Titolo originale: No One Will Save You

Regia: Brian Duffield

Soggetto: Brian Duffield

Sceneggiatura: Brian Duffield

Cast:   Kaitlyn Dever, Elizabeth Kaluev, Zack Duhame, Lauren L. Murray, Geraldine Singer, Dane Rhodes, Daniel Rigamer, Evangeline Rose, Dari Lynn Griffin.

Origine: Stati Uniti

Durata: 93’

Anno: 2023

Piattaforma: Disney+

Brynn è una ragazza vitale ma introversa che vive sola in una grande casa isolata. In seguito a qualcosa, avvenuto nel passato, che ha scatenato l’odio dei cittadini del vicino paese nei suoi confronti, non ha rapporti con il prossimo di cui ha paura, tanto da chiudersi in un intenso silenzio selettivo, incapace di pronunciare neanche una parola. L’unico rifugio per la giovane sono le quattro mura domestiche dentro le quali è racchiuso tutto il suo mondo. Questo fino a quando, una sera, improvvisamente, fa irruzione nella sua casa una mostruosa creatura aliena, infrangendo la sua quiete. A questo punto Brynn si troverà a dover superare le proprie paure per affrontare quella che è, a tutti gli effetti, una vera e propria invasione.

La sensazione che permane durante la visione di Nessuno ti salverà è quella di una grande occasione sprecata. Nonostante la presenza del film su una piattaforma come Disney+ (su Hulu negli Stati Uniti) dedicata prevalentemente ad un pubblico di famiglie potesse far temere un generale alleggerimento dei toni, la pellicola, scritta e diretta da Brian Duffield, presenta in realtà spunti che, se sfruttati, avrebbero potuto dare vita a un horror d’indubbio interesse estetico, ideale per iniziare al genere gli spettatori più giovani. L’espediente narrativo a giustificazione di una quasi completa assenza di parlato all’interno della pellicola, dava modo, seppur nei limiti del mainstream, di lavorare d’atmosfera, affidandosi completamente alle immagini e al sound design per mettere lo spettatore in una condizione di costante tensione.

Purtroppo, tali aspettative non vengono rispettate, mostrando fin dalla prima aggressione la minaccia contro cui la protagonista si trova ad aver a che fare, privando lo spettatore della possibilità di affidarsi alla sua immaginazione nei punti più oscuri, accrescendo così il senso d’angoscia durante la visione.

Il fatto è che il caso di Nessuno ti salverà è rappresentativo di una tendenza che ormai da diverso tempo ha preso piede nella produzione filmica americana. Il gusto per l’ambiguo e l’intervenire tra le pieghe del non detto e del non mostrato risultano del tutto assenti nel cinema contemporaneo e sono sostituiti dalla più assoluta trasparenza, dove ogni cosa deve essere ben chiara e dichiarata. Ciò comporta, tuttavia, che la scelta di sacrificare le parole per affidarsi totalmente ai silenzi viene meno. Nel momento in cui le mostruose creature aliene risultano perfettamente visibili (tra l’altro con una CGI alquanto grossolana), l’intera operazione crolla, riducendosi a un banale b-movie dallo spunto da cortometraggio stirato per raggiungere la durata di un lungo, coronato da una metafora finale stucchevole per un film che avrebbe potuto e avrebbe dovuto essere di più.

Luca D’Albis

Voto: ★★