L’altro ispettore

Regia: Paola Randi
Sceneggiatura: Paola Randi, Andrea Valagussa, Salvatore De Mola, Emanuela Rizzuto
Cast: Alessio Vassallo, Cesare Bocci, Francesca Inaudi, Silvia Mazzieri, Rosanna Gentili, Barbara Enrichi, Massimiliano Galligani
Origine: Italia 2025
Durata: 6 episodi da 50’
L’ispettore del lavoro Domenico detto Mimmo Dodaro torna nella città natale Lucca dopo essere assurto a fama nazionale per alcune indagini portate a compimento. Viene accolto dalla madre e da Alessandro, il migliore amico del padre morto in un incidente sul lavoro. L’uomo, ora costretto su una sedia a rotelle, lavora come counsellor e sta vicini, quasi fosse il nonno, a Mimì, la figlioletta di Mimmo la cui moglie è deceduta da poco tempo.
Dodaro si trova subito di fronte al caso di una giovane operaia appassionata di danza che viene risucchiata da un macchinario privo di sicura in un’industria tessile. Saprà risalire, ponendosi le domande giuste, a chi ha la responsabilità di quella morte.
Finalmente siamo di fronte ad una fiction in cui si respira un’aria di vicinanza alla realtà e alle problematiche sociali senza che ci sia la pretesa di fare prediche ma anzi cercando (riuscendovi) di intrattenere gli spettatori su una tematica importante come è quella della sicurezza nei posti di lavoro.
Paola Randi, apprezzata nel 2024 alla Mostra di Venezia per il suo La storia del Frank e della Nina, affronta la tematica con il giusto dosaggio di impegno sociale e di leggerezza. È indubbiamente aiutata dalla collocazione in terra toscana della sceneggiatura tratta dai romanzi di Pasquale Sgrò perché questo le consente di alleggerire con una battuta situazioni che potrebbero divenire tese o retoriche. Riesce così a non cadere mai proprio nella retorica lavorando sui personaggi secondari come la figlioletta di Mimmo che vorrebbe inserirsi nel nuovo contesto scolastico grazie alla sua abilità nel gioco del calcio. Oppure facendo riemergere dal passato dell’ispettore una compagna di scuola, ora magistrato, che lo affianca nel corso della prima indagine. Grazie a un dossier sulla morte del genitore, trovato dall’efficientissima curatrice dell’archivio, si creano, insieme a un possibile sviluppo romantico con l’ex compagna, anche le premesse per un’indagine su quell’accaduto del passato. Al centro restano sempre i diritti dei lavoratori di cui il primo articolo della Costituzione ci ricorda l’importanza troppo spesso messa da parte in favore del profitto senza regole.
★★★ 1/2
Giancarlo Zappoli