Origine: Regno Unito, 2020

Produzione: Pulse Film, Sister Pictures, Sky Studios

Regia: Gareth Evans, Corin Hardy, Xavier Gens

Ideatori: Gareth Evans, Matt Flannery

Interpreti: Joe Cole (Sean Wallace), Michelle Fairley (Marian Wallace), Valene Kane (Jacqueline Robinson), Brian Vernel (Billy Wallace), Colm Meaney (Fill Wallace), Sope Dirisu (Elliot Finch), Jude Akuwudike (Charlie Carter), Adrian Bower (Mark), Emmett Scanlan (Jack O’Doherty), Lucian Msamati (Ed Dumani), Paapa Essiedu (Alex Dumani), Pippa-Bennett Warner (Shannon Dumani), Narges Rashidi (Lale), Jing Lusi (Vicky Chung), Garry Cooper (Jhon Harks), Orli Shuka (Luan Dushaj), Neb Basani (Tarik Gjelaj), Asif Raza Mir (Asif Afridi), Parth Thakerar (Nasir Afridi), Mark Lewis Jones (Kinney Edwards), Aled ap Steffan (Darren Edwards), Richard Harrington (Mal)

Distribuzione: Sky Atlantic

Durata: 1 ora x 9 episodi

Uscita: dal 6 luglio 2020 al 3 agosto 2020

 Trama

EPISODIO 1

Un cielo oscuro e nuvoloso sovrastato dal magnifico skyline di Londra apre la serie di Gareth Evans con un’immagine sottosopra che si muove all’indietro. La visuale al contrario ci anticipa la prima scena della serie: troviamo infatti un giovane malcapitato che penzola da un palazzo; a tenerlo in vita è una corda legata ai suoi piedi. A sovrastare l’inquietante scena troviamo un uomo, Sean Wallace, che si staglia al di sopra della meravigliosa visuale di Londra notturna. L’uomo in pericolo di vita, che si trova a testa in giù, supplica di lasciarlo andare, dice di non essere stato lui, non vuole morire ma la sua fine pare imminente. Gli viene versata una tanica di benzina addosso Sean che poi accende un fiammifero e lo avvicina alla corda. Le fiamme la attraversano tutta fino ad incendiare il corpo del giovane supplicante, le grida continuano imperterrite ma ancora per poco. In un attimo la corda non reggerà al calore delle fiamme e si staccherà facendo precipitare il corpo in fiamme.

Una settimana prima dell’uccisione del giovane, troviamo un ragazzo, Darren, che riceve un messaggio con delle indicazioni di un luogo. Chiama a raccolta un suo amico e i due si mettono in macchina con l’intenzione di raggiungere il luogo misterioso. I due amici appaiono spaventati. Arrivati sul luogo indicato dal messaggio scopriamo che Darren ha il compito di uccidere su commissione un uomo di cui ignora l’identità. Lascia il suo amico in macchina ad aspettarlo e con non pochi dubbio riguardo all’azione che sta per compiere si reca nel palazzo e furtivamente entra nell’appartamento come da indicazioni. Intanto una banda di cinque ragazzi vede il veicolo di Darren e del suo amico parcheggiato e iniziano a infastidire l’amico che è rimasto ad aspettare tirando pugni sul veicolo e provocandolo. Le cose si mettono male. Poi improvvisamente sopraggiunge sul luogo una Rolls-Royce bianca e la banda scappa spaventata lasciando in pace l’amico di Darren. Dalla Rolls scende un signore distinto, Finn Wallace, che si reca nel palazzo in cui Darren attende. L’amico del giovane ragazzo, in preda al panico, prova a chiamare Darren per avvisarlo di chi sta entrando nel palazzo mentre l’autista di Finn, Jack, si avvicina all’auto per cercare di capire chi si nasconde nel veicolo. La tensione è crescente. L’amico lascia un messaggio a Darren e qui scopriamo che Finn Wallace è un individuo importante e che Darren sta andando incontro ad una situazione molto pericolosa. Mentre Jack cerca di capire chi è il ragazzo alla guida dell’auto rossa, Finn si avvicina all’appartamento dove Darren è nascosto e, arrivato sull’uscio della porta, Darren prende coraggio e spara dallo spioncino della porta colpendo Finn Wallace. Jack sente lo sparo e come un forsennato si mette a correre verso il palazzo ma l’amico pigia sull’acceleratore dell’auto e lo investe colpendolo in pieno. Intanto Darren si rende conto che ha appena sparato a un pezzo grosso della malavita londinese e sgomento, prende il pacco che Finn teneva in mano. Il signor Wallace però non è ancora morto e cerca di fermare Darren che reagisce istintivamente colpendo per la seconda volta il boss della malavita. Questo colpo è il definitivo e segnerà la morte del signor Wallace. Dopodiché Darren prende il pacco pieno di soldi e scappa, raggiunge l’amico in auto e i due si allontanano dal luogo del delitto lasciando Jack moribondo nel parcheggio del palazzo.

Dopo la morte di Finn i familiari e gli amici si ritrovano a casa degli Wallace prima del funerale. Qui scopriamo che Sean, l’uomo che ha ucciso il giovane malcapitato nella scena iniziale, è il figlio di Finn Wallace e di Marian. Oltre ad amici e familiari, a casa Wallace si radunano i pezzi grossi dell’organizzazione mafiosa di Finn per una riunione che viene tenuta dal braccio destro del signor Wallace Ed Dumani e da suo figlio Alex. I due cercano di rassicurare i soci della famiglia dicendo loro che gli affari non si fermeranno. Poi però irrompe nella sala Sean, scuro in volto e con gli occhi ricolmi di rabbia e vendetta. Il giovane Wallace si siede di fronte a padre e figlio Dumani e comunica a tutti che fino a che non si sarà trovato il responsabile della morte di suo padre, gli affari rimarranno bloccati. Dopo il comando di Sean scopriamo dalle parole di Ed che l’omicidio del boss è avvenuto a Little Albany. Il braccio destro di Finn sta trattando con i soci albanesi per capire la dinamica del delitto e che fino ha fatto Jack, l’autista. Si intende, da questo incontro, che ora le dinamiche di potere sono poco chiare dal momento che Sean sarebbe il vero discendente di Finn ma Ed e Alex hanno un ruolo fondamentale nel gruppo e godono di grande rispetto da parte di tutti.

Il funerale sta per iniziare e i partecipanti iniziano a prendere posto. Intanto conosciamo nuovi personaggi: Elliot, un sottoposto dell’organizzazione della famiglia Wallace e Jacqueline, sorella di Sean e di Billy Wallace, tutti e tre figli di Finn e Marian. Prima dell’inizio del funerale si presentano degli ospiti malvisti dai presenti: i soci albanesi. Ed li vorrebbe mandare via data la situazione di sospetto che aleggia nei loro confronti ma poi interviene Sean che li fa entrare.

Intanto in un bar poco lontano dalla chiesa in cui il funerale sta per iniziare Elliot, il sottoposto dei Wallace, si imbatte in un gruppo di albanesi che hanno accompagnato i loro capi all’evento e inizia a dubitare pubblicamente di loro creando aria di tensione nel bar. Elliot sembra calmarsi ma dopo aver brindato in onore di Finn Wallace scaraventa il suo bicchiere ormai vuoto contro gli albanesi e poi esce dal locale. Poi vede una comitiva degli uomini di Wallace muoversi rapidamente verso un vicolo e decide di seguirli. Qui incontra Alex, figlio di Ed, che sta visionando un video in cui compare l’autista di Finn che scende da un furgone. Elliot riconosce nel video uno degli albanesi che si trovano al bar. Alex richiama alla prudenza il gruppo che dovrebbe solo farsi indicare da Elliot il ragazzo albanese presente nel video, ma gli uomini di Wallace si avvicinano con cattive intenzioni al bar. Incomincia una rissa furibonda e sanguinosa all’interno del locale alla ricerca di Besmir, il ragazzo albanese del video. Qui scopriamo le notevoli abilità da lottatore di Elliot. Il giovane albanese è ormai nelle grinfie di Elliot ma aiutato dai suoi compagni riesce inizialmente a scappare. Besmir preso dalla foga si lancia da un parapetto e cade malamente infortunandosi alla caviglia. Per Elliot le cose si mettono bene. Besmir una volta preso, svela la sua innocenza a Elliot e gli dice che Jack, l’autista, è ancora vivo. Successivamente sopraggiunge un’auto, alla guida c’è un compagno di Besmir ed Elliot gli ordina di portarlo dall’autista, Jack. Una volta arrivati a Little Albany, Besmir, tenuto sotto tiro con un coltello da Elliot, giunge da Jack che si trova in una casa malmessa. L’autista appare ancora molto sofferente. Mentre Elliot si avvicina a Jack, Besmir viene ucciso da uno sparo. A compiere l’atto è il capo dei soci albanesi degli Wallace che intima a Elliot di non presentarsi più a Little Albany armato. Dopodiché lascia andare i due uomini degli Wallace. Jack fatica a camminare e viene trascinato a fatica da Elliot sul primo taxi disponibile. Qui Jack racconta chi sono stati i veri responsabili della morte di Finn: due ragazzi sconosciuti. Jack viene portato a casa Wallace e finalmente Elliot fa conoscenza di Sean, Ed e Alex. Sean nutre dei dubbi su Elliot che è riuscito in una giornata a riportare Jack dagli Wallace e lo minaccia con una pistola alla nuca ma Elliot, coraggiosamente, inveisce contro di lui ricordandogli tutta la fatica che ha fatto per riportare Jack a casa Wallace. Sean decide di fidarsi e ordina di cercare i due ragazzi che secondo Elliot hanno ucciso Finn costi quel che costi.

Intanto i due responsabili dell’omicidio Wallace sono nascosti e impauriti, pensano di essere spacciati. L’amico di Darren riceve una chiamata da suo fratello che era stato minacciato dal padre dell’omicida di Finn di ritrovare i due ragazzi che erano spariti. L’amico decide di rispondere e svela il loro nascondiglio. Intanto Elliot riceve un messaggio: l’auto rossa è stata trovata. Di tutta fretta si mette in macchina per recarsi sul luogo indicato. Prima di lui arriva il gruppo di parenti dei due ragazzi che però hanno cattive intenzioni verso l’amico di Darren. Quando Elliot sopraggiunge, Darren è stato portato via mentre il suo amico è stato brutalmente ucciso da un uomo. Sulla macabra scena è presente anche il fratello dell’amico in lacrime. Elliot scopre il fatto e ha inizio una brutale lotta tra l’uomo che ha ucciso l’amico di Darren e il sottoposto dei Wallace. Il combattimento è crudo e sanguinoso, ma a spuntarla è Elliot che con le sue abilità riesce a fronteggiare con successo il suo avversario che era dotato di un fisico possente e una forza molto maggiore rispetto alla sua. Dopo il combattimento Elliot chiede al fratello dell’amico informazioni su Darren ma lui, sconvolto dai fatti, si toglie la vita con un colpo di pistola. Dopo la macabra scena veniamo a conoscenza della vera identità di Elliot. Il giovane è un agente sotto copertura. Incontra infatti una sua collega, Vicky, a cui comunica tutto ciò che ha scoperto riguardo all’omicidio di Wallace e alla sua organizzazione. Darren viene scortato in un luogo di campagna e lasciato insieme a degli uomini che lavorano per suo padre. Scapperà lontano da Londra per cercare di salvarsi.

Nella scena finale del primo episodio, Ed dà a Jack un anestetico e lo uccide tagliandogli le vene del braccio. Scopriamo così che l’autista era a conoscenza di alcune informazioni riservate e molto personali riguardo a Finn. Per questo Ed decide che è meglio metterlo a tacere per sempre.

 

EDISODIO 2

La scena iniziale ci fa fare un tuffo nel passato: la famiglia Wallace si reca in un bosco fuori città. Inizialmente sembra che stia per iniziare una battuta di caccia. Finn dà un fucile a Billy e la famiglia si dirige nel cuore del bosco. Sean e Billy però si imbattono in due uomini e rimangono confusi. Sopraggiunge Finn che si mette a parlare con i suoi figli mentre la madre Marian rimane in disparte. In mezzo a loro c’è un secchio, sotto al secchio si trova la testa di un uomo che è stato sotterrato completamente e ad emergere dal terreno c’è solo la sua testa. Siamo di fronte ad un rito di iniziazione: Finn vuole che Sean spari a quell’uomo e gli dice che se vuole entrare nel mondo della malavita, deve accettare di uccidere oppure sarà lui ad essere fatto fuori. Sean indugia, l’uomo inizia ad implorare, Marian osserva da lontano e il giovane figlio di Wallace sembra bloccato. Finn copre la testa dell’uomo sottoterra con il secchio per agevolare il compito di Sean. Con difficoltà, alla fine, il giovane Wallace riesce a sparare al secchio e a uccidere l’uomo. A sparare però, non è stato Sean ma Billy.

Siamo ora in Turchia. Un carico di bestiame viene distrutto mentre era in viaggio. Si avvicinano tre uomini sconosciuti che iniziano a recuperare dei sacchetti di droga che si trovavano sul camion incidentato. Poi fanno salire l’autista sopravvissuto su un altro camion per portare comunque il carico a destinazione e infine fanno saltare in aria il mezzo incidentato. A Kent, in Inghilterra, si scopre che il carico proveniente dalla Turchia non trasportava il bestiame con la droga nascosta come da accordi. La mandante di questa truffa è una socia curda dei Wallace, Lale, che infrange il comando di Sean di fermare le attività per cercare l’omicida di suo padre e, come se non bastasse, ruba il carico di eroina ad un altro socio dell’organizzazione: il pakistano Asif Afridi.

Sean si reca a casa di Jack e sorpreso, scopre che è morto. Intanto vediamo Elliot che si sottopone ad una valutazione psichiatrica. L’agente della polizia sta lavorando sotto copertura da ormai due anni e la sua tenuta mentale è messa a dura prova. Inoltre scopriamo che sua moglie e suo figlio sono morti tempo fa. Elliot, nonostante tutto, passa la valutazione psichiatrica ed è di nuovo pronto a tornare in azione. Solo Elliot ha saputo direttamente da Jack la dinamica dei fatti che hanno portato alla morte di Finn. Sean deve decidere se fidarsi oppure no.

Scopriamo che il figlio di Asif Afridi, Nasir, si sta candidando per diventare sindaco di Londra grazie ai fondi di suo padre, rinomato trafficante di eroina. Asif si reca dagli Wallace per riferirgli cosa è accaduto al suo carico. Sean ribadisce il blocco dei traffici per tutti i soci. Il giovane Wallace è ricolmo di odio e la vendetta lo sta annebbiando.

Avviene poi un incontro tra gli Wallace e il padre di Darren che fa parte di un gruppo di nomadi. Kinney spiega ai Wallace che suo figlio è stato ingaggiato da qualcuno per uccidere Finn ma ignora l’identità del responsabile. Affida a Sean il telefono da cui Darren è stato contattato per mettere in atto il colpo. Il padre di Darren chiede senza mezzi termini a Sean di non toccare suo figlio dal momento che la comunità nomade sta collaborando con loro per trovare chi è stato il mandante dell’omicidio. Inoltre vuole che lui e la sua comunità vengano lasciati in pace dagli Wallace. Sean però non sembra dare importanza alle parole di Kinney e comanda di trovare Darren subito.

Veniamo poi a conoscenza del problema di droga di Billy Wallace. Sean lo va a cercare in una casa per adulti dove Billy aveva scoperto precedentemente che, nonostante il blocco commerciale imposto da suo fratello, qualcuno stava vendendo comunque l’eroina in città. Dopo la sua scoperta, Billy sembra finire nel pieno di una crisi di astinenza. Si trova in un ristorante di kebab e urla, scalpita, sale sul bancone; sta imprecando per avere una busta di eroina. Nel ristorante entra il braccio destro di Lale, socia curda dei Wallace, che cerca di bloccare la vendita. La situazione sta per sfociare in una rissa quando per caso, passa di lì in macchina Elliot che accosta e in fretta e furia si getta nel locale per togliere Billy dai guai. Il fratello di Sean, dopo essere stato salvato dalla zuffa, sale in auto ma parte lasciando Elliot a piedi. I curdi così, si sono fatti scoprire.

Sean ha intenzione di recarsi nel campo nomade da dove proviene Darren per un’imboscata ed Ed cerca di evitarlo facendolo ragionare. A dare man forte al piano di Sean ci pensa sua madre Marian che riesce a convincere Ed Dumani ad attaccare i nomadi. Inaspettatamente, a bordo dell’auto di Elliot, arriva Billy che, soddisfatto, mostra la bustina di eroina a Sean e gli svela ciò che ha scoperto. Billy vuole essere utile per la famiglia ma è debole, ha una dipendenza grave da eroina e per questo non si dimostra la persona giusta per agire negli interessi e nei traffici di famiglia. Sean lo sa bene e prova a rincuorarlo.

La puntata si chiude con la feroce imboscata dei Wallace a danni dei nomadi. A colpi di mitra, la banda capeggiata da Sean ed Ed inizia a sparare all’impazzata contro le roulotte dei nomadi devastando il loro campo e uccidendo molti di loro. Intanto, da lontano, Marian guarda la scena compiaciuta sul sedile posteriore dell’auto. In mezzo alla devastazione provocata dai Wallace, il padre di Darren, con grande fortuna, riesce a salvarsi.

EDISODIO 3

Kurdistan, 2014: Lale, socia curda dei Wallace, si risveglia nel retro di un pick-up in quello che pare uno scenario di guerra. Scende dal mezzo e con un misto di coraggio ed incoscienza inizia a correre verso un edificio malandato sparando all’impazzata contro i nemici. Scopriamo che suo marito è stato ucciso brutalmente dagli uomini di Asif, il socio pakistano dei Wallace, e Lale è distrutta dal dolore. Da quel momento nascerà la sua sete di vendetta verso Asif.

Sean vuole occuparsi di Lale e del suo illecito nell’aver portato avanti gli affari nonostante il blocco e lo comunica ad Ed. Vediamo finalmente gli uffici degli Wallace che si occupano di costruzione di edifici e palazzi e usano l’attività come copertura per i loro affari illeciti. Scopriamo inoltre che gli uomini di Lale stanno preparando un carico di contanti da mandare in Kurdistan nascosti in scatole di cereali, nonostante il blocco imposto da Sean. Il tutto avviene nella cantina del supermercato della sorella di Lale. I soldi che la giovane socia curda sta mandando in patria serviranno al suo popolo per comprare delle armi poichè la zona del Kurdistan continua ad essere dilaniata dalla guerra e da tensioni politiche.

Successivamente Marian scopre delle informazioni riservate su Finn. Il boss di Londra avena acquistato spendendo ingenti somme, uno yacht, chiamandolo La Floriana e un’isola. Finn stava per costruirsi una nuova vita lontano da Londra. A chiudere il cerchio riguardo ai segreti di Finn ci pensa Vicky, l’agente di polizia che lavora con Elliot. La poliziotta si reca nel palazzo dove Finn è morto e chiede informazioni su di lui ad una donna. Vicky scopre che Finn aveva un’amante di nome Floriana che abitava in quel palazzo ma ora è scappata. Floriana aspetta un bambino da lui. Marian, tornata a casa, racconta a Ed quello che ha scoperto ma il braccio destro di Finn finge di non saperne nulla.

Troviamo poi Luan, socio albanese degli Wallace, che si reca in Nigeria per stringere un accordo con un costruttore del posto. Luan riciclerà i soldi di Mosi, il costruttore nigeriano, attraverso gli Wallace e a loro insaputa. Il socio albanese esterna il suo entusiasmo per il vuoto di potere lasciato da Finn e intravede la possibilità di approfittare della situazione chiedendo collaborazione a Mosi.

Elliot si reca a casa dei Dumani dove trova la figlia di Ed, Shannon. Con lei si recherà in uno degli appartamenti costruiti dagli Wallace per portare dei tappeti. I due si erano già incontrati precedentemente ma in questa occasione si conoscono meglio. Il marito di Shannon è in carcere in Australia e lei vive da sola con il figlio. Una volta posizionati i tappeti nella lussuosa casa, tra i due scatta la scintilla ma Elliot si ferma prima che le cose diventino serie dicendo a Shannon che è sposato. L’agente sotto copertura non vuole farsi coinvolgere troppo anche se è attratto dalla figlia di Ed. Prima di conoscere meglio Shannon, Elliot aveva portato, senza conoscere i dettagli della sua missione, un uomo di nome Cole nei pressi di un palazzo degli Wallace. Scopriamo poi che quest’uomo è stato mandato da Sean per rapire la sorella di Lale e le sue due figlie.

Intanto Ed organizza insieme ad Elliot una missione segreta: dovranno uccidere Lale e far sparire il corpo senza farlo scoprire a Sean. L’organizzazione Wallace appare disunita. I due si recano al supermercato della sorella di Lale ma qui scoprono di essere stati anticipati. Infatti nella cantina del locale trovano dei morti. Lì non c’è più anima viva. Dalle telecamere di sorveglianza riescono ad identificare Cole che rapisce la sorella di Lale e le sue figlie. Ed, furibondo, ordina ad Elliot di eliminare il video.

In un parcheggio pubblico, Lale e il suo braccio destro sventano una truffa al loro carico per mano dei corrieri a cui avevano affidato il compito di portare la loro merce falsa. Dopodiché portano il carico in aeroporto e mentre in lontananza controllano che venga imbarcato, Lale riceve una chiamata. È sua sorella che in preda al panico le dice di essere stata rapita insieme alle sue figlie. Se Lale non porterà i soldi che ha rubato agli Wallace, Cole ucciderà la sorella e le sue figlie. Lale mantiene un’incredibile calma ma mette così a rischio la vita di sua sorella e delle sue nipoti dando la priorità agli affari.

Nel palazzo dove Cole tiene in ostaggio i parenti di Lale, arriva Elliot che, prima mette fuorigioco il custode, e poi cerca di sparare a Cole mentre fa allontanare gli ostaggi per cercare di metterli in salvo. Elliot riesce a colpire Cole ma non lo ferisce a morte. L’uomo mandato da Sean trova la forza di rialzarsi e con un’ascia sfonda il muro che lo divideva da Elliot. Tra i due si ingaggia un duello cruento a colpi di ascia e coltellate. Elliot sembra ormai avere la meglio ma Cole riesce a liberarsi dalla sua morsa e a metterlo fuorigioco. Le cose si mettono male per Elliot e la sorella di Lale. Elliot è sdraiato a terra e non riesce ad alzarsi e Cole gli dice di guardare bene: sta per andare ad uccidere la sorella di Lale e le sue figlie con l’ascia. A risolvere la situazione ci pensa Ed che irrompe al momento giusta sulla scena e uccide Cole con due colpi di pistola alla testa.

Intanto Sean giunge da Lale mentre lei, proprio in quel momento, lo stava chiamando. Lale lo implora di non toccare sua sorella e le figlie, cerca di spiegargli che lei voleva mettersi non contro gli Wallace ma contro Asif per i trascorsi che hanno avuto e che voleva anche procurare armi e approvvigionamenti al suo popolo che soffre. Lale perde la calma e inizia a sfogarsi urlando. Le guardie di Sean la prendono e la allontanano. Poi Sean le punta la pistola alla testa quando ad un tratto, viene portato il carico di cereali vicino alle barriere dell’aeroporto dove erano presenti Sean e Lale. Viene dato fuoco alle scatole e Lale si dispera. Sean alla fine risparmia Lale con un gesto di pietà dicendole di non agire mai più da sola senza prima discuterne con lui.

EPISODIO 4

Abbiamo accesso ad un ricordo di Sean: insieme a suo padre Finn, a Ed e Alex, i quattro malavitosi stanno festeggiando la buona riuscita di un movimento di denaro illecito che è stato riciclato. La famiglia è unita e felice più che mai. Emerge la grande abilità di Alex nel riciclare denaro e le grandi aspettative che Finn ha nei confronti di Sean per il suo lavoro di costruttore di edifici. Avviene poi una rapina in una gioielleria nella zona controllata dagli Wallace da parte di un gruppo di ragazzi. Terminata la missione si recano, a bordo dei loro motorini, da un uomo anziano che abita nel sobborgo londinese e gli portano il malloppo. L’uomo, messo a conoscenza dei fatti, si spaventa a morte e dice ai ragazzi di sbarazzarsi immediatamente dei gioielli rubati. I ragazzi hanno sottovalutato Sean Wallace dando per scontato che la morte di Finn abbia provocato un vuoto di potere.

Dopo aver risparmiato Lale, Sean si chiarisce con Ed. il braccio destro di Finn vuole più comunicazione, vuole essere a conoscenza dei piani del giovane Wallace e potergli consigliare. Per poter ritrovare armonia, Sean organizza una cena di famiglia. Poi Ed mostra ad Alex delle foto che gli sono state consegnate da Luan, capo dei soci albanesi. Le immagini ritraggono una intera famiglia uccisa in Albania. Finn voleva uccidere qualcuno e aveva concesso a Luan un riciclaggio di denaro che ammonta a mezzo milione di sterline; in cambio, il socio albanese avrebbe commesso gli omicidi. Alex non vuole crederci. Padre e figlio decidono che per ora, Sean, non lo dovrà sapere. Nutrono entrambi grandi dubbi nei confronti del successore di Finn per il suo carattere istintivo e irrazionale. Secondo i Dumani sta portando il caos in città e questo li preoccupa non poco.

Intanto Sean si reca da Lale per iniziare a parlare di affari ma è seguito da un uomo di Asif che inizia ad insospettirsi riguardo al rapporto lavorativo tra gli Wallace e i curdi. Nasir intanto, il figlio di Asif, si appresta a condurre un discorso per la sua campagna politica a sindaco di Londra. Minaccia pubblicamente chi costruisce grattacieli che poi rimangono vuoti facilitando così la criminalizzazione delle proprietà. Nasir si schiera pubblicamente contro l’impresa edile degli Wallace.

Elliot si reca a casa di Shannon per raccontarle il suo passato. Sono due anni che sua moglie e suo figlio sono morti a causa di un incidente d’auto e per questo lui non riesce più a legarsi sentimentalmente ad una donna. Shannon è comprensiva nei suoi confronti e riesce a rincuorarlo. Tra i due sta nascendo una storia d’amore. Tornato a casa Elliot trova una spiacevole sorpresa. Ad accoglierlo, oltre a suo padre ci sono Ed e Mark, un soldato degli Wallace. I due hanno parlato amichevolmente con il padre di Elliot dimostrando però di avere grossi dubbi sull’identità dell’agente sotto copertura dal momento che, durante il rapimento della sorella di Lale, lui, senza essere stato avvisato da nessuno, si trovava sul luogo. Ed ordina ad Elliot di seguire Mark e di fare tutto quello che gli ordinerà in modo da verificare la sua lealtà e scongiurare che lui sia un infiltrato. Il primo malcapitato è l’uomo anziano a cui i ragazzi della rapina avevano portato il malloppo rubato. Mark ed Elliot vogliono sapere i responsabili della rapina e lo minacciano. L’anziano signore sembra non voler parlare perciò Mark dice ad Elliot di fargli del male. L’anziano possiede parecchi uccelli e piccioni che nutre con cura. Elliot, per evitare di picchiare l’uomo anziano, decide di lanciare dal terrazzo delle cuccette dove l’uomo teneva i suoi amati piccioni e in questo modo riesce a estrapolare da lui una confessione. Ora Mark ed Elliot sanno che i responsabili sono una banda di giovani capeggiata dal nipote dell’anziano.

Intanto a casa Wallace la cena di famiglia sta per cominciare. Si presenta anche Jacqueline, sorella di Sean, che ha chiuso i rapporti con la madre Marian ma ha comunque accettato l’invito del fratello per cui nutre grande affetto. Mancano all’appello Ed e Alex che ritarderanno alla cena. Padre e figlio Dumani si recano in una lussuosa villa fuori città per parlare con alcuni dei più facoltosi imprenditori londinesi a cui interessa la grande abilità di Alex: il riciclaggio di denaro. Sean non sa nulla di questo incontro.

Vicky intanto sta investigando su Floriana, l’amante di Finn, ma riceve per messaggio un video inquietante. Qualcuno è entrato in casa sua mentre dormiva armato di taglierino e ha filmato la scena. Il video vuole intimidire l’azione investigativa di Vicky che però riesce a trovare le ultime immagini di Floriana prima della sua scomparsa. L’amante di Finn è salita su un taxi e ora le indagini si dovranno concentrare sull’autista di quel taxi. Scopriamo poi che Floriana, ormai vicina al giorno del parto, è tenuta in ostaggio nella cantina di un uomo la cui identità è sconosciuta.

Mark, Elliot e l’anziano si recano dalla banda che ha rubato in gioielleria. I componenti della banda sono in grande tensione, temono di essere trovati e infatti la loro paura si materializza. Mark vuole dare loro una lezione e ordina a Elliot di picchiare il primo ragazzo e di rompere la gamba di un altro con il martello. Elliot non ha scelta ed esegue gli ordini cercando di non infierire sui malcapitati.

Durante la cena di famiglia Marian cerca di riavvicinarsi a Jacqueline che è incinta. La madre svela a sua figlia che lei l’ha cresciuta proteggendola da suo padre e facendo in modo che un giorno, lei si sarebbe allontanata dalla famiglia. Ora però che ha compreso che cosa significhi aver perso i contatti con la figlia, il dolore la pervade. Jacqueline, mossa da profondo affetto per la rivelazione di sua madre, prende la sua mano e la avvicina al suo pancione da futura mamma in segno di avvicinamento. Intanto Sean riceve una chiamata da Luan. Il socio albanese vuole chiarirsi con lui e parlargli dell’accordo che aveva stipulato con suo padre. Sean non può perdere l’occasione e lascia la cena per raggiungerlo.

Elliot deve eseguire gli ultimi ordini dettati da Mark: rompere il braccio di una donna. Lui però si oppone. Mark ora è sicuro che Elliot non è chi dice di essere. In quel momento riceve una chiamata da Sean. I due devono andare da Luan per scortare il giovane Wallace. Una volta partiti, vengono seguiti da uno della banda che è rimasto illeso dalle torture. Arrivati sul luogo Mark sta per dire a Sean riguardo ai suoi sospetti verso Elliot ma arriva Luan che inizia ad ingaggiare un discorso con il giovane Wallace. Il socio albanese dice che Finn gli ha ordinato di uccidere molte persone e ora Sean gli deve molti soldi. Mentre Luan parla però, un mirino rosso si dirige verso la testa di Sean e Luan appare preoccupato. Il socio albanese non ne sa nulla. Mark si mette davanti a Sean e riceve un colpo in testa morendo. Scoppia il caos. Il cecchino inizia a sparare e uccidere molti dei presenti e Sean, scosso dalla morte di Mark rimane pietrificato. Elliot che era stato legato da Mark, riesce a liberarsi e a scendere dall’auto. Vuole salvare il figlio di Finn e con coraggio corre verso di lui e lo inizia a trascinare verso l’auto ma il cecchino colpisce Elliot sul fianco. Ora sarà Sean a portare in salvo Elliot in macchina. Ad aiutarli ci penserà il ragazzo della banda che ha seguito l’auto di Mark. Il giovane uccide il cecchino posizionato sul tetto e si mette alla guida dell’auto che porterà in salvo i tre uomini. L’auto raggiunge casa Wallace e Sean irrompe in casa mettendo Elliot sul tavolo dove si stava consumando la cena. Lo salva Jacqueline che lavora in ospedale e gli toglie la pallottola dal fianco. Come se non bastasse una cameriera, infiltrata in casa Wallace, esce dalla cucina e punta la pistola in testa a Sean. A risolvere la situazione ci pensa Alex, finalmente tornato dall’incontro insieme a suo padre. Il figlio di Ed spara alla cameriera anticipandola. La puntata si chiude con un’immagine dell’intera famiglia, sconvolta dall’accaduto, riflessa in uno specchio rotto.

EDISODIO 5

In apertura di episodio vediamo Darren e il suo amico che vanno in un bosco a recuperare l’arma con cui Darren ucciderà Finn Wallace. La pistola è stata sepolta sotto ad un grande albero. A Darren era stato detto che avrebbe dovuto uccidere un pedofilo e il ragazzo, ignaro dell’inganno, è deciso a far fuori quell’uomo.

Dopo il flashback, vediamo Darren che è nascosto in una casa nella remota campagna inglese. A fargli compagnia c’è Mal, un nomade che faceva parte del suo clan e la padrona di casa. Darren è in attesa di una barca che lo porterà in salvo, lontano dal Regno Unito. Mal cerca di proteggere Darren tenendolo chiuso in casa e lontano dalle finestre. Il ragazzo nomade è ricercato dagli Wallace per il suo crimine.

Intanto, nei boschi vicini a quello che era il campo nomadi distrutto dagli Wallace, il padre di Darren, Kinney, è ferito all’addome ma è sopravvissuto al massacro. Riesce ad estrarre una pallottola dal suo stesso fianco con grande sofferenza. Intanto al campo, giungono un uomo e una donna che fanno un sopralluogo alla ricerca di Kinney che però è ben nascosto e riesce a non farsi vedere. L’uomo giunto al campo però, trova un telefono ancora funzionante da cui arriva una chiamata di Mal. Ora potranno riconoscere il luogo da cui la chiamata proviene e quindi scoprire il nascondiglio di Darren. Kinney intanto riesce a scappare con l’aiuto di un cavallo che stava passando per caso nella fitta vegetazione. Ormai fuori pericolo, Kinney vuole raggiungere il figlio Darren per essere certo che scappi senza intoppi e ruba una Land Rover ad un abitante del posto intrufolandosi nel suo garage, disarmandolo e infine scappando a bordo della jeep alla volta della casa in cui si nasconde suo figlio.

Mal è uscito di casa per andare a prendere provviste alla locanda più vicina e incontra un uomo sospetto. Intanto, nel bagno della locanda, Kinney sta cercando di medicarsi la ferita all’addome con una graffettatrice. L’uomo sospetto però entra in bagno e punta la pistola dalla porta del bagno a Kinney. A salvarlo sarà la fortuna. Mal e il proprietario della locanda passano davanti al bagno e l’uomo sospetto, per non essere scoperto, finge di asciugarsi le mani. Kinney approfitta del rumore dell’asciugatore e si dà alla fuga uscendo dalla finestra rotta del bagno. Appena uscito, Kinney nota l’uomo e la donna che avevano svolto il sopralluogo al campo nomadi, aggirarsi intorno alla locanda. Una volta entrati nel locale, si ricongiungono con l’uomo sospetto che spara a morte al proprietario della locanda. I tre lavorano insieme e ad accompagnarli c’è un intero plotone di uomini armati pronti ad uccidere Kinney e Darren. Il gruppo si arma e si dirige verso la casa dove Darren si nasconde.

Intanto alla casa-nascondiglio giunge un gruppo di ragazzi che vive lì. Insieme a loro arriva anche Mal, di ritorno dalla locanda. Dai ragazzi, la proprietaria di casa scopre che Darren, per commettere l’omicidio, ha usato i proiettili che lei fabbrica. Ora, molto arrabbiata, vuole sapere chi è stato ucciso da Darren. Mal glielo svela e la proprietaria va su tutte le furie. Non lo avrebbe nascosto se avesse saputo che Darren aveva ucciso Finn. Durante la discussione giunge alla casa Kinney, zoppicante e terrorizzato. Dietro di lui, dal sottobosco, compare il plotone armato e pronto a sparare verso la casa. Ha inizio una violenta sparatoria. Mentre il plotone armato scaglia le proprie pallottole contro la casa, Mal e Kinney cercano di tenere al sicuro Darren. il plotone accerchia la casa e alcuni di loro si arrampicano sul tetto per provare ad entrare. A difendere l’attacco ci pensa Mal che si reca al piano superiore per cercare di fronteggiare il nemico. Inizialmente sembra cavarsela nonostante l’inferiorità numerica. Poi però si affaccia dalla finestra per controllare il numero di nemici e viene colpito ripetutamente. Prima di morire però, riesce lanciare una bomba dalla finestra e ad impedire l’entrata dei nemici dalla porta principale. Kinney e Darren scappano passando dai sotterranei della casa e Darren vorrebbe che la proprietaria andasse con loro ma lei rimane a difendere casa sua. Appena chiude la botola verrà uccisa. Nei sotterranei Darren è scosso e ricolmo di rabbia nei confronti del padre che ha ordinato l’uccisione del suo amico, complice dell’omicidio Wallace. Vorrebbe sparargli ma Kinney lo ferma. Padre e figlio escono dai sotterranei mentre dal mare giunge la barca che dovrebbe portare in salvo Darren. Il capo del plotone però, da sopra la collina, spara e uccide il timoniere della barca. Kinney trascina il figlio verso la barca ma le speranze per loro stanno svanendo. Il capo plotone, Leif, colpisce ripetutamente alla schiena Kinney. Anche Darren rimane ferito alla gamba. I due sono immobilizzati e a pochi metri dal loro traguardo, devono arrendersi. Verranno uccisi da Leif. Scopriamo a fine puntata che il mandante dell’esecuzione è stato l’uomo che ha invitato Alex e Ed all’incontro con gli investitori. L’uomo affida un altro bersaglio a Leif e al suo plotone.

EDISODIO 6

Dopo il fallito attacco ai danni di Sean, il giovane Wallace, suo fratello Billy e la madre Marian, vanno a nascondersi in una casa di un conoscente di Billy per rimanere al sicuro. Gli Wallace non sanno più di chi fidarsi. I tre però non sono soli. Al piano inferiore tengono in ostaggio la cameriera infiltrata che ha fallito la sua missione di uccidere Sean.

Finalmente l’accordo tra Wallace e Luan si conclude: Alex riciclerà i soldi di Luan onorando così l’accordo che il socio albanese aveva preso con Finn. Ed però esterna la sua diffidenza verso Luan poiché ha scoperto la sua collaborazione con Mosi, il pericoloso costruttore nigeriano.

Alex cerca di ragionare con suo padre riguardo agli attacchi mossi a Sean. Ed rivela che ad uccidere Finn sono stati gli investitori con cui i Dumani si sono incontrati giorni prima. L’omicidio è stato commissionato perché il boss londinese stava per fuggire lasciando parecchi conti in sospeso. Ora loro vogliono Alex al comando. Sean invece, ritenuto troppo irrequieto ed imprevedibile, deve essere fatto fuori. Alex si infuria con suo padre poiché è stato tenuto all’oscuro da questa clamorosa notizia.

Nella casa dove si nascondono gli Wallace, intanto, la cameriera tenuta in ostaggio subisce delle torture da Marian e Sean che vogliono sapere chi l’ha mandata ad uccidere il figlio di Finn. Nonostante la crudeltà delle torture inflitte alla cameriera, lei non sembra voler parlare. Ignaro della situazione, si reca sul posto Elliot che, dopo aver ricevuto una pallottola per salvare Sean, gode di grande fiducia da parte degli Wallace. Elliot e Sean decidono di andare a fare un sopralluogo a casa della cameriera infiltrata per cercare indizi. Qui trovano un garage dove la donna teneva delle foto delle famiglie Wallace e Dumani che erano sorvegliate da tempo. Inoltre, si deduce che la cameriera fa parte del gruppo armato che ha ucciso Darren e suo padre. Il plotone si sta anche occupando di Floriana; infatti, scopriamo che l’amante di Finn è tenuta in ostaggio da Leif, il capo del gruppo.

Alex si reca dagli Wallace per parlare con Sean e Billy lo fa entrare nonostante il divieto di sua madre. Il giovane Dumani scopre che la cameriera a cui ha sparato non è morta e che sta subendo le torture di Marian e Sean. Rimane amareggiato perché gli Wallace si sono nascosti senza dirgli dove fossero dubitando anche di lui e della sua fedeltà.

Sean cerca di calmare Marian che sta scaricando tutta la sua rabbia e frustrazione sulla cameriera. La moglie di Finn è ancora sconvolta dalla notizia che suo marito la tradiva e che prima di morire lui era in procinto di scappare con la sua amante. Madre e figlio hanno una discussione riguardo alla natura del rapporto che Marian ha sempre avuto con i suoi figli. Finita la discussione Billy decide di scendere dalla prigioniera. Lei, essendo esausta e conoscendo la natura benevola di Billy, decide di rivelargli che i sui capi le avevano comandato di sferrare l’attacco a Sean quando Ed e Alex non erano in casa. Poi la prigioniera, che precedentemente aveva allentato la morsa della legatura che la teneva appesa al soffitto, riesce a liberarsi e prende Billy. Lo porta di sopra minacciandolo con un vetro rotto puntato al collo. Mentre cerca di scappare di casa la fermano prima Sean, disarmato dalla stessa cameriera che minaccia di uccidere suo fratello, e poi da Marian. La madre dei Wallace spara alla cameriera colpendola in testa ed eliminandola. Il proiettile però, è passato ad un soffio da Billy che rimane temporaneamente stordito. Il gesto della madre lascia i suoi figli senza parole. Dopodiché, turbata e scossa dai fatti, Marian si allontana dalla casa in auto.

In ultima battuta Sean si reca da Alex in cerca di risposte ma prima che la discussione tra i due si animi, Alex nota che i soldi di Luan che stavano per essere trasferiti, svaniscono. Qualcuno ha rubato la somma per creare scompiglio tra gli Wallace e Luan.

EDISODIO 7

Con un flashback vediamo il momento in cui Finn, ancora vivo, comunica al suo braccio destro Ed la sua decisione di partire. Ed è incredulo e cerca di far ragionare il boss londinese ma senza buoni risultati. Ormai la scelta è fatta. Ed sapeva tutto già dall’inizio ma ha mantenuto il segreto come Finn gli aveva chiesto. Il capo famiglia Wallace lascia tutto nelle mani di Ed Dumani.

Intanto Asif, cerca vendetta e decide di attaccare duramente Lale. Manda un gruppo armato nel suo magazzino e uccide tutti i suoi collaboratori lasciando però in vita la sua nemica. Il magazzino viene completamente distrutto. Tra i due ormai è guerra dichiarata. Lale si aspettava un attacco di Asif, ma di certo non in terra londinese, bensì in Kurdistan. Ecco perché, precedentemente, aveva provato a inviare approvvigionamenti al suo popolo.

Scopriamo poi, grazie alle indagini di Elliot, che la cameriera uccisa da Marian era una mercenaria danese delle forze speciali. Elliot dà indicazioni a Vicky per andare a perquisire la casa della cameriera. L’agente sotto copertura è anche riuscito a risalire all’identità del taxista che ha caricato Floriana nelle immagini che Vicky ha scovato. L’amante di Finn è stata presa dal capo plotone della guerriglia che ha ucciso Darren. l’organizzazione in questione ha anche tenuto d’occhio Vicky. Sono stati loro a mandarle il video minatorio entrando in casa sua di notte. Durante l’irruzione in casa della cameriera, la polizia trova il garage dove c’erano tutti gli indizi dell’organizzazione, completamente ripulito.

Mosi, il boss nigeriano, non è stato pagato da Luan. La scomparsa della somma di denaro che Alex stava trasferendo rimane un mistero. Mosi dunque, decide di recarsi a Londra con cattive intenzioni. Riunisce i suoi uomini, li arma con dei coltelli da combattimento e il gruppo si avvia verso la società di investimento dove Ed e Luan avevano trovato l’accordo economico. Il gruppo nigeriano massacra gli impiegati della filiale mozzando ad alcuni le mani per lasciare un segnale agli Wallace e a Luan. Poi è il turno di Luan che si sta dando da fare durante la festa di compleanno di sua figlia. Mosi e i suoi si presentano a casa sua in mezzo a tutti gli invitati. Il boss nigeriano minaccia Luan di dargli i soldi che gli spettano sennò massacrerà tutta la sua famiglia. Dopodiché il gruppo di Mosi se ne va. Ora Luan è preoccupato e inizia a pensare che gli Wallace lo abbiano truffato. Il tutto è scongiurato da Ed, con cui Luan si incontra tempo dopo. Il socio albanese gli punta la pistola addosso ma Ed, con fermezza e superiorità, gli dice che qualcuno ha rubato i soldi e che stanno cercando il responsabile. Luan è molto preoccupato, Mosi è un uomo crudele e violento che non si farebbe scrupoli a scagliarsi contro di lui e la sua famiglia.

Elliot intanto ha iniziato a vivere con Shannon e si sta facendo coinvolgere in una storia d’amore pericolosa. Mentre sono in un bar nota che uno degli uomini che sorveglia la casa di Shannon, gli sta facendo le foto. Quest’uomo è lo stesso che aveva aiutato Elliot e Sean durante la cruenta sparatoria portando i due sopravvissuti in salvo e guadagnandosi così la fiducia della famiglia. Elliot sospetta che anche lui sia un agente sotto copertura e scopriamo poi che i suoi sospetti sono reali. Inoltre Elliot, rischia di essere sollevato dal suo incarica dato che si sa per certo che si sta facendo coinvolgere troppo da Shannon.

Marian si reca da sua sorella in Irlanda e raduna la sua gente. Vuole protezione per sé e per i suoi figli dato che sente di non potersi più fidare di nessuno. Gli uomini di Marian giungono insieme a lei a Londra.

Intanto Lale sorprende Sean in macchina e chiede spiegazioni riguardo alla mancata protezione degli Wallace durante l’attacco di Asif. Sean le ribadisce la loro alleanza e le promette che appena sarà il momento attaccheranno insieme Asif. Lale però è impaziente e vuole vendetta.

Dopo che Jivan, il capo degli investitori, intima a Ed di mettere immediatamente Alex al comando della famiglia al posto di Sean, il figlio di Dumani arriva ad una conclusione sul caso dei soldi scomparsi: è stato Finn Wallace. Anche altri conti degli Wallace si sono svuotati e Alex ritiene che il boss londinese avesse predeterminato lo spostamento di denaro prima della sua morte.

Marian esterna i suoi dubbi riguardo a Ed. Lei sa che sta tenendo dei segreti e ha fatto seguire sia Ed che Alex per controllare i loro spostamenti. Madre e figlio organizzano un incontro a casa loro per parlare con i Dumani. Sean chiede a Ed spiegazioni e il braccio destro di Finn opta per la via della sincerità. Ammette di sapere della relazione tra Finn e Floriana da due mesi e ammette che sapeva dell’imminente partenza di Wallace. Ed si giustifica dicendo che ha tenuto nascoste queste informazioni per il bene e l’integrità della famiglia che stava già soffrendo abbastanza e doveva rimanere forte. Ed ammette di aver ucciso l’autista Jack e Alex svela l’identità di coloro che hanno voluto la morte di Finn e che hanno provato ad uccidere Sean. Il giovane Wallace, irascibile e irrequieto di indole, sta perdendo la pazienza. Alex poi, annuncia che Finn ha costruito delle attività parallele per sé stesso che però, non erano sostenibili. Perciò ha rubato a nuovi investitori per pagare quelli vecchi, compresa la famiglia che ha poi fatto uccidere a Luan. La goccia che fa traboccare il vaso è la rivelazione di Ed riguardo agli investitori: loro vogliono Alex al comando oppure gli affari con loro cesseranno all’istante e Sean non dovrà essere coinvolto. Ed aggiunge che nemmeno Finn voleva coinvolgerlo. Sean, accecato dalla rabbia, spara a Ed ferendolo alla gamba. Scoppia il caos e i Dumani se ne vanno. Sean ordina a Elliot di rimanere con lui e di non avvicinarsi più a Shannon. Poi il giovane Wallace si lascia andare ad un pianto di sconforto tra le braccia di sua madre.

EDISODIO 8

Dopo il grave litigio tra Wallace e Dumani, Sean e Marian lasciano la loro abitazione e vanno a nascondersi in una casa malandata. Il plotone che lavora per gli investitori li sta cercando. Sean è ormai sulla loro lista nera.

Ed si reca da Jivan, capo degli investitori che comunica a Dumani di fermare il caos e le morti che imperano attorno alla famiglia Wallace. Gli investitori vogliono discrezione ma Ed dice che questo sarà possibile solo quando Sean verrà tolto di mezzo. Orami anche Ed vuole la testa di Sean.

Sean è ancora incredulo dopo aver appreso la verità riguardo a suo padre. Marian vorrebbe portare i suoi figli in Irlanda da sua sorella. Lì si preparerebbero adeguatamente per tornare e poter attaccare i Dumani. Sean è contrario e vorrebbe invece concentrarsi su coloro che hanno ucciso Finn, anche se sa che quel nemico è praticamente invisibile e non rintracciabile. Intanto Billy va a casa di Jacqueline per portarla nel nascondiglio degli Wallace. Sulle sue tracce però c’è Leif, capo del plotone assoldato dagli investitori. Appena avviene l’irruzione in casa di Jacqueline, i fratelli Wallace sono riusciti a scappare appena in tempo e a salvarsi. Intanto Sean ha un momento di debolezza e preso dalla rabbia pensa per un momento di suicidarsi. Poi però torna in sé e abbandona la sua malsana idea.

Elliot viene a sapere da un poliziotto che Anthony, l’infiltrato che Elliot aveva scoperto, è stato preso dagli uomini di Marian che ora lo tengono ostaggio in un luogo sconosciuto. Elliot dovrà salvarlo. L’agente sotto copertura non voleva altri infiltrati durante la sua investigazione e quindi aveva organizzato con Vicky un’operazione per incastrarlo e farlo allontanare in sicurezza dalla polizia. Gli uomini di Marian però, sono riusciti a scappare con Anthony. Elliot ora è a rischio a causa della sua relazione con Shannon e se non riuscirà a salvare Anthony, per lui saranno guai. Elliot riesce ad avere le coordinate del luogo da Sean e si reca nel cantiere dove Anthony è tenuto in ostaggio.

Intanto Mosi e i suoi uomini aspettano Luan in un hotel. Anticipa il suo arrivo un suo collaboratore che però viene ucciso dai nigeriani. Quando Luan arriva sul luogo viene immediatamente preso e tenuto sotto scacco in attesa dell’arrivo dei soldi che spettano a Mosi. il malavitoso albanese però, riesce a reagire e a liberarsi. Poi con grande abilità uccide Mosi e i suoi collaboratori in un bagno di sangue. Riuscirà infine a scappare dall’hotel esausto.

Floriana intanto ha partorito e viene aiutata dalla madre di Leif ad accudire la bambina. L’amante di Finn però, non allenta la guardia e alla prima occasione disponibile riesce a scappare. Arrivata in cima alle scale della cantina in cui era tenuta ostaggio, spinge la madre di Leif giù dalla scalinata tramortendola. Poi scappa di casa con la bambina ben salda in braccio.

Elliot arriva al cantiere abbandonato dove gli uomini di Marian stanno torturando Anthony poiché vogliono capire per chi lavora. Le urla del povero agente risuonano per tutto il cantiere perciò Elliot decide di intervenire. Il suo arrivo però non genera il risultato sperato. L’uomo che stava torturando Antony, lo colpisce sul collo con un trapano ferendolo gravemente. Elliot spara all’uomo ma non riesce a salvare Antony; la ferita è mortale. Dopo qualche ora, Elliot riceve la visita di Shannon a casa sua. Lei vorrebbe scappare con Elliot ma lui deve restare e le promette che quando la situazione si sarà calmata la raggiungerà.

Sean intanto decide di non partire con la madre verso Dublino. Aiutato da Lale, il figlio di Finn fa posizionare un furgone pieno di esplosivo nel parcheggio di una torre costruita dagli Wallace, la Belvedere tower. L’esplosione è violentissima e fa crollare il palazzo; inoltre provoca un black-out della zona adiacente al luogo.

EDISODIO 9

Elliot viene curato da un gruppo di medici. È disorientato, stordito, non sa che cosa sta succedendo attorno a sé. Fa delle domande ai medici ma loro non gli rispondono. Viene poi portato in una stanza e legato ad una sedia. Emerge dal fondo della stanza un signore distinto che inizia a fare domande a Elliot. Scopriamo che il giorno dopo la demolizione della Belvedere tower, l’agente sotto copertura ha incontrato Sean in un hotel ed è poi scappato dalla polizia che ha fatto irruzione sul luogo. L’uomo vuole scoprire perché Elliot, pur essendo un poliziotto, è scappato dai suoi colleghi al momento dell’irruzione rispondendo anche agli spari. Elliot è sospettato di aver svolto un lavoro per conto di qualcuno. L’agente però non vuole esporsi e viene torturato da un collaboratore dell’uomo che lo sta interrogando.

Il giorno prima dell’interrogatorio fatto a Elliot, Ed si incontra con Marian al cimitero. La madre di Sean non sa dove suo figlio sia nascosto e gli investitori vogliono madre e figlio Wallace morti. Ed dice a Marian che se lui non ucciderà sia lei che Sean, Alex, suo figlio, verrà ucciso. Siamo ad un punto di non ritorno.

Sean intanto si è andato a nascondere in un trasandato hotel nei sobborghi di Londra. Gli viene portato il telefono di Anthony, rimasto sulla scena del massacro al cantiere. Alla ricerca di informazioni utili, Sean scopre la vera identità di Elliot.

Nasir diventa sindaco di Londra proprio il giorno dopo l’attentato alla Belvedere tower. Asif si sta recando da suo figlio per festeggiare ma si imbatte in una donna che si congratula per la vittoria. Al momento dei saluti però, la donna porge la mano ad Asif ma quella mano è sporca di sangue. il socio pakistano si spaventa e cerca di seguire la signora temendo che quello fosse un avvertimento ma non riesce a trovarla. Va quindi da suo figlio per scongiurare un attacco nei suoi confronti. Nasir però, è stato ucciso brutalmente prima della festa per celebrare la sua vittoria politica. La responsabile è ovviamente Lale, la socia curda in conflitto con Asif, aiutata da Sean.

Viene poi mostrato l’interrogatorio di Elliot che si sta svolgendo il giorno dopo rispetto al resto dei fatti. L’uomo che lo interroga è interessato agli investitori che hanno ucciso Finn e chiede a Elliot se sono stati loro ad uccidere Jivan, trovato morto a casa sua a causa di una caduta sospetta dalla finestra. Elliot non sa rispondere.

Intanto al cimitero Marian vorrebbe portare via Sean ma Ed ha l’obiettivo di impedirglielo. I due, seduti ad una panchina si puntano reciprocamente la pistola. La tensione è crescente. Senza alcuno scrupolo Ed colpisce Marian anticipandola. Scoviamo però, nel suo sguardo perso, un pizzico di tristezza e malessere mai notata prima nel freddo e austero personaggio.

Dopo la morte di Anthony, Elliot è nei guai e dovrà essere processato. Vicky intanto si reca da Shannon per ricavare informazioni sulla famiglia Dumani. La poliziotta cerca di far parlare la figlia di Ed riguardo a suo marito che a detta sua è in prigione ma dai documenti non risulta. L’uomo pare essere scomparso. Vicky minaccia di togliergli la custodia del figlio se non collaborerà con la polizia. Poi Vicky rivela a Shannon la vera identità di Elliot e la sorella di Alex sembra essere propensa ad accettare la proposta di diventare informatrice della polizia. Dopo essersi allontanata dalla sala però, torna con in mano un fucile e uccide Vicky.

Elliot si reca all’hotel dove si nasconde Sean. Dietro di lui, a scortarlo, c’è la polizia che aspetterà l’uscita dall’edificio di Elliot e Sean che poi verrà consegnato alle autorità. L’hotel è un luogo trasandato e pullulante di figure inquietanti. Sean svela ad Elliot di averlo smascherato. Non ha però intenzione di ucciderlo, vuole invece il suo aiuto per portare a termine la sua missione. Sean vuole dare la caccia agli investitori, i veri responsabili, coloro a cui erano destinati i soldi che Finn rubava, i veri burattinai di un mondo costruito attorno alla corruzione. Giunge sul luogo anche Alex che, a detta di Sean ha deciso di stare dalla parte degli investitori. Il giovane Dumani vuole uccidere il figlio di Finn per il caos che ha creato nell’organizzazione. Alex gli punta la pistola addosso, sembra davvero intenzionato ad ucciderlo ma Sean, con freddezza, riesce a farlo ragionare. Elliot non interviene ma quando Alex abbassa la pistola, delicatamente gliela prende dalla mano per scongiurare il peggio. Poi però, inaspettatamente, Elliot spara a Sean uccidendolo. La polizia entra così in azione facendo irruzione nell’hotel mentre Elliot e Alex scappano. Scopriamo così che l’agente sotto copertura sta lavorando per conto degli investitori che volevano la morte di Sean e la permanenza di Alex nell’organizzazione come capo. In cambio, potrà iniziare una nuova vita ovunque lui vorrà. Elliot riesce a far scappare Alex e poi si fa catturare dai suoi colleghi.

Dopo i fatti avvenuti all’hotel, Elliot è stato portato nel luogo dell’interrogatorio. Scopriamo qui che l’uomo che interroga Elliot sta indagando sull’organizzazione degli investitori da moltissimo tempo. L’agente però non vuole parlare e manda un messaggio proveniente direttamente dagli investitori: è protetto da immunità diplomatica dalla Repubblica di Panama. Queste parole serviranno da lasciapassare ad Elliot che verrà rilasciato e sarà libero di iniziare una nuova vita lontano da Londra, una città ormai malata e corrotta fin dalle sue fondamenta.

Nella scena finale della prima stagione, Floriana, che si trovava già nel cimitero quando Ed ha sparato a Marian, si reca sulla panchina dove la moglie di Finn si regge a malapena seduta e le dice e che si occuperà di lei.

RECENSIONE

Sparatorie, esplosioni, morti, azione e poi? Poco altro. Gangs of London si dimostra una serie ricca di violenza, scene crude e cruente girate con grande attenzione e parsimonia. Gli effetti speciali sono notevoli e all’interno della serie si trovano molte scene tecnicamente interessanti e all’avanguardia. Ma per costruire una serie TV gangsteristica ambientata nei giorni nostri, la sola spettacolarizzazione non basta. La fitta trama che Evans e Flannery hanno voluto sviluppare contiene tutti i cliché della narrazione mafiosa: il boss capofamiglia muore lasciando un vuoto di potere e un mistero che aleggia sulla sua morte, la famiglia si sfalda in mancanza del capofamiglia che teneva tutti uniti, i soci in affari del boss cercano di lavorare sottobanco per riempire il vuoto di potere, un agente sotto copertura si infiltra nella famiglia facendosi però coinvolgere troppo in una relazione amorosa con la figlia del braccio destro del boss. Tutto questo sa un po’ di “già visto” e talvolta la narrazione si rivela prevedibile. Nonostante questo, Gangs of London contiene alcuni passaggi narrativi interessanti. L’inizio della storia è ben costruito e funziona ai fini del racconto. L’omicidio Wallace, vero e proprio nucleo narrativo dell’intera storia, è raccontato dal punto di vista di Darren, l’omicida che, inconsapevole, si appresta ad uccidere l’uomo più potente di Londra. la morte di Finn è sviluppata attraverso un livello di tensione in continuo crescendo. Funziona molto bene anche la scena finale dell’episodio 4. L’attentato a Sean è inaspettato e l’effetto sorpresa lascia con il fiato sospeso lo spettatore che, dopo aver visto il giovane Wallace scampare alla morte per miracolo, dovrà ancora assistere ad un secondo, e ancora più inaspettato, attentato alla vita di Sean causato dalla cameriera infiltrata in casa Wallace poi neutralizzato da Alex Dumani. In questa serie viene lasciato poco spazio all’umanità. La crudezza e la spietatezza dei personaggi prevale e sovrasta ogni altro tipo di relazione. L’individuale prevale sul collettivo e la famiglia stessa, inizialmente unita e salda, si sfascia ben presto a causa degli interessi non comuni tra i membri e al temperamento istintivo e aggressivo di Sean Wallace. La creazione di questo mondo crudele svela dei personaggi che spesso appaiono freddi, quasi disumani e incapaci di provare emozioni. Questo porta ad una difficile identificazione con i personaggi della serie e a volta alcune dinamiche relazionali appaiono irrealistiche come il rapporto padre-figlio tra Kinney e Darren (padre dell’omicida di Finn e suo figlio). Una serie TV che sviluppa un mondo cinico e violento può anche abbracciare un ventaglio di rapporti interpersonali più calorosi e verosimili. La prova è un prodotto fatto in casa come Gomorra che nonostante la crudezza della narrazione, si basa su rapporti realistici e molto interessanti tra persone che si evolvono e cambiano pur sempre all’interno della vita criminale spietata e senza regole. Gangs of London è stata paragonata proprio a Gomorra ma possiamo dire con fierezza che la serie made in Italy di Stefano Sollima è un prodotto superiore se parliamo di trama e di sviluppo dei personaggi. Per quanto riguarda invece le scene d’azione, Gangs of London si distingue per una regia che ci porta dentro le risse, le esplosioni e le brutali sparatorie che vengono riprodotte con un incredibile realismo spiazzante e crudo, degno dei migliori prodotti gangster della serialità televisiva.

Gianluca Pellegrini