
Regia: Daniele Luchetti, Valia Santella
Sceneggiatura: Giulia Calenda, Valia Santella dal romanzo omonimo di Giorgio Fontana
Interpreti: Linda Caridi, Andrea Arcangeli, Maurizio Lastrico, Matteo Martari, Diane Fleri
Origine Italia 2026-02-18
Durata: 10 episodi da 50’
Messa in onda: RaiUno
Friuli 1917. In una famiglia tutta composta da donne, i due giovani uomini sono al fronte, arriva di notte un soldato , Maurizio Sartori, che afferma di essersi perso nei boschi. Viene accolto con diffidenza ma finirà per rimanere collaborando alla vita quotidiana. Nei suoi trascorsi che si trasformano in incubi c’è l’abbandono di un commilitone ferito. Nel suo presente c’è il rapporto, che si fa sempre più stretto con la giovane Nadia. Quando arriva il giorno dell’armistizio Nadia è incinta e lo dice a Maurizio. Il quale di notte fugge.
Periodicamente Rai Uno ci pone davanti a storie che ripercorrono la storia nazionale. Se L’amica geniale è stato un successo mondiale nel passato si erano toccati vertici con La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana. Ora, grazie al romanzo di Giorgio Fontana, si propone un excursus che va dal secondo decennio del secolo scorso fino agli anni ’70. Alla regia del primo episodio c’è Daniele Luchetti (che, non a caso, ha diretto la terza stagione della serie tratta dai romanzi di Elena Ferrante) e si avverte subito il suo tocco dettato al contempo da una ricerca filologica accurata e da una sensibilità particolare nei confronti dell’espressione dei sentimenti. Il fatto che la serie vada in onda dopo che Vermiglio di Maura Delpero aveva riportato l’attenzione sull’Italia rurale (anche se la vicenda si collocava nel secondo dopoguerra) merita attenzione. La sceneggiatura scritta al femminile trova una voce narrante in Nadia ed utilizza una modalità di mediazione per quanto riguarda la lingua (perché non di dialetto si tratta) friulana garantendone la comprensibilità e, al contempo, non perdendone la particolarità.
La vicenda, che vede in primo piano un gruppo di donne che sarebbero chiuse a riccio nei confronti del mondo esterno (a causa dell’assenza dei due fratelli di Nadia impegnati a combattere) se non fosse per la ragazza, si sviluppa con dei tempi che forse non sono quelli più indicati per una prima serata su RaiUno. Si creano delle domande sul passato di Maurizio, si interviene brutalmente sulla presenza di un tedesco ma fino all’ annuncio della gravidanza di Nadia non è che accada molto. Va invece sottolineato, ed è merito della regia di Luchetti, come le scene in cui la passione tra Nadia e Maurizio si manifesta vengano agite come se entrambi cercassero a tentoni delle modalità che gli sono sino ad allora ignote. Nelle loro vite per la prima volta gli è consentito di manifestarle.
★★★
Giancarlo Zappoli

