
Origine: Gran Bretagna 2016
Produzione: Red Planet Pictures
Ideazione: Tony Jordan, James Payne, Srah Phelps, Jeff Povey, Richard Zajdic
Interpreti: Michael Landes (Ulysses Hooten), Ophelia Lovibond ( Lady Alex Lindo-Parker), Jessica Hynes (Ella Bond), Shaun Parkes (Clive Stephenson), Jonathan Bailey (Edward), Jane Seymour (Lady Tabitha Lindo-Parker)
Durata: 8 episodi da 47’
Uscita: Sky Uno 16 settembre-4 novembre 2016
“Le avventure di Hooten and the Lady” è una serie televisiva britannica formata da otto episodi. La serie segue una modalità procedural: le avventure portano i protagonisti in una località diversa ad ogni puntata.
Primo episodio
LA CITTÀ PERDUTA
Il primo episodio ha come ambientazione principale l’Amazzonia. Al British Museum Alex, una ricercatrice, sta parlando a una commissione: ella garantisce che porterà i reperti dell’accampamento dell’esploratore Percy Fawcett da esporre in prima assoluta. Tre settimane dopo, un americano di nome Hooten cerca di vendere un diamante in Amazzonia; l’uomo si accorge che lo stanno truffando, per cui viene legato al suo cavallo e trascinato per la foresta. Hooten si scontra con degli indigeni, gli Uruti, che lo rapiscono, e si ritrova appeso a testa in giù con al suo fianco Alex. Per salvarsi dagli Uruti devono sconfiggere in combattimento uno di loro, impresa che riesce a Hooten. Hooten e Alex scappano con la barca della ragazza; ella rivela di chiamarsi Alexandra Lindo-Parker e di essere nobile. Intanto i colleghi di Alex al museo, Ella e Clive, chiedono all’ambasciata inglese di organizzare una squadra di ricerca, guidata da un esploratore di nome Pascal. Il giorno dopo, Hooten e Alex arrivano all’accampamento di Percy, dove trovano lo scheletro dell’esploratore e una mappa che porta ad Eldorado: Hooten segue Alex con la garanzia di avere metà della ricompensa. Alex chiama Pascal su Skype e gli mostra la mappa per Eldorado; Pascal stampa il fermo immagine e dice a Clive ed Ella che non ci sono novità. Dopo diversi battibecchi e una rocambolesca caduta in un burrone, Alex e Hooten arrivano in una radura con le rovine di Eldorado, quando all’improvviso sparano all’uomo; il cecchino si rivela essere Pascal. Alex e Hooten vengono legati, ma l’uomo trova un modo per liberare entrambi. Pascal ordina ad Alex di seguirlo, ma Hooten si slega in tempo per attaccarsi all’elicottero in partenza. Pascal, Hooten e Alex hanno uno scontro sull’elicottero, che vede vincitori i secondi; i due si buttano nel Rio delle Amazzoni e l’elicottero va a sbattere contro un muro di roccia. Dopo qualche tempo, al British Museum è aperta la mostra su Percy Facwett.
Secondo episodio
IL LIBRO SIBILLINO
Nel secondo episodio, ambientato in Italia, Hooten si reca in un convento ad Arezzo, da Suor Maria, una suora che lo conosce sin da piccolo. Lei gli consegna la pagina di un libro sibillino, portata lì dal fondatore dell’ordine, Padre Francesco. La suora chiede a Hooten di trovare il libro intero e gli dà un contatto a cui consegnarlo; Hooten non sa però che la donna è stata costretta a farlo da degli uomini che l’hanno presa in ostaggio. Dopo un viaggio aereo movimentato, Hooten giunge a Roma, dove incontra al bar di un lussuoso hotel la madre di Alex, Lady Tabitha Lindo-Parker, che si lamenta perché la figlia non ha tempo per cercare con lei l’abito da sposa, ma deve sempre lavorare. Hooten incontra Alex per mostrarle la pagina del libro, che si rivela autentica. I due vanno alla biblioteca del Vaticano, dove Alex legge sul diario di Padre Francesco “il mio libro è stato dipinto”. Hooten e Alex, analizzando gli affreschi della Cappella Sistina, trovano dietro il dipinto di un libro un’apertura, da cui cade una scheggia di legno. Alex scopre grazie ad Ella che essa appartiene a un forziere che conteneva i libri sibillini. Hooten ed Alex in una catacomba trovano il forziere con il libro. Nella stanza entra all’improvviso un coccodrillo: Hooten fa cadere il soffitto e lo schiaccia, ma i due rimangono intrappolati. Alex trova il modo per uscire, ma sono raggiunti da due uomini armati che li portano alla villa di un mafioso, Tramacca. Il criminale chiama un cardinale per chiedergli un riscatto per il libro; quando minaccia di bruciare il libro Alex svia le fiamme sul suo viso e, nella concitazione generale, lei e Hooten fuggono. In seguito il mafioso rapisce Lady Tabitha e dà loro appuntamento al Ponte Sant’Angelo chiedendo in cambio il libro sibillino. Hooten non vuole che Alex vada allo scambio ma la donna lo fa fermare dalla polizia. Lo scambio non va benissimo, ma fortunatamente Hooten arriva con una moto della polizia e dice al mafioso di lasciar andare Alex e sua madre. L’uomo gli spara e, per evitare i colpi, Hooten si butta nel fiume. Il giorno dopo Alex e la madre portano i libri in Vaticano. Le due tornano in hotel e trovano al bar Hooten con suor Maria, che rivela loro il nome di Hooten: Ulysses.
Terzo episodio
EGITTO
Alex tiene una conferenza ad Alessandria d’Egitto su uno scavo dove si troverebbe la tomba di Alessandro il Grande e chiede i permessi per iniziare gli scavi che non le sono concessi. Il capo del dipartimento di archeologia, il professor Goa, le dice che un altro archeologo, il greco Iannaras, sta già scavando nell’area. Intanto Hooten trova in modo rocambolesco il tempio con la tomba di Alessandro e avverte Alex. La donna va allo scavo ed entra con Goa e Iannaras nella galleria dove i due uomini pensano si trovi la tomba di Alessandro, ma quando la aprono non trovano la sua mummia. Alex vede Hooten che le chiede di distrarre i due studiosi e scappa dal campo, portando con sé il medaglione dello scudo di Alessandro. Quella sera Hooten è in un bar con il medaglione in bella vista, quando lo raggiunge una donna di nome Melina: quando i due arrivano in camera dell’uomo trovano Alex, che manda via Melina e chiede a lui di mostrarle il medaglione. Alex lo informa dell’esistenza di una società segreta greca, la Phidikì, i cui membri cercano la tomba di Alessandro e il cui simbolo è una fenice, come il tatuaggio sul braccio di Melina. Melina torna nella stanza di Hooten con uno scagnozzo per prendere il medaglione e lo lega al letto per farsi consegnare il reperto; Alex mette fuori gioco l’uomo, ma non Melina, che le prende il medaglione. In seguito Alex va al santuario per localizzare il tempio, mentre Hooten minaccia lo scagnozzo di Melina per estorcergli informazioni su dove si trovi il medaglione. Alex arriva allo scavo e vede Iannaras con il medaglione, capendo che Melina lavora per lui; l’archeologo si giustifica dicendo che il ritrovamento del corpo di Alessandro salverebbe l’anima della Grecia. Melina rivela a Hooten di essere un poliziotto greco sotto copertura, che sta indagando su Iannaras e che i soldati al sito sono membri della Phidikì. Al santuario, Alex, grazie al medaglione, apre una scala verso una stanza sotterranea, dove risolve un enigma e localizza la tomba di Alessandro in una moschea; intanto Hooten e Melina si recano al sito. Melina arriva nella camera funeraria: ella dice di aver ucciso Hooten. Alex è lasciata nella stanza; Melina lascia il medaglione sulla cassa e avverte Hooten, che va ad aprire la tomba. Alex lo abbraccia e gli rivela di aver girato la cartina: la tomba di Alessandro si trova in realtà vicino a una scogliera. Alex chiama il professor Goa rivelandogli la vera ubicazione della tomba ma in realtà l’uomo collabora con Iannaras. Mentre Alex e Hooten si preparano all’immersione, arrivano Iannaras, Goa e i loro soldati. Alex e Hooten arrivano alla tomba di Alessandro e aprono il sarcofago, seguiti a breve distanza da Iannaras; Alex guadagna tempo arrendendosi, mentre Hooten mette dell’esplosivo nel sarcofago. Iannaras spegne una carica di esplosivo, ma nella cassa ce ne sono molte altre. Hooten ed Alex ritornano sulla scogliera e vedono da lontano l’esplosione; Hooten rivela ad Alex di aver scambiato il corpo di Alessandro con un altro. Sulla spiaggia arriva la polizia greca, guidata da Melina, che arresta Iannaras e i suoi uomini.
Quarto episodio
IL SEGRETO DELLA MONTAGNA
Nel quarto episodio Hooten è nei guai con un criminale boliviano, Alfonso, a causa di un debito, quando riceve una chiamata da Alex, che gli dice di dover partire per il Bhutan alla ricerca di una pergamena; Hooten promette di saldare il debito con questo reperto. In Bhutan Alex trova all’aeroporto Hooten con Hidalgo, uno degli scagnozzi di Alfonso. I tre vanno in un villaggio dove sono accolti da Penny, curatrice del museo locale. Penny porta Alex e Hooten da una donna anziana, Kapila, la promessa sposa del ragazzo che trovò la pergamena che rivela il luogo dove si trova il tempio, scomparso da anni. Hooten parla con l’anziana, che decide di dargli la pergamena e gli dà del tè. Poco dopo Kapila sviene e Penny dice che la donna, per assicurarsi che Hooten ritorni, ha avvelenato il suo tè. Mentre Penny analizza la tazza, Hooten insiste per cercare il tempio, seguendo la pergamena. Alex, Hooten e Hidalgo cominciano la scalata. Hooten fa sempre più fatica a camminare e a vedere, ma vuole proseguire. La mattina seguente, arrivati sul punto, non trovano il tempio e Hooten scivola nel burrone per la debolezza e la cecità. Alex si cala per farlo risalire e vede che il tempio è scavato nella roccia. Alex e Hooten risolvono l’enigma per aprire la porta del tempio, con Hooten che dà una testata al bassorilievo ritraente un entello. Nel tempio trovano lo scheletro del fidanzato di Kalipa; Hidalgo trova un forziere pieno di gioielli e lo porta via, azionando un meccanismo che fa chiudere le porte e lasciando Hooten ed Alex prigionieri. Hooten è sempre più debole, sussurra il nome “Ben” nelle sue allucinazioni e sviene. Alex, ormai disperata, deduce dai bassorilievi, che ritraggono frecce avvelenate, che serve atropina per salvare Hooten, cosa che ricava dalle foglie di belladonna che crescono nel tempio. Dopo la rianimazione Hooten si risveglia e Alex, sollevata, lo abbraccia. In base al messaggio sul rotolo trovato nel tempio Hooten capisce che bisogna colpire i bassorilievi con gli entelli contemporaneamente per uscire. Sulla via del ritorno i due passano di nuovo su un ponte sospeso, dove trovano un’asse rotta con attaccato un pezzo di camicia di Hidalgo, caduto nella fuga. Alex chiede a Hooten chi è Ben: l’uomo le rivela che è suo figlio e che l’ha perso. Penny li accoglie al villaggio; i tre vanno a casa di Kalipa, dove la donna è rinvenuta, e Hooten le consegna il rotolo.
Quinto episodio
SABA E SALOMONE
Nel quinto episodio Alex riceve una chiamata di Ella, che è stata rapita; i rapitori danno ad Alex 48 ore per portare un cucchiaio sabeo del museo e liberare Ella, che fornisce ad Alex una misteriosa indicazione in latino. Alex ruba il cucchiaio sabeo e il giorno dopo arriva al porto di Massaua, in Eritrea, dove a sorpresa trova Hooten. Al porto Hooten e Alex raggiungono Ruth,una donna che lavora per i rapitori; al telefono il capo dei criminali le ordina di farli sparire. Hooten vede Ruth preparare una pistola e la spinge giù dal fuoristrada; lei li insegue con una moto mentre i due cercano di capire dove si trova Ella. Alex spiega a Hooten che gli uomini che hanno rapito Ella vogliono il cucchiaio perché è l’unico reperto, insieme a una ciotola da loro rubata, del periodo sabeo. Hooten, grazie a un avvertimento di Alex, frena in tempo prima di finire giù per un burrone; i due scendono dalla macchina e sono raggiunti da Ruth, che cade nel burrone mentre fa un salto per aggredirli, seguita dal fuoristrada. I due si incamminano nel deserto; Alex capisce che l’indicazione in latino che le ha dato Ella è da leggere allo specchio e che devono raggiungere un certo “ponte del sole”. Hooten compra due cammelli da degli indigeni; i due ripartono una volta scoperto che i criminali sono presso le rovine delle porte del sole, un monumento costruito dalla regina di Saba. Alex e Hooten arrivano alle porte del sole; i due si nascondono dietro l’erba, ma poi uno dei cammelli scappa e Hooten lo insegue. Mentre Alex riceve una chiamata dal fidanzato, arriva un bandito che la costringe ad andare verso l’accampamento. Alex dice al capo che al porto non ha trovato l’autista e che li ha trovati vagando nel deserto da sola. In seguito Alex è portata da Ella, la quale le spiega di essere stata chiamata da Ruth, che si è finta un’archeologa, per esaminare la ciotola sabea. Hooten entra nel campo, prende un’arma e fa fuori uno dopo l’altro i banditi; intanto il capo ordina a Ella e ad Alex di risolvere l’ultimo indovinello della regina di Saba. Le due studiose capiscono che abbinando il cucchiaio al supporto della ciotola si crea un modellino delle porte del sole e che la citazione sul cucchiaio si riferisce al solstizio d’estate. Ricostruendo l’alba del solstizio con il modellino le due scoprono il punto dove si trova il tesoro e ci vanno, mentre Hooten li insegue con i cammelli. Il gruppo arriva in una valle con degli scheletri di albero immersi nella sabbia; i criminali iniziano a scavare, ma Ella e Alex capiscono che il tesoro di Saba era costituito proprio da quegli alberi, una specie pregiata da cui si ricavava l’incenso. Alex lo rivela ai banditi e gli uomini si puntano le armi addosso, mentre uno di questi le punta contro Ella ed Alex, ma viene travolto da Hooten a cavallo di un cammello. Hooten punzecchia Alex sul fatto che la viene sempre a salvare. Ella, Hooten ed Alex ritornano verso Massaua.
Sesto episodio
CUORE SPEZZATO
Nel sesto episodio Hooten incontra a Mosca un amico di vecchia data, Hercules, che lo ha chiamato perché ha trovato il cinquantunesimo uovo Fabergè, chiamato Cuore spezzato. I due sono spiati da un uomo che ha ripreso il loro dialogo con una telecamera nascosta: il video è mandato a una donna nelle isole Fiji, che lo mostra al suo capo, un uomo senza volto con un accendino sul quale è disegnato uno scorpione. A Londra, Edward e Alex visitano con Lady Tabitha un locale per il ricevimento delle nozze, ma Alex e la madre hanno idee molto diverse; Hooten chiama Alex e le chiede di raggiungerlo a Mosca. Poco dopo due uomini, gli stessi che lo spiavano al bar, rapiscono Hooten, che si ritrova legato in un capannone. Una volta arrivata a Mosca, Alex si reca all’hotel di Hooten; quando va in bagno sente pronunciare il nome di Hooten da una donna, la stessa che ha mostrato il video all’uomo misterioso. Alex la pedina in auto; la donna va al capannone e chiede a Hooten dove si trova Hercules; per sviarli, l’americano dice che è nella sua stanza. Alex trova nel capannone Hooten legato e nudo; ha riconosciuto la donna perché andavano all’università insieme: si chiama Valerya ed è una trafficante di reperti che ha tentato di prendere il posto di Alex al British Museum. Hooten racconta ad Alex dell’uovo Fabergè, ma la ragazza è convinta che sia un falso, poiché tutte le uova sono sparite con la Rivoluzione d’Ottobre. A Londra Lady Tabitha racconta a Clive della fuga della figlia. Mentre tornano in macchina verso l’hotel Alex e Hooten litigano, poiché lui le dice che scappa appena può da Londra per non seguire i preparativi del matrimonio. Alex, furiosa, dice a Hooten che lo lascerà a una stazione vicina, ma i due sono raggiunti da Valerya, che riconosce subito Alex e la manda fuori strada. Alex e Hooten scappano nei boschi; Valerya riceve una chiamata dal suo capo che gli dice che hanno trovato l’indirizzo di Hercules e se ne va. Alex e Hooten tornano alla macchina e la donna decide di andare con Hooten a vedere il manufatto solo per provargli che ha ragione. Hooten va a trovare Hercules, ma entrando in casa lo trova accasciato sul pavimento; l’uomo, dopo avergli detto una parola in russo, che Hooten ritiene essere un nome, muore. Hooten nota che ha delle escoriazioni sul collo e che nell’appartamento c’è uno scorpione: l’assassino di Hercules è il capo di Valerya, lo stesso uomo che ha ucciso sua moglie e suo figlio. Alex, preoccupata, si reca all’indirizzo di Hercules, ma lo vede uscire in tutta fretta. I due ritornano all’hotel e chiedono aiuto a un’inserviente per imbucarsi a un matrimonio in corso, per chiedere informazioni sul nome. All’albergo arrivano Valerya e i suoi scagnozzi, che sono presto arrestati, mentre Alex e Hooten si nascondono in lavanderia; lì sentono due uomini parlare in russo e Alex, ascoltandoli, realizza che Hercules aveva detto a Hooten non un nome, ma la parola inserviente: la donna è il suo contatto per l’uovo. Alex e Hooten vanno a casa sua e la donna mostra loro il Cuore spezzato; che ha grazie al suo bisnonno, uno dei rivoluzionari che distrusse il laboratorio di Fabergè. L’inserviente dà l’uovo ad Alex: se ne vuole liberare perché lo ritiene una maledizione. Alex e Hooten si fermano davanti a un lago e Hooten butta l’uovo, poiché sa che portandolo al museo Alex si tirerebbe addosso la furia dell’uomo che ha ucciso Hercules; Alex se ne va infuriata e lascia Hooten a piedi. Mentre è in macchina la donna riceve una chiamata di Clive, che le dice che da quel momento in poi resterà in ufficio. Alex torna al lago e ritrova l’uovo.
Settimo episodio
LA PIETRA CINTAMANI
Il settimo episodio è ambientato nove settimane dopo i fatti in Russia. Hooten si trova nella foresta cambogiana con un giovane apprendista monaco, Jian, e sta esplorando un tempio. I due, dopo aver superato delle trappole, prendono un oggetto a forma di conchiglia contenuto in una gabbia. Hooten si sente in videochiamata con Ella, chiedendo la sua consulenza per il reperto; Hooten non vuole che Alex sappia delle sue ricerche e ha fatto promettere ad Ella di non dirle nulla, ma Alex si presenta a casa di Hooten. Alex già sa da Ella che Hooten sta cercando la pietra Cintamani, che garantisce l’immortalità; Jian le svela che lui e Hooten hanno già trovato due dei quattro elementi del dio Visnu, utili per andare alla città di Shamballa, dove c’è la pietra Cintamani. Jian guida Hooten ed Alex fino ad un tempio, dove ci sono dei narcotrafficanti che hanno trovato il terzo elemento, uno scettro. Alex se ne va per cercare aiuto quando gli altri due sono raggiunti da un uomo armato e vengono portati nel tempio. Dopo che Alex ha distratto i criminali, Jian scappa con il reperto e poco dopo anche Hooten e Alex fuggono dal tempio, ma non sanno dove sia il ragazzo. Poco dopo al tempio arriva la nemesi di Hooten e tortura i due criminali rimasti per scoprire dove si trovano. Alex e Hooten intanto si ritrovano in un campo minato, ma riescono a superarlo e si abbracciano. Hooten le dà spiegazioni sull’uomo degli scorpioni, che si chiama Kayne e che in passato era suo amico. A Londra Edward va da Ella, preoccupato perché non ha notizie di Alex; Ella lo rassicura, ma Clive lo vede e fa domande su Alex. Hooten e Alex tornano a casa e trovano Jian con il terzo reperto; Alex svela di aver portato con sé il quarto elemento. Alex chiama via Skype Ella, Clive ed Edward: Edward ha convinto Clive a non licenziarla, a patto che lei dimostri la veridicità del mito di Shamballa. Hooten ed Alex capiscono che i punti in rilievo su ogni reperto rappresentano costellazioni e che unendoli si ottiene il percorso per raggiungere la pietra Cintamani. Il giorno dopo Hooten, Alex e Jian partono in mongolfiera: l’ultimo indizio da trovare è quello di un serpente a sette teste, che ritrovano nella forma di un fiume. I tre si avventurano in una cavità della roccia, quando sentono atterrare l’elicottero di Kayne. Per raggiungere la pietra bisogna oltrepassare una fossa piena di serpenti; Hooten lega una corda e si butta per primo dall’altra parte, ma Jian spara alla corda quando sta passando Alex, che cade e si aggrappa alla roccia. Kayne e i suoi uomini entrano nella galleria: Hooten gli chiede di salvare Alex, ma Kayne gli dice che prima deve recuperare la pietra. L’uomo minaccia i genitori di Jian, che tiene come ostaggi: il ragazzo è stato costretto a lavorare per Kayne. Hooten recupera la pietra e Alex è tratta in salvo, ma l’uomo tiene la pietra in mano in bilico sullo strapiombo, dicendo a Kayne che se la vuole lo dovrà uccidere e chiedendogli di lasciare Alex. Kayne e Hooten lottano, mentre Alex esorta l’amico a reagire; Hooten butta Kayne nella fossa dei serpenti. Alex nasconde la pietra agli altri e dice che è caduta con Kayne. Alex e Hooten riportano Jian dai suoi genitori; Hooten gli dà la sua metà di ricompensa per la pietra. Alex chiama intanto Edward, che le dice che Clive l’ha reintegrata nel lavoro sul campo.
Ottavo episodio
IL BARILE SEPOLTO
Nell’ottavo e ultimo episodio Hooten si reca ai Caraibi e incontra Caleb, proprietario di un bar, per chiedergli l’indirizzo di un uomo con la seconda metà di una mappa, ma Caleb ancora non lo sa e gli dice che gli farà sapere. Hooten incontra a sorpresa Alex, che lo ha seguito nonostante si debba sposare due giorni dopo e sa che Hooten si trova lì per seguire le tracce di una mappa che porta a un tesoro. Hooten ha già metà della mappa che conduce a un barile sepolto che contiene la pistola del capitano Morgan e un anello di smeraldo. Al posto di collaborare, i due decidono di sfidarsi nella ricerca. A Londra, Tabitha è furiosa per l’assenza di Alex e dice a Edward di costringerla a tornare a casa. Hooten va da Caleb chiedendogli l’indirizzo di chi possiede il pezzo della mappa, ma Alex l’ha già presa e va via con una guida. Intanto al bar di Caleb arrivano due persone piuttosto minacciose che stanno cercando Hooten. Alex ignora le chiamate di Edward, ma quando chiama Ella, che ha incontrato il ragazzo, che pensa che non lo voglia più sposare, si pente di averlo abbandonato: Alex semplicemente non vuole un matrimonio in grande. Alex e Hooten giungono alla spiaggia per vie diverse e battibeccano finchè non capiscono che per trovare il tesoro devono unire le due parti di mappa. Hooten trova il barile e i due scavano insieme, trovando la pistola e l’anello con lo smeraldo che Morgan aveva ricevuto come pegno per non saccheggiare Panama. Sulla spiaggia arriva Caleb con l’uomo che stava cercando Hooten, che li sfida a combattere, ma la cosa non va a buon fine: Alex e Hooten si ritrovano in una barca in mezzo al mare senza remi e al tramonto. Il giorno dopo si svegliano alla voce di Edward, che arriva su un motoscafo con Julian e li soccorre. Hooten va da Caleb per chiedergli del barile: Caleb gli dice di averlo venduto alle persone che erano con lui, che sono su una barca che sarebbe salpata quella sera. Intanto Edward dice ad Alex di aver organizzato con l’albergo il loro matrimonio per quella sera con soltanto loro due; la ragazza accetta felice, ma in seguito è raggiunta da Hooten, che le chiede di trovarsi al porto fra un’ora ben vestita. Hooten ed Alex si imbucano alla festa dei proprietari della barca per cercare il barile, mentre Edward prepara il matrimonio sulla spiaggia. I due vengono presi in ostaggio dai proprietari della barca proprio mentre stavano andando via con i reperti, ma si riescono a liberare perché la coppia non è di criminali, ma di appassionati d’arte. Alex e Hooten tornano verso l’albergo e vedono da lontano sulla spiaggia tutto pronto per il matrimonio; Alex rivela a Hooten i timori che ha per il matrimonio, ma Hooten la rassicura, la incoraggia e le dice che ha in programma una ricerca in Vietnam. Poco dopo Alex si sposa con Edward, mentre Hooten guarda la scena da lontano. Quella sera, Alex trova nella sua stanza una busta di Hooten con i reperti trovati e propone ad Edward il Vietnam per la luna di miele. Una settimana dopo, troviamo Alex e Hooten nei guai in Vietnam, che battibeccano mentre sono legati.
Questa serie tv di otto episodi, prodotta da Sky Uno e girata in diverse parti del mondo, segue le avventure folli e comiche di due personaggi che formano una coppia alquanto singolare: l’avventuriero texano dal passato oscuro e misterioso Ulysses Hooten e la nobile (per adozione) Lady Alexandra Lindo-Parker, intelligente e capace ricercatrice del British Museum, particolarmente interessata all’aspetto storico delle scoperte. Questi due caratteri sono alcentro dell’azione, ma vi sono dei personaggi di supporto presenti in vari episodi, come il fidanzato di Alex, Edward; Ella e Clive, colleghi di Alex al British Museum; la madre di Alex, l’altezzosa Lady Tabitha. La serie non ha una trama orizzontale molto forte, anzi essa è praticamente assente nei primi tre episodi, mentre inizia ad esserci un accenno nel quarto episodio, quando emerge la storia della morte del figlio e della moglie di Hooten: una storyline che si conferma essere comunque non fortissima, dato che si esaurisce nel giro di poco tempo nel penultimo episodio. Altro filo conduttore di queste otto puntate è l’imminente matrimonio di Alex con Edward, un personaggio la cui caratterizzazione non è certamente profonda: di lui sappiamo ben poco, se non che è il classico bravo ragazzo e che è disposto a tutto pur di vedere Alex felice, come ben poco elaborata è la costruzione degli altri personaggi che ruotano intorno ai due protagonisti, sia i series regular, sia le guest star legate a un solo episodio. La caratterizzazione non è eccellente neanche nel caso dei due protagonisti, in quanto si basa su clichè già visti e rivisti: molti dei continui contrasti tra Hooten e Alex si basano sul perenne scontro tra inglesi e americani, specialmente nei primi episodi. Nonostante ciò, i produttori sono riusciti a creare una relazione coinvolgente ed appassionante tra i due protagonisti, che è certamente aiutata dalle buone interpretazioni di Ophelia Lovibond e Michael Landes e della loro chimica. Non possiamo certo dire che essi non crescano con l’andare avanti della serie: Alex impara da Hooten a essere meno ingessata e a non voler sempre accontentare gli altri e mai se stessa, mentre l’uomo riesce a uscire dal suo bozzolo di sarcasmo e di orgoglio per farsi aiutare da Alex nello sconfiggere il suo nemico Kayne. Come già detto, anche le trama verticali sono piuttosto semplici: a inizio episodio vengono messi in evidenza degli elementi che poi ritornano utili per la comprensione della trama mano a mano che si va avanti, ma comunque i misteri si fanno più elaborati e legati fra loro mano a mano che la serie va avanti. Un punto di forza della serie sono certamente i dialoghi, che sono prevalentemente di tono comico, hanno un ritmo serrato e si basano prevalentemente sul sarcasmo (da parte di Hooten) e sulla capacità di ribattere (da parte di Alex). La serie prende ispirazione da diversi prodotti di genere avventura, come la saga di Indiana Jones: la relazione tra Hooten ed Alex ricorda quella tra Indy e Marion, lo stesso Hooten è una versione meno accademica e più scanzonata di Henry Jones Junior e la scena iniziale del settimo episodio rispecchia piuttosto fedelmente la sequenza iniziale del primo film della saga. Definire questa serie mediocre sarebbe ingiusto: essa va presa per quello che è, un prodotto in grado di offrire quaranta minuti alla settimana di intrattenimento e di leggerezza, senza avere una trama troppo complicata o dei personaggi profondi.
Maria Chiara Riva

