Si chiude il 27 febbraio presso il cinema Andromeda di Roma il progetto L’io che si racconta, finanziato nell’ambito delle attività promosse dal Ministero della Cultura insieme al Ministero dell’istruzione e del Merito all’interno del piano nazionale di educazione all’immagine Cinema e immagini per la scuola. Il progetto, che ha visto come istituto capofila l’IS Evangelista Torricelli, ha coinvolto scolari della scuola primaria e studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado per un totale di dieci classi e tre istituti all’interno del XIV municipio. Coordinamento scientifico a cura del Centro Studi Cinematografici, in partnership con Istituzione Sistema Biblioteche di Roma Centri Culturali.

Il progetto educativo – partito nel febbraio dello scorso anno scolastico, 2022-23 – si è concentrato sulle diverse forme della biografia e dell’autobiografia, prima ricostruendo un excursus storico sulla nascita e l’evoluzione della forma autobiografica letteraria, poi procedendo con un’esplorazione di alcune possibili declinazioni dell’autobiografia al cinema e nelle forme audiovisive più familiari agli studenti, dalle piattaforme di condivisione video ai social network. Diviso in tre fasi, il percorso ha coinvolto gli studenti in una serie d’incontri seminariali in classe, un ciclo di proiezioni nella sala cinematografica di quartiere – il Cinema Andromeda -, e infine un laboratorio guidato che li ha visti cimentarsi in esercizi audiovisivi a tema: nell’arco di diverse settimane gli studenti, facendo riferimento agli strumenti appresi nel corso delle prime due fasi, sotto la guida di un operatore di educazione audiovisiva a scuola, hanno svolto esercitazioni lavorando in gruppo sul tema “io e un luogo che abito”. La fase laboratoriste ha così dato luogo a una raccolta di piccole composizioni audiovisive che saranno al centro della restituzione finale del 27 febbraio, presso il cinema Andromeda, alla presenza di tutti gli studenti coinvolti, dei docenti e delle famiglie.

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