Regia: Brett Haley

Sceneggiatura: Yulin Kuang, Amos Vernon e Nunzio Randazzo, da un romanzo di Emily Henry

Genere: Commedia romantica

Cast: Emily Bader, Tom Blyth, Sarah Catherine Hook, Lucien Laviscount, Miles Heizer, Jameela Jamil, Tommy Do

Durata: 237 minuti

Origine: Stati Uniti

Anno: 2026

Piattaforma: Netflix

 

Sinossi

Poppy e Alex sono cresciuti a Lindsfeld, in Ohio; un paesino rassicurante, dice lui, un posto da cui scappare, dice lei. Lui ama la puntualità e la sicurezza; lei è estroversa e imprevedibile. Rientrando a casa in auto insieme dal College, le loro differenze si manifestano in modo ancora più chiaro. A causa di un problema all’auto, i due sono obbligati a condividere una stanza in un motel. A poco a poco, chiacchierando, arrivano a raccontarsi cose del loro passato che non avevano mai espresso ad altri, e così inizia la loro amicizia. L’estate successiva decidono di partire ancora insieme, questa volta in campeggio. Alex scopre un altro se stesso, e la cosa lo diverte. Così diventa una tradizione, questa vacanza insieme, ogni volta in un posto diverso per otto anni, finché qualcosa rovina la loro intesa e da quel viaggio in Toscana non hanno più notizie l’uno dell’altra. Poppy, che aveva sempre adorato viaggiare e scrivere delle sue vacanze, improvvisamente ha perso l’ispirazione, e i suoi racconti sono diventati malinconici. Il suo frigo è sempre vuoto e da tempo non apre la corrispondenza; non sa quindi che Daniel, il fratello di Alex, l’ha invitata alle sue nozze a Barcellona. Ma Daniel insiste e quando la chiama, Poppy non indugia a lungo; sapendo di incontrare Alex, parte per la Spagna. E così i due amici ricostruiscono, di flashback in flashback, l’itinerario della loro amicizia arrivando a capire cosa era successo due anni prima e a decidere cosa fare della loro vita.

Il primo e finora unico romanzo dell’autrice americana Emily Henry a essere trasposto per lo schermo è il suo secondo, del 2021, un bestseller del New York Times. Una trama estiva che poco si addice alle giornate fredde di gennaio, ma che forse è in cima alle classifiche di Netflix proprio per la capacità di farci sembrare più vicina l’estate. Fra l’immagine che apre il film e quella che lo chiude (identica alla copertina del romanzo omonimo) c’è solo una differenza – che non diremo, per evitare il piacere della scoperta.

Come spesso capita, la traduzione italiana del titolo non corrisponde al messaggio nascosto nel titolo originale; questo film non è la storia di Un amore in vacanza e non parla di chi incontriamo in vacanza. People We Meet On Vacation suggerisce un’analisi, quasi filosofica, dei comportamenti umani non condizionati dal contesto abituale e ci porta a credere nella possibilità di scoprirci diversi lontani da casa. Possiamo essere persone diverse in vacanza? Partiamo per sfuggire a noi stessi o per avere il coraggio di essere veramente quello che siamo?

Per i genitori (che li conoscono bene) e per i vicini di tavolo (a cui i due raccontano di essere in luna di miele) sono una coppia perfetta, anche se lo sono solo per una settimana all’anno. Chi ama le commedie romantiche si divertirà – soprattutto nella prima parte – con sketch molto brillanti e ironici, effervescenti nel colore e nel suono, grazie a una bella fotografia e alla colonna sonora.

Ci si affeziona velocemente a entrambi i protagonisti: gli appassionati di Hunger Games riconosceranno il giovane Snow del prequel La ballata dell’usignolo e del serpente; Emily Bader, dopo il suo ruolo di protagonista nell’unica stagione della serie epica My Lady Jane, una rivisitazione della storia reale inglese del XVI secolo, interpreta ancora una volta e in modo convincente una donna forte ed eccentrica.

Una bella storia, che sia per una vacanza o per la vita.

Claudia Bersani

★★★★

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