Cuori

Valutazione 6/10

Genere: Medical drama in 16 episodi

Regia: Riccardo Donna

Soggetto e sceneggiatura: Mauro Casiraghi, Fabrizio Cestaro, Simona Coppini

Interpreti: Daniele Pecci (prof. Cesare Corvara), Matteo Martari (dott. Alberto Ferraris), Pilar Fogliati (dott.ssa Delia Brunello), Andrea Gherpelli (dott. Enrico Mosca), Marco Bonini (dott. Ferruccio Bonomo).

Produzione: Rai Fiction, Aurora TV, Centro di Produzione Rai di Torino

Durata episodi: 50 min.

Origine/anno: Italia 2021

Messa in onda: 17 ottobre (prima mondiale) – 28 novembre 2021 (prima italiana)

Titoli di testa: un breve antefatto in forma di flashback fa da premessa al tema centrale dell’episodio. Segue una sigla di pochi secondi con successione rapida di disegni anatomici e artistici di cuori umani, accompagnata da una melodia di archi a ritmo energico che fa pensare all’impresa da compiere, all’avventura.

Script: nascono curiosità spontanee sull’evoluzione dei personaggi protagonisti. Alcune situazioni inverosimili nelle relazioni e nella psicologia dei personaggi, dati il contesto e l’epoca storica.

Ritmo narrativo: medio, abbastanza fluido nel passaggio da una sequenza narrativa all’altra, con alcuni snodi insistiti che allungano la narrazione in modo non del tutto giustificato.

Location: ricostruite nell’edificio storico dell’ospedale militare di Torino con un’attenta analisi filologica d’epoca, con altrettanta attenzione ai costumi e agli arredi.

Recitazione: disinvolta e accurata. Prevale tuttavia la predilezione italiana per alcuni momenti sussurrati tanto da risultare a volte poco chiari e “sporcati” da inflessioni regionali varie.

Musica: colonna sonora con qualche citazione di brani degli anni Sessanta per sottolineare i momenti romantici; prevalgono il tema della sigla e dei titoli di coda durante le fasi cruciali dell’episodio, come esaltazione del momento eroico.

Originalità: nessuna novità stilistica particolare.

L’americana e lo svedese

Torino 1961. Una ragazza in abito corto scende velocemente le scale dell’Università e si avvicina al fidanzato che la sta aspettando trepidante accanto all’auto. La giovanissima Delia, neolaureata in Medicina, ha vinto una prestigiosa borsa di studio per gli Stati Uniti, ma si dispiace che Alberto non possa accompagnarla. Alberto, invece, le ha preparato una sorpresa: non uno, ma due cappelli da cowboy, segno che partiranno insieme per il Texas. Al colmo della felicità, si scambiano un bacio appassionato.

1967. All’Ospedale Le Molinette di Torino il professor Cesare Corvara, primario di cardiochirurgia, sta lavorando a un progetto ambizioso: riunire un’équipe medica affiatata che possa diventare la prima unità di trapianto di cuore in Italia. Per fare questo ha richiamato dalla Svezia un suo ex-alunno, figlio di un collega prematuramente scomparso, che nel Nord Europa è diventato una vera celebrità. Costui non è altri che il dottor Alberto Ferraris, che ha una relazione precaria e svogliata con Karen, hostess di volo che può incontrare solo per poche ore quando la ragazza fa scalo in Italia. Alberto crea subito invidia e sospetto negli altri chirurghi del reparto, in modo particolare nel dottor Mosca che non sopporta i modi disinvolti del giovane medico che arriva spesso in ritardo ed è abituato a operare con un sottofondo di canzoni americane, cosa che suscita l’indignazione della caposala, la rigida suor Fiorenza. Corvara ha in serbo un’altra novità: ha trovato appoggio anche in un giovane medico statunitense che è atteso per il giorno successivo in ospedale; il professore è certo che si creerà la giusta collaborazione con Alberto. Corvara, tuttavia, deve affrontare problemi pers

onali piuttosto seri: sua figlia Virginia non frequenta da sei mesi le lezioni della Facoltà di Medicina e si fa trovare in compagnia di un ragazzo nientemeno che nell’ufficio del Rettore. Informato da quella che si capisce essere la sua amante – Beatrice Dattilo, moglie di uno dei finanziatori dell’ospedale – riesce in qualche modo a coprire la figlia, con la promessa che la ragazza farà pratica proprio nel suo reparto. Nel frattempo, su un aereo di linea che sta per atterrare in Italia, una giovane donna dai capelli cortissimi riflette pensierosa appoggiata al finestrino. Con la coda dell’occhio si accorge di un passeggero che suda copiosamente. Lo segue lungo le sale dell’aeroporto e lo convince a salire con lei in taxi verso Le Molinette, mentre lo visita auscultandolo senza strumentazione. Capisce di essere di fronte all’emergenza di un infarto in corso e si fa strada oltre l’accettazione dell’ospedale dove suor Fiorenza cerca invano di ostacolarla come “parente” indesiderata. A nulla sembrano servire le proteste della donna che si dichiara medico, mentre l’uomo si sente male e viene portato d’urgenza in sala operatoria. Con un pretesto, la giovane riesce a salire nella cupola da dove gli studenti osservano gli interventi dall’alto e si accorge di una sagoma familiare che sta operando lo sconosciuto dell’aereo. Chiede ai ragazzi chi sia il medico impegnato a operare con Corvara e apprende con sgomento che si tratta di Ferraris. Turbata, si allontana. Le sfugge, così, il fatto che Corvara delega l’operazione al collega, a causa di un improvviso tremore alle mani che riesce a nascondere con un pretesto. Il paziente si salva e Alberto, conclusa la giornata, chiede a Cesare chi abbia segnalato in tempo lo stato di emergenza dell’uomo e riceve la notizia: è la dottoressa Delia Brunello, stimata cardiologa con un curriculum di tutto rispetto in Texas. Alberto, senza parole, va a casa dove trova una donna e un bambino che stanno finendo i compiti di scuola. Il bambino lo saluta, chiamandolo zio. Alla donna annuncia che Delia è tornata a Torino. Anche lei rimane stupefatta, mentre Alberto si ritira nella sua porzione di appartamento. La mattina successiva, Delia prepara la colazione per… Cesare e Virginia. La ragazza però la rifiuta sdegnosamente e la accusa di aver preso il posto di sua madre. La giornata trascorre in reparto tra le sottili incomprensioni ai danni di Delia, mal tollerata da suor Fiorenza per le sue minigonne e da Mosca per la sua superiorità diagnostica. Alla sera, a villa Corvara, una grande festa è data per accogliere Delia e presentarla ai grandi baroni e finanzia

tori delle Molinette. Alberto trova un istante per parlare da solo con Delia: entrambi sono trattenuti e freddi, Delia sostiene di non aver niente da dirgli e preferisce che Corvara non sappia nulla della loro precedente relazione. Corvara propone un brindisi alla salute di Delia, cardiologa eccezionale e altrettanto eccezionale… nuova moglie! Lo stupore percorre i presenti per poi lasciare il posto alle congratulazioni, mentre Alberto si allontana non visto dalla villa per far ritorno a casa in auto, immerso in cupi pensieri sulle note di una canzone romantica.

In salsa sentimentale si svolgono le avventurose vicende ispirate alla reale équipe medica che negli anni Sessanta sognava il primo trapianto di cuore italiano, sulla scia dei successi che arrivavano in questo settore dal Sudafrica. Il professor Corvara e il dottor Ferraris altri non sono se non i dottori Achille Dogliotti e Angelo Actis Dato che raggiunsero la celebrità a Torino con innovazioni cruciali, come la macchina cuore-polmone, e la creazione di un reparto dedicato alla cardiologia all’avanguardia. Il figlio di Actis Dato, Guglielmo, anch’egli medico, ha partecipato come consulente alle riprese e alla sceneggiatura, dando poi un preciso resoconto dell’attività paterna in un paio di interviste. Il medical drama che ne segue inserisce il terzo elemento a far da perno – amoroso – all’attività professionale dei due colleghi: l’avvenente cardiologa Delia Brunello che si aggira in minigonna in luoghi dove probabilmente non era ammessa all’epoca. I cuori del titolo non sono perciò solo quelli dei pazienti che finiscono qua

si sempre salvati dalle mani esperte di Alberto e dalle intuizioni estemporanee di Delia – dotata di un orecchio assoluto pari a quello dei musicisti che le consente diagnosi esatte al 100%, dote che in medicina non esiste – ma quelli degli stessi medici. Ex-promessa sposa di Ferraris, poi convolata a nozze con Corvara, vedovo, ignaro di tutto (impossibile, dato che Ferraris è stato suo allievo) e ansioso di riunire in nome del successo le due menti più brillanti d’Italia e del mondo, la Brunello si è fatta spezzare il cuore sensibile da un sarcastico e scostante Ferraris che invece ha frantumi al posto dell’organo che regola la vita. I comprimari sono stereotipi della commedia dell’arte: la figlia presuntuosa, l’aspirante medico figlio di operai, a far da vilain il capochirurgo dottor Mosca che trova insopportabili le libertà che si prendono i suoi sottoposti, ma che non osa mai spingersi oltre i diktat di Corvara. Non mancano brio e curiosità, con una splendida resa degli ambienti e degli arredi, meticolosamente dettagliati, ma la vicenda medica occupa un posto di poco conto, rispetto ai risvolti delle vite private. A dispetto della nostra voglia attuale di scienza salvifica, per quanto riguarda le serie tv preferiamo di gran lunga che a guidarci siano i sentimenti, non importa quanto confusi, contraddittori e incerti possano essere.

Cecilia M. Voi

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