
Regia: Bille August
Sceneggiatura: Sandro Petraglia, Lorenzo Bagnatori, Eleonora Bordi, Michela Straniero, Greg Latter dal romanzo di Alexandre Dumas
Cast: Sam Clafin, Mikkel Boe Følsgaard, Ana Girardot, Blake Ritson, Jeremy Irons, Lino Guanciale, Karla-Simone Spence, Michele Riondino, Gabriella Pession, Harry Taurasi
Durata: 8 episodi da 50’/55’
Origine: Italia, Francia
Messa in onda : RaiUno
- Il marinaio Edmond Dantèssta per diventare capitano e sposare l’amata Mercédès. Il precedente capitano del mercantile Pharaonè morto durante l’ultimo viaggio; poco prima di moriregli ha affidato in segreto una lettera, da consegnare a una persona di cui Edmond ignora l’identità. A sua insaputa il capo spedizioniere Danglars, invidioso del successo di Dantès perché sperava di prendere il comando del veliero, ha sentito tutto e si allea col cugino di Mercédès, Fernand Mondego, segretamente innamorato di lei e geloso del marinaio marsigliese.
Sapendo che la lettera scritta è di Napoleone (che al momento si trova recluso sull’isola d’Elb), i due lo accusano formalmente di fede bonapartista con un messaggio anonimo. Dantès viene dunque arrestato davanti a suo padre e Mercédès nel corso del banchetto allestito per festeggiare il suo fidanzamento ufficiale e portato al cospetto del sostituto procuratore del re Gérard de Villefort. Il magistrato, dopo avere accertato la buona fede del giovane, sarebbe in procinto di rilasciarlo ma quando viene a sapere che sarebbe proprio suo padre, il bonapartista Noirtier de Villefort, il destinatario della lettera, per proteggere la propria scalata nell’ambiente filo-monarchico parigino brucia la missiva e condanna Dantès all’ergastolo nel castello d’If.
C’è un regista esperto in trasposizioni come Bille August (vedi I miserabili con Liam Neeson e Geoffrey Rush) alla guida di questa serie. Lo si vede nella scelta delle ambientazioni e nella struttura che sceglie di dare alla narrazione, insieme al folto gruppo di sceneggiatori.
Decide infatti di aprire la serie con un prologo in cui Edmond Dantès va a confessarsi dicendo di volersi vendicare di chi, quindici anni prima, lo ha denunciato facendolo arrestare da innocente e sottraendogli tutti quegli anni di vita. Da qui si parte con il flashback che descriverà la vicenda pregressa.
August ha così espresso il proprio interesse per il romanzo (che vedrà nel corso dell’anno anche la presentazione di un nuovo film in cui Pierfrancesco Favino indosserà il saio dell’abate Faria):”È la migliore storia mai raccontata sulla vendetta – dice il regista – perché Dantès, non vuole limitarsi a uccidere chi ha rovinato la sua vita, ma desidera anche che i colpevoli soffrano nel medesimo modo in cui ha sofferto lui. È affascinante che per perseguire la vendetta il protagonista perda la propria capacità di amare. Ho visto un’intervista a Nixon dopo il caso Watergate in cui dice che non importa se ti offendono e umiliano: ti fai veramente del male solo quando cominci a odiare, perché l’odio ti si ritorce sempre contro”.
Nixon a parte nel primo episodio ciò che emerge è l’intrigo locale che fonde il desiderio non assecondato con l’arrivismo che richiede la messa in luce personale a scapito de4ll’innocente di turno. Una fotografia molto luminosa della parte marsigliese viene messa confronto con la cupezza degli ambienti del potere e con quella, più prevedibile, della fortezza in cui Dantès viene rinchiuso.
★★★
Giancarlo Zappoli

