Regia: Sam Esmail
Soggetto: dal romanzo omonimo di Rumaan Alam
Sceneggiatura: Rumaan Alam, Sam Esmail
Fotografia: Tod Campbell
Genere: Dramma, Thriller
Cast: Julia Roberts, Mahershala Ali, Ethan Hawke, Myha’la, Farrah Mackenzie, Charlie Evans, Kevin Bacon
Durata: 138’
Origine: USA
Anno: 2023
Piattaforma: Netflix
Amanda, una pubblicitaria stanca del suo lavoro, decide una mattina di affittare per il weekend una splendida villa non lontana da New York dove vive con il marito Clay e i due figli adolescenti, Archie e Rose. La casa non delude le sue aspettative, anzi. I ragazzi si tuffano in piscina, Amanda va a fare la spesa e poi insieme si rilassano sulla spiaggia, ma poco dopo una petroliera punta dritta verso la riva, spaventando e facendo scappare tutti i villeggianti. Durante la notte i coniugi vengono sorpresi dall’arrivo di due persone che dicono di essere i proprietari della villa e chiedono di essere ospitati, almeno finché non sarà ristabilito l’ordine in città: un blackout ha destabilizzato la vita di tutti. Isolati dal resto del mondo e obbligati a condividere la casa con degli estranei, Amanda e Clay dovranno rivedere tutte le loro certezze.
I cinque capitoli che compongono questo lungo thriller sono introdotti ciascuno da un titolo, come se si trattasse di un film a episodi (d’altronde siamo su Netflix). Per due ore e più allo spettatore non sono concesse pause: già dal prologo, e poi attraverso lo sguardo verso il cielo della protagonista più giovane, intuiamo che qualcuno sta per colpirci con eventi destabilizzanti e incomprensibili. Peccato raccontare troppo: possiamo però dire che l’attacco ha più volti e i responsabili del disastro finale non saranno svelati; a noi dare una spiegazione. Di fronte alla perdita di controllo sulla nostra esistenza e all’assenza della rassicurante (dis)informazione mediatica, i sei protagonisti possono contare solo su se stessi e, aprendosi pian piano verso l’altro (non a caso di etnia diversa), riscoprono sentimenti ormai dimenticati: abbassando le difese mosse dall’odio per il genere umano, Amanda riconosce le sue paure e le supera. In un mondo impazzito, in cui gli aerei si schiantano e dal cielo piovono volantini che annunciano cattivi presagi, cervi e fenicotteri apparendo in branco sembrano voler mettere in guardia gli esseri umani. Ma solo Rose ascolta il loro messaggio e si allontana dalla famiglia, spinta dal banalissimo bisogno di conoscere il seguito della sua serie preferita. La ragazza trova nel mondo di Friends una realtà che la rende felice (salvandola non solo dal disastro cosmico, ma anche da una famiglia in cui non si sente amata) e quando trova cibo, un rifugio sicuro e un lettore dvd è finalmente soddisfatta. Farrah Mackenzie ha uno sguardo intenso ed è brava tanto quanto gli adulti. Julia Roberts – che la camera scruta con lunghi primi piani, più interessati alle sue (splendide) rughe piuttosto che all’unico ma sempre irresistibile sorriso che compare sul suo volto mentre balla – rappresenta la forza di una madre che non si arrende. E la coppia Mahershala Ali e Ethan Hawke la affianca degnamente.
La tensione cresce a climax, mentre la realtà viene descritta da punti di vista complementari e contrapposti; ad esempio, riprendendo una scena con la camera rovesciata di 90 gradi, salendo o scendendo le scale, ma anche passando da un livello della casa ad un altro come su un piano verticale, oppure ancora indirizzando la camera dal basso verso l’alto (per scrutare il cielo) o dall’alto verso il basso (per sottolineare le distanze).
Weekend da incubo e fuga salvifica nella natura: il film offre parecchi spunti di riflessione anche dopo i titoli di coda!
Claudia Bersani
Voto: ★★★

