Titolo originale: Stan Lee

Regia: David Gelb

Fotografia: Ernesto Lomeli

Cast:   Stan Lee, Jack Kirby, J.C. Lee, Joan Lee, Kevin Feige, Joe Simon, Flo Steinberg, Warren Storab, Roy Thomas

Origine: Stati Uniti

Durata: 86’

Anno: 2023

Piattaforma: Disney+

 

Stanley Martin Lieber, noto a tutti con il nome di Stan Lee, nasce nella New York degli anni Venti da genitori originari dell’Est Europa. Cresciuto durante la Grande Depressione, con suo padre costantemente alla ricerca di un impiego, fin da ragazzo Stan si dà da fare per poter continuare a lavorare. Questo suo spirito intraprendente lo conduce alle porte della Timley Comics, futura Marvel Comics, dove comincerà la scalata che lo porterà a diventare il volto più riconoscibile nel mondo dei comics americani, creando alcuni dei personaggi più celebri del medium: dai Fantastici Quattro a Hulk, da Iron Man a Black Phanter fino ad arrivare a Spider-man.

In un tempo in cui la Disney ha smesso di essere sinonimo d’animazione, in seguito alle numerose acquisizioni effettuate nel corso dell’ultimo decennio, il pensiero immediato, quando si parla del celebre Studio, non va più solo a Topolino, Paperino e, più in generale, alle grandi produzioni animate, ma anche, se non soprattutto, ai supereroi Marvel, protagonisti di quel enorme affresco filmico/televisivo che è il Marvel Cinematic Universe. Non sorprende quindi che, a cinque anni dalla sua scomparsa, venga realizzato un documentario dedicato alla vita di Stan Lee, autore di molti dei personaggi nati sulle pagine degli albi a fumetti della “Casa delle idee” e suo volto immagine.

Il film, diretto da David Gelb, si pone come racconto idilliaco sulla vita di Stanley Martin Lieber, in arte Stan Lee (dalla separazione delle due metà del suo nome). D’altro canto, la pellicola si presenta, fin dalle premesse, come un apposito prodotto celebrativo da inserire nel catalogo Disney+. Quella proposta è la storia di Stan Lee secondo Stan Lee, tanto da non prevedere differenti punti di vista che non siano il suo. La voce calma e rassicurante dell’autore, presa da vecchie interviste o interventi televisivi, ci accompagna per tutta la durata del documentario e anche quando ci si sofferma sui punti più controversi della sua carriera, liquidandoli velocemente, lo si fa mantenendo comunque la sua prospettiva.

In ogni caso, l’elemento di maggiore interesse del documentario, non risiede tanto nella classica storia del Self-made man, così cara alla cultura americana, del ragazzo che da semplice garzone in una fabbrica di pantaloni è finito per arrivare ai vertici di una delle maggiori Case editrici esistenti nel campo dei fumetti. Ciò su cui il film brilla maggiormente è quando si appoggia alla vita di Stan Lee per descrivere quanto gli immaginari da lui realizzati siano discendenti diretti delle letture che l’autore faceva in gioventù.  Secondo le parole dello stesso “sorridente”, il successo di personaggi come Spider-man, Hulk e i Fantastici quattro deriva dal fatto di essere la naturale evoluzione della letteratura popolare otto e novecentesca, da Burroughs a Stevenson, con un tocco di umanizzazione che possa renderli più vicini ai lettori. Peccato che questo discorso sia stato inserito in una produzione abbastanza canonica, ben confezionata, perfetta per la fruizione in streaming, priva però di un guizzo particolare.

Luca D’Albis

Voto: ★★

image_pdfimage_print