiano spiega che si tratterranno per pochi giorni, poi si gira verso le donne semi-nude, così gli uomini lo sollecitano a conoscerle, ma quando Sebastiano risponde di essere felicemente sposato il gruppo a tavola esplode in una sonora risata. Zio Vincenzo non si scompone e serio puntualizza «risposta di merda». La scena si sposta al negozio di pellicce de U Stuorto, dove  giungono Betta e zia Vincenza fingendo di volere provare delle pellicce. Si chiudono tutti e tre impellicciati nella cella frigorifera adibita a questo genere di riunioni private. Le donne chiedono se i loro mariti stanno bene e hanno da mangiare, U Stuorto le rassicura che si trovano con delle persone gentili, garbate e a modo. Uno stacco sposta di nuovo la scena nel nascondiglio dove il ronfo assordante di zio Vincenzo toglie il sonno al resto del gruppo, uno di loro lo definisce “Alien”. Vista la situazione i quattro uomini cacciano i due neo-arrivati, il cugino di uno di loro, detto Cazzi I Marmu, ha un appartamento confortevole che al momento è libero, dato che si trova in Sudamerica “per un carico di zucchero”. Gli uomini discutono ancora sul russare dello zio. U Stuorto si reca al nascondiglio, dove Sebastiano e zio Vincenzo si travestono da donne e si recano in un condominio di sette piani. Zio Vincenzo esita davanti a una gabbietta con un coniglio e poi raggiunge Sebastiano e U Stuorto. Dopo aver notato la stravaganza dell’appartamento di Cazzi I Marmu, Sebastiano e zio Vincenzo hanno bisogno di mangiare, ma in casa non c’è cibo. Quando U Stuorto sta per andarsene, si sentono delle voci nel pianerottolo, sono due bambini che si sono fermati ad accarezzare il coniglio di nome Tobia. Dopo che la madre richiama a casa i due piccoli, U Stuorto se ne va e zio Vincenzo getta uno sguardo al coniglio. Rimasti soli, Sebastiano propone a zio Vincenzo di andare a dormire, chiedendogli di aspettare che si addormenti prima lui, visto il russare sonoro dello zio. Sebastiano sta dormendo quando viene svegliato da dei rumori, è zio Vincenzo che sta mangiando il coniglio, con la motivazione che un “essere umano deve mangiare regolarmente”, non è un animale che può saltare i pasti. A casa Parrini, Zia Vincenza spiega ai due nipoti lo squilibrio ormonale che una donna subisce quando va in menopausa, Betta rincasa. La scena si sposta di nuovo nell’appartamento dove sono nascosti Sebastiano e zio Vincenzo, due bambini suonano il campanello per chiedere se qualcuno avesse visto il coniglio, ovviamente i due negano, i bambini se ne vanno dicendo di salutare il signor Liborio. Torna U Stuorto con la spesa,  così Sebastiano gli chiede se conosce un certo Liborio. U Stuorto ci pensa ma non se lo ricorda, mentre se ne sta andando Sebastiano gli fa presente che lui e zio Vincenzo hanno bisogno di una sistemazione. Sebastiano e zio Vincenzo stanno mangiando quando entra in casa un uomo travestito da donna, si scopre che è Liborio e che la casa è sua, non di Cazz ‘I Marmu come pensavano Sebastiano e zio Vincenzo. I due spiegano che hanno avuto la possibilità di sostare per qualche giorno in questa casa, Liborio che va dritto al dunque e risponde che ha capito che si stanno nascondendo dalla giustizia, ma non gli interessa sapere di più. Liborio dà la possibilità ai due di restare per qualche altro giorno, mettendo subito in chiaro che è orgoglioso di essere un ballerino transgender. Infine specifica che è innamorato di Cazz ‘I Marmu, il quale ha lasciato la moglie per lui. Liborio, che si allena tutti i giorni in casa, dà un assaggio del suo spettacolo a Sebastiano e zio Vincenzo. “Per solidarietà” fa indossare due parrucche ai due spettatori, mette su una composizione di Vivaldi e comincia a esibirsi. In casa irrompono i familiari di Sebastiano accompagnati da U Stuorto, che finge di non conoscere Liborio, il quale lo saluta chiamandolo per nome, prima “Nico” , poi “Nicolino”. Parrucca in testa e boa di piume al collo, Sebastiano e zio Vincenzo lasciano l’abitazione insieme alla famiglia e salgono su un furgone in direzione del nuovo nascondiglio. Benni spiega di essersi sentito in imbarazzo per quel signore, data la sua cucina così povera di utensili e dice al padre e allo zio di aver fatto bene a essere andati via da quella casa, perché avrebbero mangiato male. Zia Vincenza dice a Betta di insistere con suo figlio e di portarlo da uno specialista bravo, di fama. Il furgone si ferma, l’episodio si conclude con Sebastiano e zio Vincenzo che scendono nel nuovo nascondiglio, la cui entrata è un tombino nel bel mezzo della piazza del municipio.

 

Episodio 2 – L’igienista

Betta e zia Vincenza sono in un bar con delle amiche, le quali hanno invitato Paolo, amico del fratello di Luisa (Daniela Piperno), nonché uomo elegante e grande sciatore, con il fine di presentarlo a Betta che difatti sembra rimasta colpita dal fascino dell’uomo. Zia Vincenza, notando l’attrazione tra i due, lascia il locale portandosi dietro Betta, dicendo che devono andare in chiesa. Paolo chiede da quanti anni sia vedova “quella donna meravigliosa”, le amiche rispondono che ormai è da tanto tempo, l’uomo è deciso a conquistarla. Attraverso uno scivolo sotterraneo U Stuorto giunge nel nuovo nascondiglio di Sebastiano e zio Vincenzo, portandogli la spesa. Sebastiano si lamenta dei rumori notturni, U Stuorto spiega che sono le riunioni della giunta al municipio, il cui sindaco è uno voluto da loro. Sebastiano commissiona a U Stuorto delle coperte di cashmere per Betta, e gli consegna un foglietto che dice: «Al solito momento, volendo e nolendo, ti prendo». Inoltre ordina a U Stuorto di dire al sindaco che per l’appalto del centro commerciale al posto di un triste teatro non ci deve essere gara. Fuori da villa Parrini, sosta ancora la vettura con i due tipi che fumano e tengono d’occhio gli spostamenti della famiglia. Carmen sorprende la madre piangere da sola con un foglietto in mano, ha appena letto il foglietto di Sebastiano e dice alla figlia di ritenerlo un poeta e di amarlo. Carmen domanda alla madre se ha mai avuto altri uomini nella sua vita e Betta risponde che ha avuto suo fratello Benedetto. La scena si sposta in piscina dove zia Vincenza, Betta e le amiche stanno facendo acquagym, quando le raggiunge Paolo, Luisa non esita a invitarlo a casa di Betta giovedì per un aperitivo preparato da Benni. Betta fa presente che non è possibile, ma per Paolo invece giovedì è perfetto. Poi l’uomo dice a Betta che lavora come igienista mentale e che è un peccato non poterla avere come sua cliente, dato che ha dei denti perfetti e un sorriso meraviglioso. Nonostante Betta ribadisca che giovedì non è possibile, sia le sue amiche che Paolo la incastrano. Zia Vincenza lancia uno sguardo fulminante a Paolo che abbandona la piscina.

La scena si sposta nel nascondiglio, dove zio Vincenzo sta dipingendo una grande banconota da 500 euro mentre ascolta la radio. Sebastiano chiede allo zio di raccontargli qualcosa su suo padre. Lo zio risponde che suo fratello era più d una grande persona: ha fatto la prima settimana della prima elementare perché essendo un uomo di poche parole non gli serviva la laurea, era un grande psicologo poiché gli bastava uno sguardo per capire le persone e se usare la pistola o i fucile. Sebastiano chiede se è veramente morto con un infarto, zio Vincenzo risponde di sì e dice che quando è accaduto si trovava in un ristorante ad aspettare alcuni uomini, ma dato che questi stavano tardando parecchio, si mangiò tutto lui, una pecora intera di circa 42 chili, e ben cotta perché era un buongustaio. Lo hanno trovato in bagno.

L’auto con Paolo e le amiche di Betta giunge a casa Parrini, i due poliziotti nella vettura segnalano l’auto che risulta appartenente a un Paolo Boglione, incensurato. Gli ospiti si accomodano, Benni spiega che ha preparato i finger food, ne segue una descrizione forbita, nel frattempo zia Vincenza scopre una lettera, si reca in camera e prende la pistola nel comodino, poi chiede a Betta come sia il suo umore. Betta dice di star bene, le amiche la descrivono come un fiore, Paolo precisa «un trionfo di fiori, un giardino». Davanti a tutti, zia Vincenza comincia il suo discorso sulla menopausa di Betta, con tanto di dettagli inventati, poi dice che l’intera famiglia soffre di una forma di menopausa ereditaria, per cui tutti sono sempre molto nervosi, poi tira fuori la pistola e spara un colpo in alto, ne seguono altri a casaccio. Gli ospiti fuggono impauriti. I due poliziotti in auto, sentendo gli spari, entrano in casa e ordinano a tutti i familiari di stendersi pancia a terra, zia Vincenza spiega che si tratta di una pistola giocattolo, per cui non c’è bisogno di preoccuparsi. I nipoti dicono a zia Vincenza di aver esagerato e che dovrebbe farsi vedere da un medico. Betta esce di fretta per andarsi a scusare a casa di Luisa, con la speranza di trovare anche Paolo. Carmen dice alla zia che è da rinchiudere, al che zia Vincenza esclama: «più rinchiusa di così!». Recatasi da U Stuorto, zia Vincenza spiega l’accaduto dicendo che Betta e Paolo hanno fatto sesso con lo sguardo, davanti a tutti, e la donna non è tornata a casa la notte. U Stuorto è shockato da tale notizia. La scena si sposta nel nascondiglio dove Sebastiano infuriato sta lanciando varie cose contro il muro, poi chiede a U Stuorto di far organizzare il percorso per andare a parlare con la mamma (al cimitero). Sebastiano, rimasto con zio Vincenzo, ribadisce che Paolo è “un nome di merda” e che d’ora in poi lo chiameranno “Orizzontale”, essendo un uomo morto. Vestito da donna, Sebastiano si reca dalla mamma, attraverso un percorso a tappe e con vari mezzi di trasporto a ruote, tra cui il risciò e il monopattino. Giunge presso la lapide della madre e le parla del centro commerciale che le vuole dedicare per vederla felice, lo chiamerà “Centro commerciale Gaetana”, come la darsena, le villette a schiera, l’ospedale e come tutto il Paese che tra pochi anni porterà il suo nome. Poi bussa sulla lapide, che si apre ed esce U Stuorto. All’appello manca solo 008 che è un po’ in ritardo, perché  è stato trattenuto dalla polizia per aver picchiato il preside che proibiva alla figlia di utilizzare il cellulare in classe, Sebastiano e U Stuorto sono indignati da tale comportamento, è inconcepibile che un alunno, in classe, non possa neanche chiamare gli amici o i genitori, sembra di essere tornati al fascismo, «cose dell’altro mondo» esclama U Stuorto. A casa Parrini, Carmen chiede alla madre se ha dormito bene, Betta risponde di sì, aggiungendo che la casa di Luisa è enorme ed hanno parlato di molte cose. Benni offre una bevanda energetica alla madre, che rifiuta gentilmente dato che ha energia, poi chiede dove sia zia Vincenza. I figli non rispondono, zia Vincenza sta scommettendo sui cavalli, Betta la raggiunge per dirsi offesa dal suo comportamento e raccomandandosi che non accada più, chiarendo inoltre di non essere in menopausa.

La scena si sposta nel bel mezzo della riunione tra Sebastiano e i suoi amici, i quali dicono di conoscere Paolo e che vive ancora con la madre. Sebastiano però vuole almeno che gli sia inviato un “avvertimento” che gli impedisca di andare in bagno autonomamente. Betta e le amiche trovano Paolo con entrambe le braccia ingessate mentre tenta di bere una bevanda con la cannuccia, l’uomo appena vede le donne si alza terrorizzato e fugge dal locale, accompagnato dalla madre. Le amiche si interrogano sull’accaduto, zia Vincenza ipotizza un incidente sulla neve, magari in un fuoripista, poi ordinano tre caffè, un tè e zia Vincenza chiede un po’ di bicarbonato per Betta, che ha acidità di stomaco. A casa Parrini arriva un enorme pacco, i due tizi appostati fuori si presentano ai fattorini come poliziotti e domandano cosa contenga all’interno. È un solarium per Carmen, che con gli spostamenti si è attivato, producendo rumore. La famiglia scarta il pacco, al cui interno c’è Sebastiano che nel frattempo si è fatto una lampada ed è a dir poco ustionato. Benni gli prepara un impacco di cetrioli freschissimi. Sebastiano spiega a Betta di aver saputo di un certo Paolo ma che essendo diventato ormai un uomo moderno e inoltre più buono con gli anni, lo ha risparmiato. Sebastiano cerca di spiegare qualcosa a Betta ma viene interrotto prima da Carmen e zia Vincenza che vogliono sapere se possono utilizzare il solarium e, infine, da Benni che arriva con l’impacco di cetrioli. A questo punto Sebastiano fa una sfuriata, dicendo che sta cercando di dichiarare il suo amore a Betta, ma la sua “energia amorosa” viene completamente ignorata da loro che gli stanno solamente rompendo “i cugghiuna”. Betta dice di aver sentito la sua energia amorosa e propone una vacanza al marito. Sebastiano le spiega che stanno organizzando dei weekend in un bunker sotto la chiesa e che quindi possono prenotare per trascorrere un fine settimana soli. Betta è felicissima della proposta e ringrazia il marito per la vita che le offre. L’episodio si chiude con Benni che posiziona le fette di cetriolo sul volto ustionato del padre.

Episodio 3 – Una nuova vita

Sebastiano e U Stuorto stanno correndo per sfuggire dai cani di Stuppacannolo, figlio di Cacaova, scappati dal bunker. Riescono a rientrare nel nascondiglio, ma un cane li raggiunge. Sebastiano, che insieme a U Stuorto si è aggrappato a una scala, scende a terra, avendo visto che si tratta di un cane di taglia media, da compagnia. A questo punto chiede a zio Vincenzo, che è seduto in poltrona ad ascoltare la radio, se gli piace il cagnolino, dato che Stuppacannolo li regala, ma lo zio fa notare che il cane mangia, beve, sporca, porta malattie ma soprattutto si affeziona. U Stuorto comincia a raccontare che la storia di Romolo e Remo, allattati dalla lupa, ci insegna l’amore tra gli animali e l’uomo, ma zio Vincenzo lo interrompe, ordinando di portare via il cane, che è pure brutto.

La scena si sposta a casa Parrini, dove Carmen si trova seduta in salone, con indosso il cappotto, uno per volta zia Vincenza, Betta e Benni le chiedono perché stia indossando il cappotto e se stia per uscire. Carmen si spazientisce e appena sente suonare il campanello esce di corsa, dicendo che sarebbe tornata subito. Intanto Benni sta preparando una ricetta antica, il piatto preferito di Caterina de Medici, ovvero il cibreo: una zuppa a base di creste, fegatini e testicoli di gatto. Zia Vincenza risponde che purtroppo lei non ha gli stessi gusti di “Caterina e i medici”. Poi si avvicina a Betta per chiedere se Benni stia andando dallo psicologo, la madre risponde che purtroppo lo stesso terapeuta ha la passione per la cucina e quindi si scambiano le ricette. Nel frattempo Carmen si trova in macchina con un ragazzo di nome Ludovico (Guglielmo Pinelli), innamorato di lei e del quale è rimasta incinta. Carmen cerca di far ragionare il ragazzo sul fatto che sua madre non lo conosce affatto e potrebbe essere precipitoso dare la notizia direttamente insieme, ma deve essere lei a trovare il coraggio di parlarne alla famiglia. I due cominciano a discutere sul matrimonio, Carmen lo dà per scontato, mentre Ludovico preferisce la convivenza.

Sebastiano e U Stuorto si trovano in mezzo agli animali da fattoria, hanno appena riportato il cagnolino Eugenio al padrone Stuppacannolo, il quale vive da dodici o quindici anni in una sorta di fattoria-seminterrato. U Stuorto chiede se può vendergli alcune uova dato che la madre ne è golosa, Stuppacannolo risponde prontamente che non è possibile perché le galline non vogliono. Sebastiano saluta Stuppacannolo dicendogli di riguardarsi, aggiungendo «anche allo specchio».

Rientrata a casa Carmen cerca di dire che è incinta a Betta e zia Vincenza, ma viene interrotta prima da Benni, che vuole farle assaggiare il suo piatto, poi dalla zia che si rifiuta di mangiare i testicoli. Quando riesce a dirlo Benni si congratula, mentre zia Vincenza non ci crede subito, Betta ha una crisi di pianto. Zia Vincenza allora cerca di sistemare subito le cose dicendo che bisogna organizzare «un matrimonio riparatore e indimenticabile». Carmen cerca di spiegare che Ludovico non crede negli impegni scritti e che i due non sono obbligati a sposarsi, ma zia Ludovina, ora con tono più serio e minaccioso, ribadisce che il matrimonio è obbligatorio, altrimenti il contrario chi lo dice a Sebastiano? Betta risponde che Sebastiano non è un uomo all’antica, ma moderno. Uno stacco ci porta nel nascondiglio dove Sebastiano, messo al corrente della notizia, sta sparando dei colpi di pistola per sfogarsi, inveendo contro Ludovico. U Stuorto cerca invano di far ragionare Sebastiano, dicendo che sono giovani e vanno educati, ma Sebastiano è convito che l’educazione deve passare attraverso un “avvertimento”. Sarà Tritavitello, figlio di Ciccio Catrame a ferire Ludovico. U Stuorto fa notare che è morto, inoltre gli altri due uomini citati da Sebastiano sono irraggiungibili per diversi motivi. Allora Sebastiano decide di incontrare personalmente Ludovico per capire che tipo è. Incappucciato, Ludovico viene accompagnato da Sebastiano e U Stuorto che per strada incontrano Cicciuzzo che sta facendo jogging nei percorsi sotterranei delle fogne perché ha il colesterolo un po’ alto, precisamente a 500. U Stuorto gli dice di non preoccuparsi e che se riesce a portarlo a 400 starà bene. Ludovico si esprime per dire che 260 è considerato un valore già a rischio. Sebastiano lo zittisce dicendo che se c’è qualcuno a rischio quello è proprio lui. Giunti nella cella frigorifera della riunioni, i due interrogano il giovane, fino a ordinargli di sposare Carmen. L’ultima domanda riguarda il nome del futuro nascituro, Sebastiano chiede come lo chiameranno nel caso sia maschio, e Ludovico risponde che avevano pensato al nome del padre, morto prematuramente. Sebastiano si commuove e dice al ragazzo che questa cosa gli fa onore. Ludovico chiede se può togliere il cappuccio, e Sebastiano e U Stuorto rispondono  all’unisono, con tono secco e deciso: “no”. Carmen prova a chiamare Ludovico ma risponde la segreteria telefonica, per cui gli lascia un messaggio dicendo che ha parlato con la madre e la zia e che sono felici, anche se “leggermente contrarie” a non fare il matrimonio, però tutto si risolverà. Nel frattempo Sebastiano, accompagnato da U Stuorto, sta per rilasciare Ludovico, quando gli lancia l’ultima minaccia, ovvero di fare attenzione a non tradire mai Carmen, neanche fra qualche decina di anni, altrimenti potrebbe diventare per magia un muro portante di argilla espansa. Inoltre, quando Ludovico chiede agli uomini chi siano, loro rispondono di essere dei muratori. Infine i due uomini ordinano a Ludovico di chiamare Carmen e comportarsi in modo spontaneo quando le dirà che non vede l’ora di sposarla, e se per caso Carmen viene a sapere di questa chiacchierata, gli sarà asportato lo scroto con un cucchiaino. Ludovico comincia a contare fino a un milione, prima di togliersi il cappuccio. Nella scena successiva Carmen, Betta e zia Vincenza stanno leggendo la proposta di matrimonio, che si conclude con queste parole: «spontaneamente e gioiosamente, il vostro genero Ludovico». Suona il campanello, è Ludovico che viene accolto in modo premuroso e ospitale e premuroso, tant’è che Carmen dice alla madre «guarda che sono io incinta, non lui». Dopo le presentazioni Benni chiede come preferisce il cocktail di benvenuto, Ludovico risponde di poter bene un analcolico, in quanto astemio. Betta e zia Vincenza che lo stanno accompagnando a braccetto per farlo accomodare sul divano, si fermano repentinamente per fare le condoglianze al giovane. Si comincia a parlare del matrimonio e dei tanti invitati “tra sotto e sopra” conteggiati da zia Vincenza, Carmen corregge la zia, sottolineando che intendeva dire “tra Nord e Sud”, dato che hanno diversi parenti anche nel meridione. Ludovico chiede se entreranno tutti in Comune, zia ironizza sul fatto che non c’è bisogno della residenza per gli invitati, Ludovico continua dicendo che comunque il matrimonio non si farà in chiesa. La zia lo fredda con lo sguardo e si allontana dal giovane che stava abbracciando, anche Betta e Carmen sembrano rimaste pietrificate dalle parole di Ludovico. La scena si sposta di nuovo nella cella frigorifera, dove ora Sebastiano e U Stuorto stanno discutendo con il giovane incappucciato sul matrimonio da farsi in chiesa. Ludovico spiega di non essere credente, e quindi neanche battezzato, ma questo è l’ultimo dei problemi dato che Sebastiano conosce Don Pasquale, figlio di Morbillo. In quattro e quattr’otto, nel nascondiglio, viene organizzato il battesimo con Ludovico ancora incappucciato. U Stuorto accompagna il ragazzo all’uscita Excelsior. Sebastiano discute con Don Pasquale sul giorno del matrimonio, secondo Sebastiano è ancora presto per dare una data, perché bisogna vedere se il giovane è giudizioso, ma comunque sicuramente si tratterà di una domenica mattina. Don Pasquale dice che è impossibile perché la chiesa ogni domenica mattina è gremita di fedeli, ma a Sebastiano non interessa, secondo lui una soluzione si trova, per esempio i fedeli possono venire trasferire in un bar per la durata del matrimonio. Una volta salutato Don Pasquale, Sebastiano passeggia con U Stuorto e gli confida di aver bisogno di vedere più spesso la sua famiglia, quindi necessita di un nuovo tunnel, dunque bisogna chiamare Puccio Einstein, figlio di Forfora, e fargli scavare in silenzio un nuovo tunnel, facendosi aiutare dai cinesi, figli di Tin Tin Tin, dato che sono i più veloci. Nella scena successiva vediamo Sebastiano fare i calcoli (e continui errori) sul costo del tunnel che il muratore cinese sta ultimando. Sono duemilacinquecento euro, ma Sebastiano gliene vuole dare cento in più, dato che è un bravo ragazzo e oggi è sempre più difficile trovare dei giovani che fanno certi lavori. Ma il muratore sotterraneo lo interrompe dicendo che mancano seicento euro, al che Sebastiano si mette a ridere, con la scusa che voleva metterlo alla prova. Al giovane cinese non va di scherzare, e Sebastiano in difficoltà lo saluta augurandogli buon lavoro. Nel nascondiglio, Sebastiano, con sguardo pensieroso, mentre sta tagliando le melanzane, chiede allo zio Vincenzo per chi lavorino i muratori cinesi sotterranei, lo zio risponde che lavorano per la famiglia di Ciccio Vietnam, anche se ormai Ciccio è rimasto solo con la moglie Santina Minne Grosse. Infatti, il loro ultimo figlio è caduto dallo stesso cavalcavia come gli altri nove fratelli tempo prima. Sebastiano commenta che si tratta di una strana coincidenza, zio Vincenzo aggiunge «Coincidenza di merda».

Episodio 4 – Il fratello di Nick Boutique

Betta, zia Vincenza, Benni e Carmen stanno fissando intimoriti il pavimento del bagno, da cui provengono dei colpetti. Betta ipotizza che possa trattarsi di una talpa, zia Vincenza invece pensa che potrebbe essere zio Vincenzo bisognoso di aiuto, Benni teme che si tratti dei poliziotti, Carmen rimprovera il fratello per aver pensato a una tale idiozia. Una volta fatto il buco sul pavimento, emerge il muratore sotterraneo cinese, con tanto di mappa. Dice alla famiglia Parrini di aver sbagliato, così rientra nei sotterranei per andare a fare il buco in camera da letto. Carmen dice che lei e Benni devono andare alla festa di fidanzamento che dà Ludovico. Betta è talmente incredula che la figlia si fidanzi che beve un distillato direttamente dalla bottiglia, Carmen raccomanda a zia Vincenza di non far più bere la mamma, la zia non se lo fa dire due volte, toglie la bottiglia a Betta e risponde «certo, ora tocca a me». Nei sotterranei tre muratori cinesi stanno urlando all’unisono «discorso!» di fronte a Sebastiano che indossa una fascia tricolore, al suo fianco c’è zio Vincenzo che tiene in mano un cuscino con un paio di forbici. Sebastiano ringrazia i muratori sotterranei perché da oggi potrà raggiungere la sua famiglia attraverso il percorso da loro scavato. I muratori incitano ancora al discorso, Sebastiano li ringrazia con ulteriori parole, ma i tre uomini non finiscono di esortare ancora al discorso, a questo punto Sebastiano si infuria e alza la voce, dicendo ai tre muratori che non si fanno neanche una risata. I tre uomini ripetono varie volte che loro non ridono mai, Sebastiano ha un’espressione stranita. In discoteca, Carmen sta mostrando alle amiche l’anello di fidanzamento che le ha regalato Ludovico. Poi si alzano dal tavolo per andare a ballare in pista. A un certo punto Carmen resta come pietrificata, Benni le si avvicina ed entrambi vedono U Stuorto baciarsi con un uomo. U Stuorto si alza e, nell’imbarazzo di tutti e tre, presenta il suo amico Francis, il quale non capisce perché Carmen abbia chiamato Nico “Stuorto”. Francis dice che in realtà si chiama Francesco. U Stuorto fissa Carmen e ripete «Nico, Nico», intanto Benni, ingenuo come al solito, invita Francesco a casa per un aperitivo e per conoscersi tutti meglio. Francesco accetta l’invito, mentre U Stuorto/Nico è disperato e il compagno gli domanda il perché. Una ragazza prende per mano Benni e lo porta via, Carmen chiama Ludovico per presentargli la coppia, ma quando si gira non c’è più nessuno. Quando Carmen e Benni stanno uscendo dal locale per tornare a casa, U Stuorto/Nico insieme a Francesco li ferma per chiedere loro di non rivelare la sua omosessualità a Sebastiano. Carmen gli dice di non preoccuparsi e si salutano. Di ritorno a casa Parrini, Betta e zia Vincenza accolgono Carmen e Benni con una sorpresa. Benni risponde che anche loro hanno una sorpresa, Carmen cerca invano di zittirlo, così Benni rivela ogni particolare della serata legato all’omosessualità e al fidanzamento de U Stuorto con un certo Francesco. Dietro la parete di vetro opacizzato, si vedono due sagome muoversi lentamente, sono Sebastiano e zio Vincenzo scioccati dalla notizia. Betta cerca di dire a Sebastiano che si tratti di un’incomprensione, ci si aggiunge anche zia Vincenza. Carmen, vista la situazione, toglie ogni dubbio, dicendo che lo zio Stuorto si è confessato con loro. Sebastiano non comprende, e fa un discorso confuso. Carmen cerca di far capire che non c’è niente di male e che non ha mai visto Stuorto così felice, Sebastiano chiede se lui e l’altro uomo si baciavano, Carmen risponde che pensa di sì, e che faranno anche l’amore. A questo punto Betta rimprovera la figlia dicendole: «Alla tua età!», d’altro canto zia Vincenza dice alla nipote di non bestemmiare. Carmen risponde a entrambe che ormai siamo nel 2020. Poi si rivolge di nuovo a tutti per dire che la festa di fidanzamento è stata bellissima e mostra l’anello che le ha regalato Ludovico. Benni, inopportuno, propone di preparare una tisana rilassante ai finocchi.  Tutti lo guardano sbigottiti. Zia Vincenza dice a Benni che esistono due tipi di ragazzi: quelli che hanno sensibilità e quelli che invece non ce l’hanno, continuando dice al nipote che lui ha una sensibilità insensibile. Sebastiano chiede a Betta di sentire U secco, per preparare il percorso verso la mamma. Zia Vincenza chiede a zio Vincenzo di dormire insieme, dopo tanto tempo, ma zio Vincenzo dice di essere gay come U Stuorto, poi ride dicendo «battuta di merda». Mentre Sebastiano si traveste da donna per andare a parlare con la mamma al cimitero, Betta continua a parlare dell’orientamento sessuale de U Stuorto, dicendo di essere convinta che sia solo una fantasia dato che a lui sono sempre piaciute le donne. Poi insieme a Sebastiano, si rende conto che in realtà non l’hanno mai visto con una fidanzata. Sebastiano entra nell’armadio per intraprendere il percorso verso la mamma, Betta gli dà una candela da portare al cimitero. Sebastiano compie, come ogni volta, un diverso percorso a tappe con diversi mezzi di trasporto. Sebastiano, inginocchiato  di fronte alla lapide della madre, comincia un discorso fatto in rima, dicendo che è stato tradito da un fratello acquisito e che si taglierebbe un dito. La lapide si scoperchia ed esce U Stuorto, che risponde in rima dicendo che il suo pensiero ha raggiunto il suo cuore, chiede all’amico di cercare un bagliore e si propone di offrirgli un liquore. Dalla lapide spunta anche Francesco che si presenta insieme al suo Yorkshire Flavio. Sebastiano sta per andarsene, quando si sente uno sparo. E Ciccio che spara contro una lapide, U Stuorto cerca di calmarlo dicendogli che colui contro il quale sta sparando è morto da tempo ormai. Ma Ciccio, pieno di rabbia, non si ferma. U Stuorto spiega che questo Ciccio si annoia, così ogni tanto viene a sparare contro un morto. Per sicurezza, Sebastiano entra nel tunnel segreto, insieme a U Stuorto, Francesco e Flavio. Dalla urla si sente che sono giunti i poliziotti per fermare Ciccio. Nel frattempo il resto della famiglia è riunito intorno a zio Vincenzo che sta russando a dir poco sonoramente. Zia Vincenza lo guarda innamorata, mentre Betta, Carmen e Benni sono esasperati. Benni dice di scappare di casa, qualora lo zio dovesse fermarsi un’altra notte. Betta cerca di essere comprensiva, dicendo che è stanco. Carmen risponde che lo zio non ha mai lavorato e chiede alla zia come facesse in passato a dormire insieme a lui. Zia Vincenza risponde che dormiva di giorno, poi giustifica il marito dicendo che ha il setto nasale deviato. Sebastiano, U Stuorto e Francesco raggiungono il nascondiglio, intanto sentono un’esplosione sopra le loro teste che pone fine alla caccia. U Stuorto spiega a Sebastiano che lui e Francis si conoscono da tanto tempo e che lui è il fratello di Nick Boutique. Sebastiano chiede a Francesco se sia anche lui sarto come il fratello, l’uomo risponde di sì, anche se però tratta solo alcuni tipi di tessuto, come pizzi e merletti. Sentendo l’elenco dei diversi tipi di pizzo Sebastiano si incupisce, così U Stuorto dice a Francesco che può fermarsi e continua a spiegare che hanno vissuto insieme tutta l’infanzia, entrando nei particolari. Il racconto dello Stuorto viene accompagnato da una colonna sonora fiabesca e da immagini grottesche di un bambino con un gonnellino fucsia, e di un altro biondo ossigenato. I due bambini sono catturati da zia Serafina che olea accuratamente una pistola. U Stuorto racconta di non aver mai visto i suoi genitori, i quali erano sempre in viaggio, e poi è dovuto separarsi da Francis quando quest’ultimo si trasferì a Bogotà, in Colombia, ma da due anni il destino li ha fatti rincontrare. Francis continua il racconto dicendo che si sono rivisti a un reading di lettura su Baudelaire. Sebastiano dice di non aver capito, allora U Stuorto dice che si tratta di quelle poesie che gli ha sempre recitato. Sebastiano chiede un esempio, e U Stuorto risponde recitando I fiori del male in pugliese, Francis gli fa eco recitando gli stessi versi in francese. Sebastiano si sta spazientendo, dice che gli si sta alzando la frequenza cardiaca e chiede un calmante. Francis tira fuori dalla giacca un vasetto e un tubetto, rispondendo di avere solo creme. Sebastiano se ne va e, attraverso il nuovo percorso, rincasa direttamente in camera da letto, si reca in camera di zia Vincenza, dove si trovano tutti riuniti vista l’impossibilità di dormire con l’assordante russare di zio Vincenzo, e chiede a Betta di far convocare i capifamiglia per una riunione. Come al solito, il messaggio consiste in un gioco di parole che viene puntualmente sbagliato, quando Betta lo ripete erroneamente Sebastiano scoppia in una crisi di rabbia, si mette a urlare e sveglia zio Vincenzo, che commenta con «che risveglio di merda!», mentre Benni ringrazia il padre per portarsi via lo zio e si propone di preparare una tisana calmante con zenzero e vaniglia. Sebastiano risponde al figlio di non infierire senza pietà in momenti così vulnerabili ed esce dalla stanza dicendo a zio Vincenzo di darsi una mossa. Zio Vincenzo prende la sua fidata radio e segue Sebastiano lungo i tunnel sotterranei. Mentre Isoradio trasmette le notizie sul traffico, uno alla volta i capifamiglia giungono nel nascondiglio dove sono attesi da Sebastiano e zio Vincenzo. L’ultimo ad arrivare, attraverso lo scivolo sotterraneo, è un uomo elegante che si scusa per il ritardo e dice di essere stato trattenuto dai vigili che volevano multarlo dato che nle suo locale non c’è la canna fumaria, poi aggiunge che a lui non interessa perché tanto fa fumare tutti con la finestra aperta, anche se però ora fa freddo e deve chiuderla per rispetto della clientela. Sebastiano prova di richiamare l’attenzione sul motivo per il quale ha chiesto una riunione, quando ci riesce non trova le parole per spiegarsi. Dopo alcuni tentennamenti riesce a dire, sottovoce, che è U Stuorto è “puppo”. Tutti i partecipanti lo deridono perché non vedono quale sia il problema, inoltre erano tutti a conoscenza della sua omosessualità, tranne Sebastiano. «Troppa gentilezza dà nell’occhio, dire parole coordinate insospettisce» e ancora «l’ho visto mangiare la carne con le posate», tutti comportamenti spia dell’orientamento sessuale de U Stuorto. Infine, i partecipanti dichiarano U Stuorto un uomo contemporaneo per aver fatto “coming out”, storpiando in vari modi tale espressione. Il proprietario del locale dice di dovere andare via, in quanto ha una riunione con la finanza, la quale pretende le fatture del suo negozio, insomma “cose dell’altro mondo”. I presenti cercano di consolare Sebastiano, rassicurandolo di non preoccuparsi, perché addirittura allo stadio sanno che U Stuorto sta con un certo Francis. E poi ormai, essi si considerano persone evolute e per questo lo perdonano. Sebastiano ancora scosso, rimasto da solo con zio Vincenzo, gli chiede, con mille giri di parole, se anche lui ne fosse a conoscenza. Lo zio risponde di sì, commentando che era facile capirlo, poiché U Stuorto è settimino. Sebastiano basito chiede allo zio se questa fosse una sua idea, zio Vincenzo risponde di sì ed entrambi esclamano: «idea di merda!».

Episodio 5 – Una nuova famiglia

Sebastiano è steso su un lettino, U Stuorto gli sta depilando le gambe, mentre Francis lo sta truccando. Sebastiano dice di non poter pensare di guardare negli occhi i genitori del futuro genero, sapendo che si tratta di un ragazzo contrario al battesimo e al matrimonio. Poi aggiunge che per fortuna esistono persone come loro, ovvero religiose e rispettose delle tradizioni, poi avverte una dolorosa fitta alla schiena. U Stuorto chiede a Sebastiano se Betta e Carmen sanno che lui le raggiungerà all’appuntamento con i suoceri, Sebastiano risponde che sarà una sorpresa, zio Vincenzo ride e commenta «una sorpresa di merda». Giunto sotto casa dei futuri suoceri, Sebastiano, travestito da donna, si unisce al resto della famiglia che sta attendendo di venire ricevuta. Sebastiano lancia un altro urlo di dolore a causa di una sorta di sciatalgia e dice di  essere presentato come un’amica di Betta. Un maggiordomo di colore di nome Ron apre la porta e invita la famiglia a entrare, zia Vincenza gli dice che parla molto bene l’italiano, Ron risponde di essere italiano, la zia controbatte che non è possibile e irritata dà del “simpatico” al ragazzo. Carmen redarguisce la zia, ricordandole che le aveva promesso di comportarsi bene. Ludovico saluta tutti, Betta consegna un cesto di fiori alla futura suocera, scusandosi perché si sono un po’ sgualciti, zia Vincenza dona una fotografia della comunione di Carmen, con un’estrosa cornice, Benni ha portato dei pasticcini fatti da lui. Carmen presenta i componenti della sua famiglia alla suocera Virginia, e arrivata al padre ha qualche esitazione, ma alla fine lo presenta come “un’amica della piscina della madre”, Sebastiano dice di chiamarsi Gaetana, al che Virginia esclama che è un nome bello e antico.   Carmen dice che è un’organizzatrice di matrimoni, così Ginevra, sorella di Ludovico commenta che si tratta di un lavoro assordo. La madre la rimprovera. Betta sta ammirando i quadri della casa sfarzosa, zia Vincenza dice che però bisogna stare sempre a spolverarli e poi nota delle statuette di conigli storti, Virginia spiega che sono delle opere di arte contemporanea, di cui il marito Umberto è appassionato. Umberto spiega che la moglie è ironica perché ancora gli rimprovera di averla portata in un museo al primo appuntamento, e c’era una mostra di Bacon. Zia Vincenza ripete “Bacon!” e chiede a Benni se gli ricorda qualcosa. Sebastiano/Gaetana si lamenta per i dolori e chiede di poter andare alla toilette, la famiglia di Ludovico sembra stranita da tale personaggio e Virginia chiede alla collaboratrice domestica di accompagnare la signora. Sebastiano socchiude solamente la porta che piano piano si riapre, permettendo alla domestica di vederlo urinare in piedi, quando Sebastiano se ne accorge è ormai troppo tardi, tuttavia si comporta come se niente fosse. In salotto stanno parlando di cucina, Virginia dice a Benni che Ludovico gli ha detto che è uno chef, Benni risponde con modestia che è solo un appassionato di cucina. Virginia chiama in causa la figlia Ginevra per dire che anche lei ha la passione della cucina e seguiva molti programmi tv. Ginevra, che si mostra ancora ostile, risponde che li seguiva, ma ora le hanno “rotto i coglioni”. Il padre riprende la figlia, Ludovico la difende dicendo che ha ragione, la madre precisa che è una questione di linguaggio. Betta dice che non c’è alcun problema e chiede a Ginevra quale scuola frequenti. La ragazza risponde che non frequenta nessuna scuola, la madre aggiunge che ha interrotto gli studi per seguire una onlus in Africa. Ginevra specifica che si tratta di un’associazione apolitica e aconfessionale, che raccoglie fondi, chiedendo se qualcuno di loro sia disposto a donare dei soldi. Zia Vincenza urla di no, tutti si girano a guardarla, così aggiunge che attualmente i loro risparmi sono riservati al matrimonio di Carmen e Ludovico. Ginevra dice che il matrimonio è una cazzata, zia Vincenza la riprende «ma signorina!». Ludovico spiega che Ginevra non è più signorina, dato che è sposata ed  anche madre di una bellissima bambina dal nome Alima, che ora sta in braccio a Ron. Sebastiano/Gaetana torna dalla toilette insieme alla domestica che la guarda con sospetto. Nel sedersi si lamenta ancora per il dolore, così Umberto le chiede se voglia un antidolorifico, Gaetana ringrazia e risponde che è solo un capriccio del corpo. Zia Vincenza storpia più volte il nome di Alima per chiedere se in famiglia quel nome appartenga anche alla madre di Ron, il quale risponde affermativamente. Allora zia Vincenza commenta che i meridionali come loro amano dare i nomi ai nipoti, quindi figuriamoci Ron che è molto più meridionale di loro, ma nessuno ride alla battuta di zia Vincenza che invece è riuscita a generare imbarazzo. Per cercare di uscire da tale situazione Betta nota che in casa ci sono tanti libri e che invece lei non pensa mai alla lettura. Sia Carmen che Ludovico vorrebbero sotterrarsi. Nel frattempo in auto, U Stuorto e Francis aspettano che torni Sebastiano. Francis, accarezzando il suo cagnolino Flavio, chiede a U Stuorto di vendere la pellicceria, U Stuorto risponde che non è possibile, così Francis si lancia in un discorso animalista, dicendo che Flavio capisce ciò che intende e lo sta scrutando. Poi chiede a U Stuorto di guardare Flavio e di dirgli che lui non sarà mai una pelliccia. U Stuorto risponde che ci vogliono 32 cani della sua stessa razza per fare una pelliccia. Francis si spaventa e domanda come faccia a sapere il numero esatto, U Stuorto dice di averlo letto, ma non è credibile. Betta, riponendo la tazza di tè sulla tavola dice di voler pensare alla chiesa e alla ristorazione. Zia Vincenza comincia a tirare fuori diversi nomi, Carmen cerca di restare diplomatica e sintetizza dicendo che quanto alla chiesa e alla ristorazione sono coperti. Umberto chiede se i ragazzi abbiano già pensato alla data del matrimonio, sia Ludovico che Carmen rispondono che per loro è uguale. Gaetana dice che non è affatto uguale, spiegando che il lunedì la tradizione non vuole, il martedì porta ricchezza insicura, il mercoledì così e così, il giovedì dà dispiacere alla sposta, venerdì porta disgrazia e sabato è considerato dalla tradizione popolare il giorno più sfortunato. Virginia fa notare che così rimane solo domenica, Umberto è preoccupato perché la domenica le chiese sono piene di fedeli. Betta rassicura tutti dicendo che Don Pasquale è un amico e che la chiesa è molto capiente e può contenere molti invitati. Virginia mette le mani avanti, dicendo di non voler scomodare tutti gli amici e i parenti, ma solo i più vicini e cari. Umberto annuisce, Ludovico irritato chiede che siano lui e Carmen i protagonisti del loro matrimonio e decidere chi invitare. Betta, Gaetana e zia Vincenza rispondono all’unisono di no. Carmen sorride imbarazzata e prende la mano del fidanzato. Nel frattempo, Francis passeggia irritato con Flavio al guinzaglio, U Stuorto si affaccia dalla macchine e gli dice che sta scherzando. All’interno dell’abitazione della famiglia di Ludovico, le due famiglie si stanno salutando, dopo aver preso la decisione che di lì a 42 giorni si celebrerà il matrimonio. Benni chiede chi deciderà il menù, Betta e zia Vincenza lo fermano subito, dicendo che saranno gli sposi a deciderlo. Betta poi chiede ai genitori di Ludovico se per la musica abbiano particolari esigenze, Umberto risponde che non amano altro che la musica classica. Sebastiano/Gaetana, insofferente per i dolori, dice di avere un amico cantante lirico, Umberto chiede se sia tenore o baritono, Sebastiano/Gaetana risponde che non fa altro che cantare e si avvicina all’uscita sempre più sofferente. Ginevra ferma Carmen, la quale sta raggiungendo la famiglia verso l’uscita, per scusarsi falsamente dicendo che la “riunione tribale” la stava annoiando così ha preferito fumarsi una canna con il marito, poi aggiunge di salutare tanto Gaetana e scoppia in una risata mentre la paragona a un’installazione orribile. Carmen, irritata, saluta Ginevra con dà un bacio sulla guancia e se ne va. Ginevra resta stranita. La famiglia si preoccupa per i dolori di Sebastiano che ora si trova in macchina insieme a Francis e U Stuorto, quest’ultimo dice di conoscere un “esperto in dolori improvvisi”, si tratta di Lillo Tirapelle. Anche Sebastiano lo conosce e dice a U Stuorto di chiamarlo subito. La famiglia di Sebastiano lo saluta e se ne va, mentre la domestica lo sta osservando con sguardo minatorio dalla finestra, Sebastiano se ne accorge ma fa finta di niente e continua a lamentarsi per i dolori. Una volta tornati nel nascondiglio, Lillo li raggiunge attraverso lo scivolo, accompagnato da un altro uomo. Lillo domanda a Sebastiano dove, come e perché senta il dolore. Sebastiano risponde che sente un dolore bastardo ai fianchi e nella zona lombare. Lillo comincia a manipolare Sebastiano, ma alla fine dice che non capisce come porre rimedio al suo dolore, così lascia il numero del dott. Meloni, esperto in malattie rare. A questo punto Sebastiano domanda a Lillo cosa gli faccia pensare a una malattia rara, Lillo risponde che lo sente. U Stuorto gli fa eco, come per confermare il parere di un esperto. Lillo se ne va, lasciando a Sebastiano delle gocce per calmare il dolore. Sebastiano domanda il dosaggio, Lillo risponde «quanto basta». Rivolgendosi a U Stuorto, Francis dice che suo fratello Nick Boutique ha avuto gli stessi sintomi, per lui si tratta sicuramente di calcoli renali. Sebastiano dice a U Stuorto di comunicare alla sua famiglia che ha un forte prurito, in via molto generica. Sebastiano prende una esagerata quantità di gocce, bevendo direttamente dalla boccetta. A casa Parrini, Betta riaggancia e, interdetta, si rivolge a Carmen per dire che Sebastiano ha un “pruritone”. Carmen, che sta utilizzando l’iPad, appare dubitosa. Il dott. Meloni giunge nel nascondiglio, dove Sebastiano, zio Vincenzo, U Stuorto e Francis lo stavano attendendo, nonostante nessuno abbia pronunciato una parola, il dott. Meloni chiede di fare silenzio. Durante la visita Sebastiano chiede all’uomo se sia un medico, il quale risponde che è un geometra che ristruttura cliniche e ospedali, per anni ha frequentato medici, così ha imparato il mestiere. La diagnosi conferma il parere di Francis: calcoli renali. Il dott. Meloni dice che servono tre o quattro giorni di degenza nella sua clinica privata, tranquillizza Sebastiano dicendo che non è nulla di invasivo, i calcoli saranno bombardati attraverso l’uretra, dopodiché scrive l’indirizzo della clinica “La Falena”. Sebastiano dice a U Stuorto di riferire a Betta che si deve operare, ma è una cosa semplice, e che gli deve portare il pigiama giallo, la vestaglia di seta, il dentifricio rosa e le magliette nere. Zio Vincenzo aggiunge «e i ‘cuccghiuna’ violetti!». Sebastiano,  ormai alterato dall’effetto delle gocce, si mette a ridere e quasi non si regge in piedi, poi aggiunge che non dovrebbe ridere, poiché la risata gli provoca tanto dolore. Il dott. Meloni, rimasto serio, fa notare che i dolori delle coliche renali sono simili a quelli del parto, zio Vincenzo gli fa eco  pronunciando «esempio di merda!», Sebastiano torna serio. Betta, accompagnata da zia Vincenza, raggiunge Carmen in salone e le dice che Sebastiano deve fare “un piccolo intervento per il grosso prurito” e vuole il pigiama e e ciabatte. Carmen, perplessa, chiede dove si trovi la clinica, poi dice che, non potendo andare tutti e quattro, andrà solo lei con Benni. Sebastiano viene accompagnato, su di una barella, nella clinica sotterranea. Sebastiano ha la ridarella per via dell’effetto dovuto al sovradosaggio del farmaco assunto, e chiede altre gocce a U Stuorto. Intanto i quattro che lo accompagnano cercano di orientarsi nell’articolato percorso verso la clinica. Anche Carmen e Benni sono in cammino, e raggiungono il gruppo a destinazione. Carmen chiede informazioni riguardo l’operazione, U Stuorto spiega che non si tratta di un prurito ma di coliche renali e che non c’è bisogno dell’anestesista, poiché Sebastiano si è sedato da solo finendo la boccetta di gocce che gli ha dato Lillo. Leggendo le istruzioni, Carmen vede che la dose giornaliera per un adulto è di 25 gocce, mentre Sebastiano ne ha assunte circa 300. Leggendo gli effetti collaterali, Carmen chiede se questo Lillo sia un serial killer. Zio Vincenzo ridendo dice che Lillo ha il talento del Padre Bobby Tirapelle, che lui conosceva, il quale si occupava solamente di traffico di organi, e gestiva i cimiteri della provincia. La polizia non lo trovò mai, poiché era molto amato dagli abitanti, in poche parole aveva una tomba per tutti. Sebastiano è ormai addormentato per l’eccessiva dose di sedativo, un assistente trasporta la barella, che passa davanti a Carmen. Il dott. Meloni, in veste da sala operatoria, chiede alla ragazza se fosse una parente, Carmen si allarma per l’utilizzo del tempo passato, così il medico si corregge, poi comincia a parlare della sua carriera, concludendo che l’operazione è stata una barzelletta. Un uomo in barella comincia a lamentarsi, mentre Sebastiano è caduto in un sonno profondo. Il dottore spiega che la dose ingerita viene utilizzata negli ippodromi sui cavallo depressi, oppure negli zoo sugli animali di grossa taglia come ippopotami, elefanti e leoni. Benni chiede quando si sveglierà, il dottore risponde che non lo sa con esattezza, forse tra due o tre giorni. Carmen e Benni rincasano, Betta e zia Vincenza, preoccupate, chiedono informazioni su Sebastiano, Carmen le tranquillizza dicendo che sta bene ed è solamente tramortito dall’anestesia, poi rivela che si trattava di calcoli renali e che il padre deve aver sofferto dato che i dolori sono analoghi a quelli del parto. Betta conferma, dicendo alla figlia che il padre le ha provate tutte, ed è anche donna. Nel nascondiglio, Sebastiano sta dormendo e, mentre U Stuorto, Francis e zio Vincendo stanno parlando, egli sorridendo esclama «ho fame». U Stuorto si avvicina chiedendo a Sebastiano, che è in trance nel letto, cosa desidera mangiare, egli ripete di avere fame, così U Stuorto risponde che fa piacere a tutti saperlo, perché significa che sta bene, poi chiede di nuovo cosa voglia mangiare, Sebastiano risponde «carne», alla domanda «che tipo di carne vuoi?», l’uomo risponde «un istrice», zio Vincenzo commenta con «richiesta di merda!», Francis è preoccupato dato che Sebastiano ha preso troppe gocce e propone di chiamare il dottore. Sebastiano dice di aver sognato un istrice che lo inseguiva, e poi U Stuorto lo uccideva, anche se veniva punto dall’istrice, continuava a difendere Sebastiano, il quale, infine, propone a U Stuorto di entrare nella famiglia Parrini. U Stuorto è commosso dalle parole di Sebastiano, e gli chiede di continuare a raccontare il sogno, ma Sebastiano risponde «ho fame», ancora in trance e con un sorriso demenziale stampato sul volto. U Stuorto è felice.

Episodio 6 – Il matrimonio

All’interno del nascondiglio, Sebastiano e gli altri capifamiglia sono riuniti in cerchio attorno a una tavola e stanno facendo una sorta di rito per introdurre U Stuorto nella famiglia Parrini, mettendo in atto le antiche “regole dell’affiliazione alla famiglia”. Dopo aver punto un polpastrello de U Stuorto e versato il sangue su un santino, per terminare l’ingresso nella famiglia Parrini, U Stuorto deve pronunciare il giuramento. Poi vengono lette le regole dell’affiliazione, che sono un adattamento dei dieci comandamenti per il mondo mafioso. Durante l’intera scena U Stuorto piagnucola per il dolore al dito, fino al momento della firma che sigilla la sua entrata nella famiglia Parrini. La riunione è sciolta. Zio Vincenzo, seduto in poltrona, saluta Nick e gli raccomanda di salutare suo padre Ciccio Music, ma Nick gli risponde che è morto da due anni, allora zio Vincenzo gli dice di salutargli suo zio Tony Dance, ma anche lo zio è morto da due anni, erano entrambi sul cavalcavia quando è crollato. Sebastiano ringrazia Nick che se ne va, U Stuorto dice di essere onorato e commosso per far parte della famiglia Parrini, Sebastiano fa presente che è il momento di andare al matrimonio di Carmen. Sebastiano telefona a Betta per fare l’elenco dei parenti e amici che non possono mancare al matrimonio, zio Vincenzo fa notare che bisogna mandare gli inviti anche a coloro che si trovano in carcere, poiché potrebbero offendersi, Sebastiano gli dà ragione e lo comunica a Betta. A chiamata terminata, zia Vincenza che ha origliato tutto fa notare a Betta che una coppia di coniugi invitati hanno dodici figli, e chi glielo dice a Carmen? La scena si sposta in casa Parrini, dove Carmen è adirata e dice alla madre di non volere U Stuorto come testimone di nozze, Betta le risponde che il padre non le chiede altro, al che Carmen ribatte che non è una cosa da poco, e lei sa già di volere Samuela e le sue amiche al completo. Benni fa capolino e aggiunge che vorrebbe invitare il suo maestro chef, Betta lo liquida senza dargli ascolto. Poi Betta e zia Vincenza, sedute a un tavolo pieno di carte, cercano di ricapitolare gli invitati. Carmen chiede a quanti invitati si è arrivati al momento, Betta fa un calcolo orientativo tra “nord e sud” e stima circa 720 invitati, ma escludendo una famiglia numerosa si arriverebbe a 640. Carmen è allibita e fa notare che non si tratta più un matrimonio, ma di una manifestazione a cui arriveranno i Black Bloc.  Betta cerca di far ragionare la figlia sul fatto che per la loro famiglia il matrimonio è sacro, è un’occasione, zia Vincenza la supporta e aggiunge che una delle famiglie invitate non la vede da venti anni. Betta poi dice a Carmen che nonna Gaetana ha espresso un desiderio a Sebastiano, Carmen dice di essere pronta a tutto ormai, Betta allora le spiega che la nonna, molto gentilmente, ha avanzato la richiesta che Carmen partorisse in chiesa, come ha fatto lei con Sebastiano. Carmen non ne capisce il motivo ed esce per cercare di calmarsi. Benni ne approfitta per chiedere a Carmen di andare a fare la spesa insieme, ma la sorella arrabbiata risponde seccamente di voler stare un po’ da sola e organizzare il suo “non matrimonio”, magari senza la sposa e andando a partorire all’estero. Zia Vincenza cerca di rassicurare Betta, dicendo che Carmen ha solo bisogno di calmarsi. Benni poi fa notare che partorire in chiesa è illegale, Betta e zia Vincenza si girano a guardarlo, la zia, esterrefatta, chiede al nipote che gente frequenta. Benni se ne va, così zia Vincenza dice a Betta che in effetti “non si usa più” partorire in chiesa, Betta conferma che forse la richiesta è eccessiva, però va risolta la questione dei testimoni, mentre per gli invitati bisogna restringere il campo ai più importanti, ma zia Vincenza osserva che sono tutti latitanti. Le due donne si recano insieme al negozio di pellicce di Stuorto, entrano tutti e tre nella cella frigorifera e, con indosso le pellicce, cominciano a discutere sul matrimonio di Carmen e soprattutto sulla questione del testimone, che, come vuole la tradizione, ricorda Betta, viene scelto dal padre che ha scelto U Stuorto. Quest’ultimo si illumina quando gli viene l’idea di optare per due testimoni, lui e l’amica Samuela. Betta dice che la soluzione era semplice, zia Vincenza afferma che «è difficile perché è molto facile», poi chiede come stia zio Vincenzo e tira fuori dalla borsa vari dolciumi e una piccola torta alle mandorle fatta da lei, al che U Stuorto ricorda che lo zio soffre di diabete, zia Vincenza risponde che ha il diabete ma non soffre. Poi le due donne tirano fuori la bomboniera scelta per il matrimonio: due statuine orrende di sposini. U Stuorto guarda la bomboniera schifato e domanda se Carmen lo sappia, Betta e zia Vincenza rimangono immobili con il sorriso stampato sul viso mentre sorreggono la bomboniera. Intanto nel nascondiglio zio Vincenzo sta dipingendo una banconota da 2000 euro, mentre Sebastiano ricorda quando Carmen era piccola e ora sta per sposarsi ed è quasi mamma. Zio Vincenzo chiede che anno sia, Sebastiano gli fa notare che è inopportuno e fuori luogo, visti i ricordi emozionanti che Sebastiano gli stava condividendo. Lo zio risponde che voleva calcolare quanti anni avesse, è il 2020 ed essendo nato nel 1947 ne deve compiere 73, poi chiede a Sebastiano cosa ne pensa se negli ultimi anni di vita lui volesse tornare nel suo paese natale. Sebastiano gli fa notare che è infattibile, poiché dovrebbe attraversare l’Italia intera, in un tunnel lungo circa 1500 chilometri, lo zio propone di costruire un lungo TAV, “un tavone” per il quale spenderebbe tutti i suoi risparmi. Sebastiano adirato gli fa notare che è un’idea assurda, zio Vincenzo domanda «un’idea di merda?», Sebastiano conferma. Il discorso torna sul matrimonio di Carmen al quale manca un solo mese, Sebastiano sente che sarà nonno di una femminuccia, una piccola Gaetana, a tal proposito chiama U Stuorto per organizzare il percorso a tappe per andare a trovare la mamma al cimitero. Come al solito U Stuorto ha difficoltà ad appuntare il messaggio da comunicare a U Siccu, così Sebastiano esplode in una crisi d’ira, zio Vincenzo commenta «carattere di merda». Sebastiano sbaglia percorso e in veste da sub, con tanto di muta, pinne e maschera, si ritrova a casa, dove lo accoglie Betta. Esce di nuovo, ora vestito da signora, per dirigersi con diversi mezzi di trasporto al cimitero, dove giunge con una motocross. Sebastiano parla con la tomba della madre e le racconta che anche se Carmen non partorirà in chiesa, poiché non si usa più da molti anni, sua figlia si chiamerà Gaetana, come lei, e anche come la Darsena, il centro commerciale, le villette a schiera, poi batte tre colpi sulla lapide, da cui esce Francis, con in braccio Flavio, che dice di aver trovato molto dolce il discorso rivolto alla madre. Sebastiano domanda «che significato» abbia Francis senza U Stuorto, per scoprire che quest’ultimo si trova al pronto soccorso perché il dito inciso ha preso infezione, ma gli ha lasciato il messaggio che Carmen aspetta un maschietto e non una femminuccia come immaginava Sebastiano, che resta quasi impietrito. Francis rientra nel tunnel, Sebastiano rivolge le ultime parole alla madre prima di salutarla, promettendole che la secondogenita sarà sicura femmina e si chiamerà Gaetana.  Fuori casa Parrini c’è la solita auto con i soliti due poliziotti che commentano il viavai del giorno del matrimonio. In casa, ci sono i preparativi in corso, Carmen e Ludovico stanno per entrare, quando Carmen risponde alla chiamata della madre e, quando le dice che sta per entrare insieme a Ludovico, Betta ha una crisi isterica e si mette a urlare che non può assistere perché porta male. Appena Betta riaggancia, tutti la guardano e lei risponde «sta arrivando». Carmen prega Ludovico di accettare il lavoro a Londra, perché lei se ne vuole andare all’estero. Alla domanda di lui su cosa lei faccia a Londra, Carmen risponde che vivrà. Uno stacco ci mostra una sequenza surreale, accompagnata da una musica drammatica e costruita sui primi piani di Betta, zia Vincenza, Benni, i vari componenti del trucco e parrucco, visti in soggettiva da Carmen, infine una fotografia in cui sono tutti felici ed emozionati, tranne la sposa che è afflitta e non si piace affatto. Segue una sequenza in ralenti, accompagnata da musica circense, dell’arrivo in chiesa dei numerosi invitati mafiosi. La famiglia di Ludovico guarda con sgomento e in modo giudicante i modi e l’abbigliamento degli invitati della famiglia Parrini. Benni sta filmando la diretta del matrimonio, che Sebastiano e zio Vincenzo stanno seguendo dal loro nascondiglio sotterraneo, mentre commentano, con aneddoti e particolari, i vari invitati inquadrati. Carmen viene accompagnata all’altare da U Stuorto, che ha la mano ingessata, Sebastiano si commuove. Parte l’Ave Maria cantata in modo stonatissimo dall’amico di Sebastiano, la famiglia di Ludovico è agghiacciata. Betta piange in modo rumorosissimo per l’emozione, zia Vincenza gli dà una gomitata. Durante la promessa di matrimonio, si sente la sirena della polizia, molti invitati presi dal panico scappano, U Stuorto si siede su una panca ma i poliziotti lo trovano subito, gli mostrano il mandato di arresto con l’accusa di «associazione di stampo mafioso e traffico illecito di animali domestici e da pelliccia». Francis chiede alla polizia di che animali si tratti, l’agente risponde che sono prevalentemente animali da compagnia, nel dettaglio Yorkshire. Francis, che tiene in braccio il suo Flavio, scappa inorridito. Betta continua a piangere rumorosamente, ora non più di gioia, due agenti prelevano U Stuorto dalla chiesa e zio Vincenzo commenta «matrimonio di merda».

 

Recensione

La prima stagione era incentrata a presentare i personaggi e il contesto in cui essi vivono, con ossessiva attenzione sui dispositivi di videosorveglianza, posizionati fuori e dentro casa Parrini, sui vari passaggi segreti e tunnel sotterranei che il boss latitante Sebastiano è costretto ad attraversare per raggiungere qualunque posto, senza mai uscire allo scoperto. Insieme a lui, i componenti della sua famiglia sono costretti a una vita di privazioni, vincolata alla condizione di “topo di fogna” cui è costretto a vivere il capofamiglia.

Dopo aver inquadrato, nella prima stagione, i personaggi e il contesto in cui si muovono, la seconda stagione riconferma il tono grottesco e vincente della serie. Alcuni esempi: il linguaggio in codice, spesso nella forma di proverbi e indovinelli, con cui Sebastiano comunica con la sua famiglia; la modalità degli spostamenti di Sebastiano; i soprannomi improbabili dei vari mafiosi, immancabilmente accompagnati da gradi di parentela di ogni tipo, come “Ciccio U Lupo, fratello di Ciccio A Quaglia, figlio di Tarzan delle Capre”, con tanto di aneddoti; la mentalità chiusa e ignorante con cui vengono descritti i mafiosi. Insomma, gran parte dell’ironia de I topi consiste nell’“uscire dal seminato”, mettendo in scena esilaranti gag con dialoghi assurdi, che denotano la grande ignoranza dei mafiosi.

La seconda stagione si collega alla precedente attraverso la ricerca di un nuovo nascondiglio per Sebastiano e zio Vincenzo (che nella prima stagione vivevano perlopiù in casa e nel bunker sotterraneo). Ora non si tratta più solamente di nascondersi e fuggire dalla polizia, ma anche di adattarsi a una nuova vita, sempre più scomoda, nonché lontana dagli affetti. Fin dal primo episodio, I topi 2 mette in mostra il rapporto dei vari personaggi con la sessualità. «Cerchiamo di ridicolizzare lignoranza di certi atteggiamenti» ha dichiarato Antonio Albanese. Nel primo episodio (L’appartamento), infatti, troviamo il personaggio di Liborio detto Cazz’ I Marmu, drag queen che, ritrovatosi Sebastiano e zio Vincenzo nel suo monolocale, decide di aiutarli consentendogli di restare per qualche giorno, tuttavia i due chiamano i rinforzi per un immediato trasferimento di location. Restando in tema di sessualità, il secondo episodio (L’igienista) ruota attorno alle avances del Don Giovanni che cerca di conquistare il cuore di Betta, del resto le amiche la credono vedova da anni. Più avanti ci sarà il coming out de U Stuorto, di cui solo Sebastiano non aveva ancora intuito nulla. E ancora le esigenze di zia Vincenza, anch’ella, come Betta, sempre lontana dal marito. Ma soprattutto il matrimonio di Carmen, rimasta incinta di Ludovico, insieme al quale la giovane vorrebbe concretizzare il sogno di una vita all’estero, più libera e autonoma, finalmente slegata dalla famiglia, che invece deciderà e organizzerà ogni particolare del suo matrimonio, chiaramente in chiesa.

Con I topi 2 continua la parodia del mondo mafioso, dove le risate sono tante, e amare. Nelle numerose serie crime (da Gomorra a Suburra – La serie) i protagonisti criminali vengono rappresentati non solo restituendo una certa dignità alla loro immagine, bensì come dei veri e propri supereroi. L’approccio de I topi resta, invece, quello di deridere i malviventi e «raccontarli per le bestie ignoranti e ridicole che sono», racconta Albanese, generando distanza e repulsione nello spettatore, affinché nessuno si possa identificare con loro.

 

Martina Cancellieri