Regia: Zero Calcare

Soggetto: tratto dai fumetti di Zerocalcare

Serie creata da: Zerocalcare

Sceneggiatura: Zerocalcare

Genere: Animazione, Commedia, Drammatico

Cast: Zerocalcare, Valerio Mastandrea

Durata: 8 puntate da 24 – 52 min circa

Origine: Italia

Anno: 2026

Piattaforma: Netflix

Zerocalcare vive la sua vita di sempre nella periferia romana, fumettista quarantenne di grande successo con due fortunate serie su Netflix di cui vantarsi (ma non troppo) e assillato come sempre dalla sua cinica  coscienza a forma di armadillo.

La quotidianità di Zero viene però scossa da due inaspettati cambiamenti: il suo amico e co-proprietario di bar, Cinghiale, è finito invischiato con un grosso debito con una gang locale, e una sua vecchia amica di cui era invaghito, Smeralda, ha bisogno di essere ospitata, mentre cerca di lasciare il suo ragazzo violento.

A ciò si aggiungono le vite dei suoi storici amici, Sarah e Secco, entrambe segnate dal cambiamento. La prima che sta affrontando un periodo durissimo con la sua ragazza, il secondo si è allontanato da Zero e Sarah per via di uno sconvolgente avvenimento nella sua vita.

Zero sarà quindi costretto a navigare in tutte queste spinose situazioni, facendo i conti come sempre con il proprio profondo disagio interiore.

 

A tre anni da “Questo mondo non mi renderà cattivo”, Zerocalcare torna con una nuova serie che ancora una volta affronta le profonde difficoltà della periferia romana, di una generazione lasciata ad affrontare gli errori di quella precedente e le incredibili complessità delle persone di cui ci circondiamo.

Il cinico e sarcastico Armadillo, l’unico a distinguersi dal resto del cast per la sua voce (un Valerio Mastandrea sempre perfettamente in parte), riesce ancora una volta a rubare la scena, sminuendo e facendosi gioco dei pensieri interiori di Zero. Rivediamo anche la risoluta e “saggia” Sarah, il faro morale di Zero, e il distante (e monotono) Secco, entrambi però sotto una luce nuova e anche inaspettata.

Ad accompagnare i nostri eroi di sempre sono alcune nuove facce: il disperato Cinghiale, l’incasinata Smeralda, il crudele e violento Paturnia e l’inquieto Montini. Tutti volti che arricchiscono e portano nuove sfide e riflessioni con cui Zero deve fare i conti.

Non mancano ovviamente numerosissimi e simpatici riferimenti alla cultura pop o alla situazione reale dell’Italia, ma sempre ben dosati, così da dare il miglior impatto comico.

Messo in confronto con le due serie precedenti (che qui fanno anche ritorno con una certa rilevanza), Calcare dimostra una ulteriore maturazione come narratore, destreggiandosi ancora meglio nel bilanciare umorismo e dramma, alternando tra geniali gag o battute alle situazioni più delicate e profonde, un forte riflesso del Zerocalcare protagonista, un continuo altalenare tra il patetico e il maturo che da sempre lo contraddistingue. Soprattutto i colpi di scena che costellano questa storia, se da una parte non particolarmente eclatanti, risultano comunque ben congegnati e naturali nella vicenda, che evolve di mano in mano fino a raggiungere il picco della tensione nel finale.

 

Voto: ★ ★ ★ ★ ½

Luca Giambalvo Zilli

image_pdfimage_print