
Regia: Marco D’Amore
Sceneggiatura: Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli, Marco D’Amore
Cast: Luca Lubrano, Francesco pellegrino, Flavio Furno, Tullia Venezia, Antonio Buono, Ciro Burzo.
Origine: Italia 2026-02-18
Durata: 6 episodi da 48’/55’
Piattaforma: Sky
- Il sedicenne Pietro Savastano ha trovato un modello da imitare in Angelo ‘a Sirena, un giovane boss di quartiere. Una sera il locale trasformato in bisca da angelo vede l’irruzione di due incappucciati che rapinano l’incasso. Ora Angelo è nei guai perché l’anziano boss Antonio Villa, da cui dipende, pretende il recupero della somma entro ventiquattro ore. Grazie ad un’informazione avuta da Pietro (che l’ha saputo da una giovane prostituta) vengono trovati i due rapinatori. Uno dei due sta per dire il nome del mandante ma viene freddato da Francesco, il migliore amico di Angelo. Il quale recupera la somma e lo uccide mostrando il cadavere a Villa. Pietro ha assistito a quanto accaduto e viene invitato a tacere. Intanto nel carcere di Poggioreale un detenuto colto sviluppa ragionamenti ad alta voce venendo ascoltato dagli altri carcerati.
Considerato il successo planetario delle cinque stagioni Gomorra e a cinque anni di distanza dall’ultimo episodio andato in onda c’era da aspettarsi che qualcuno pensasse ad un prequel. È ciò che è accaduto con una produzione che ha avuto l’accortezza di chiamare alla sceneggiatura e anche, in parte, alla regia un professionista rodato in materia come Marco D’Amore.
Il clima è al
Giancarlo Zaoppcontempo analogo e diverso rispetto a quello a cui la serie madre ci aveva abituato. A partire dalla violenza che qui, almeno nel pilot, è presente ma non è mostrata come in precedenza. L’abilità di scrittura sta, sin dall’inizio, nel mostrare i diversi livelli di stratificazione sociale. Ci sono gli adolescenti che vivono ai margini della città, c’è il giovane boss di quartiere che fa da modello malavitoso. C’è il boss camorrista che vive in un appartamento da benestante old style e poi c’è il super boss (Cutolo?) che pontifica dietro le sbarre. Per le eventuali signore dinanzi al teleschermo non può mancare il primo incontro tra Pietro e colei che diventerà Donna Imma. Filologicamente attenta agli anni che intende rappresentare la serie parte con il piede giusto anche s ei nostalgici delle sparatorie e degli intrighi sono invitati ad attendere.
★★★
Giancarlo Zappoli