Regia: David Gordon Green

Soggetto: dall’omonima serie di libri di Patricia Cornwell

Serie creata da: Liz Sarnoff

Sceneggiatura: Liz Sarnoff

Genere: thriller, dramma, poliziesco

Cast: Nicole Kidman, Jamie Lee Curtis, Bobby Cannavale, Simon Baker, Rosy McEwen, Jacob Lumet Cannavale, Hunter Parrish, Ariana Debose

Durata: 8 episodi di 50′ minuti ca.

Origine: USA

Anno: 2026

Piattaforma: Prime Video

Primo episodio: Il ponte del tempo – Parte 1

 

Lungo i binari di un treno viene ritrovato il cadavere di una ragazza legata con le mani amputate. La dottoressa Kay Scarpetta, da poco ritornata nella propria città natale, viene chiamata sulla scena del crimine e riconoscendo nel modus operandi il serial killer su chi aveva investigato 28 anni prima. A questo mistero si alterna la vita privata della dottoressa Scarpetta, caratterizzata da una complessa situazione familiare, tra l’eccentrica sorella maggiore scrittrice Dorothy, la nipote Lucy, genio informatico che ha da poco perso la moglie, l’ex poliziotto e cognato Pete Marino e il marito Simon, i quali avevano entrambi investigato assieme a Kay al medesimo caso di vent’anni prima.
Un nuovo sviluppo però fa sorgere a Kay il dubbio che di aver fatto un grave errore più in quel lontano 1998, il che potrebbe minare la sua reputazione e credibilità.

 

Tratto dalla lunga serie di romanzi scritta da Patricia Cornwell, il primo episodio di Scarpetta alterna la freddezza degli omicidi e del tavolo dell’obitorio alla calorosa quanto profondamente complessa storia personale dell’omonima dottoressa forense.

Se infatti la protagonista, interpretata da una Nicole Kidman perfettamente calata nel ruolo, è fredda e metodica nell’esaminare le violente scene del crimine così come i cadaveri delle vittime, allo stesso tempo si dimostra amorevole e premurosa, tratto espresso principalmente nel suo rapporto con la nipote Lucy (Ariana DeBose), la quale per la dottoressa è sempre stata al pari di una figlia. Non si può dire lo stesso della madre di Alice, la Dorothy interpretata da Jamie Lee Curtis, più solare ed eccentrica rispetto alla sorella, ma anche profondamente invidiosa di Kay e all’apparenza superficiale verso la sua stessa figlia.

Il primo episodio però delinea anche un interessante elemento narrativo: ci alterniamo infatti tra il presente di Kay e il caso di ben 28 anni prima, nel lontano 1998, dove la dottoressa Scarpetta è interpretata da Rosy McEwen, più energica, ma comunque non mancante di quella dicotomia tra freddezza professionale e amore pseudo-materno verso Lucy (interpretata in queste scene dalla giovane Savannah Lumar) che caratterizzano la sua controparte di decenni dopo.

Qui viene dato spazio al rapporto tra la giovane Kay e l’allora agente Pete Marino (interpretato da Bobby Canavale nel presente e dal figlio Jake nel passato), mostrandoci un’amichevole intesa tra i due nonostante le personalità profondamente contrastanti, così come ci viene introdotta il suo futuro marito, l’agente dell’FBI Benton Wesley (Simon Baker nel presente, Hunter Parrish nel passato), con il quale sembra subito accendersi una certa chimica.

La regia di David Gordon Green fa risaltare i dettagli e sfrutta sapientemente il montaggio saltando tra passato e presente nei momenti più strettamente collegati, creando un naturale parallelismo narrativo tra i due archi temporali che non si limita solo al caso.

La luce soprattutto appare fredda, riflettendo la gravità dei crimini e la durezza della professione della dottoressa Scarpetta, ma viene sapientemente bilanciato da una leggera dose di ironia nei dialoghi, soprattutto quando la dottoressa condivide la scena con la sorella Dorothy.

Il twist di fine episodio riguardo l’enigmatico Matt Petersen (Graham Philips) anticipa degli interessantissimi sviluppi per il resto della stagione.

 

Voto: 1/2

Luca Giambalvo Zilli