Origine: Italia 2019

Regia:  Ivan Cotroneo

Produzione: Indigo Film e Rai Fiction

Sceneggiatura:  Ivan Cotroneo, Monica Rametta

Interpreti: Alessio Boni (Luca Marioni), Anna Valle (Irene Valeri), Leonardo Mazzarotto (Matteo Mercanti), Fotinì Peluso (Barbara), Emanuele Misuraca (Domenico), Hildegard De Stefano (Sara),  Ario Nikolaus Sgroi (Roberto detto Robbo), Chiara Pia Aurora (Sofia), Francesco Tozzi (Rosario), Alessandro Roja (Daniele, zio di Matteo), Stefano Dionisi (Antonio, padre di Matteo), Giovanna Mezzogiorno (Valeria, madre di Matteo), Carlotta Natoli (madre di Barbara), Francesca Cavallin (madre di Robbo), Giorgio Pasotti (padre di Robbo), Fabrizio Ferracane (padre di Domenico), Claudia Potenza (madre di Sofia), Dino Abbrescia (padre affidatario di Rosario), Susy Laude (madre affidataria di Rosario), Barbara Chichiarelli (madre vera di Rosario), Nicolas Orzella (Andrea, fratello di Sofia), Rocco Tanica (maestro Guido Sestrieri), Angela Baraldi (maestra Gabriella Bramaschi), Marco Bocci (Ruggero Fiore), Pia Lanciotti (direttrice del Conservatorio).

Colonna sonora: composta da Gabriele Roberto, autore anche di pezzi per le esecuzioni soliste

Durata: 12 episodi di 50 minuti ciascuno trasmessi in 6 puntate da RaiUno

Messa in onda:  7 gennaio 2019

 

EPISODIO 1   –   L’arrivo di Matteo

Matteo, studente liceale, si lascia alle spalle la sua città distrutta dal terremoto, Amatrice. Accompagnato dal padre in auto fino alla stazione, sale da solo sul treno che lo porterà a Milano. Una volta che ha preso posto nel suo scompartimento, compare all’improvviso davanti a lui una bella signora, la sua mamma. Gli dice che non avrebbe potuto lasciarlo partire senza salutarlo, che lei ci sarà sempre ogni volta che lui ne avrà bisogno, aggiungendo queste parole: «Io ci sono anche se non ci sono». La donna sembra dileguarsi nel nulla dopo aver chiuso alle sue spalle la porta del vagone per scendere. Il treno parte. Sulle note allegre e vivaci del pezzo di musica classica che il ragazzo ascolta in cuffia ci vengono presentati ad uno ad uno tutti i giovani protagonisti della vicenda. A un tratto la briosa colonna sonora s’interrompe e cede il passo al silenzio per l’ingresso in scena del temibile maestro di musica Luca Marioni, che entra nella sala del Conservatorio dove i suoi studenti hanno già preso posto per iniziare le prove d’orchestra. Marioni dice loro che affronteranno un nuovo programma, la terza sinfonia di Brahms. Il suo tono non lascia spazio a dubbi: severo, autoritario, estremamente diretto. Il suo obiettivo è riuscire a trasformare quel gruppo di cinquanta ragazzi in una vera e propria orchestra. Nel frattempo, Matteo arrivato a Milano raggiunge da solo la casa di suo zio, Daniele, allegro trentenne con la testa un po’ fra le nuvole, dimenticatosi di andarlo a prendere. L’accoglienza dello zio è molto affettuosa verso il ragazzo, che subito nota le chiamate di un certo Lorenzo al cellulare di lui; lo zio gli risponde in modo evasivo in merito e poi di comune accordo con Matteo finge al telefono con Antonio, il padre del ragazzo, di essere andato a prenderlo alla stazione come aveva promesso. Durante la telefonata, Matteo sfoglia con entusiasmo un dépliant sul Conservatorio G. Verdi: a un tratto, la fotografia che sta osservando si anima ed ecco che si trasforma nella scena successiva, al cui interno si ritrova Matteo stesso, intento a camminare speditamente verso l’ingresso della prestigiosa scuola di musica, ad anno scolastico già iniziato. Ai tornelli della portineria si imbatte in una bellissima ragazza dai lunghi capelli scuri e dagli occhi luminosi, Barbara, che esce proprio nel momento in cui lui sta entrando fra le pareti di quel nuovo misterioso mondo, pieno di suoni affascinanti pur nella loro disarmonia, nella loro confusa e casuale sovrapposizione. Dopo aver osservato l’intero chiostro con aria incuriosita ed ammirata, Matteo raggiunge la sua aula in cui la professoressa di italiano sta già facendo lezione; lo presenta agli altri e, rimproveratolo per il ritardo, gli assegna il posto vicino a Sara, una studentessa ipovedente. Durante la pausa pranzo al bar, vari ragazzi della classe si dimostrano gentili e desiderosi di fare conoscenza con il nuovo arrivato; Domenico in particolare, famoso fra i compagni per aver già vinto due concorsi musicali, si occupa di fare un po’ di presentazioni e spiegazioni a Matteo. Quest’ultimo invia poi un sms alla madre per dirle che in quel nuovo posto trova che tutto sia bellissimo e rivede entrare la ragazza che l’aveva colpito. Poi gli si avvicina Nathan, orgoglioso e competitivo primo violino dell’orchestra di Marioni, che non perde occasione per provocarlo, suggerendogli di cambiare strumento dal momento che di violini ce ne sono a suo dire già troppi in giro per il Conservatorio.

La prima lezione di Matteo è una lezione individuale di violino con il maestro Guido Sestrieri, che gli racconta di aver fatto parte della commissione che l’ha ammesso agli studi. Passando vicino all’aula, Marioni sente il suono di quel violino e subito entra interrompendo la lezione e chiedendo al collega il favore di far raggiungere al più presto al ragazzo la Sala Verdi per prendere parte alle prove d’orchestra. Sestrieri acconsente, con l’aria di chi da molto tempo è abituato a dire di sì, e segue Matteo nella sala prove, cercando di dissuadere Marioni dal suo intento ma invano. Luca infatti mette alla prova Matteo in modo molto severo: gli chiede di suonare la sinfonia di Brahms mentre lui gli parla per mettere alla prova la sua capacità di fare contemporaneamente due cose; lo provoca sul piano emotivo in tutti i modi possibili, riconoscendogli di essere bravo tecnicamente ma esortandolo a dare di più nel sentimento e gridandogli di staccarsi mentalmente dal “qui e ora”. Matteo è sul punto di crollare ma riesce a tenere la concentrazione a lungo, fin quando gli appaiono davanti agli occhi immagini della sua città distrutta. Pur rimproverandolo per aver smesso di suonare senza autorizzazione, Luca gli affida il ruolo di primo violino, assegnando a Nathan, che accetta con evidente disappunto, quello di secondo. Terminate le prove, Domenico avverte Matteo del carattere di Marioni, raccontandogli che ha rischiato di far venire l’esaurimento nervoso a un suo studente; una volta solo, il ragazzo manda un altro sms a sua madre. Contemporaneamente Gabriella, una maestra di pianoforte, collega e amica di Marioni, va a parlare con lui, rimproverandolo per la sua eccessiva severità e ricordandogli che gli studenti sono molto più soli di una volta, di quando lui e lei avevano frequentato il Conservatorio insieme ad altri amici. Poco dopo Luca raggiunge Rosario, un ragazzo che vive a Milano con dei genitori affidatari, mentre è intento a esercitarsi da solo alle percussioni; gli domanda se senta la mancanza della madre, che non vede da sei mesi. Il ragazzo assicura di trovarsi bene con la coppia con cui sta vivendo. Luca, abituato a tenere sulla corda i suoi studenti, approfitta per dirgli di stare in campana, perché a parte Domenico, tutti loro rischiano di essere stracciati dal nuovo arrivato. Uscendo dal Conservatorio, Luca riceve un sms di sua moglie Irene, che lo informa di essere appena arrivata a Milano. Di lì a poco i due hanno un incontro appassionato in una camera d’albergo, al termine del quale però si separano in modo piuttosto triste: alla domanda di lui su quando si sarebbero potuti rivedere, Irene infatti risponde soltanto «Non lo so».

A sera lo zio di Matteo cena insieme al nipote e gli confessa la sua frequentazione, non ancora impegnata, con quel Lorenzo che aveva visto sullo schermo del suo telefono; Matteo ne approfitta per rivelargli di aver visto a scuola una ragazza che gli piace davvero tantissimo. Contemporaneamente, nella sua elegante casa del centro, Barbara suona il pianoforte a coda mentre sua madre la ascolta; grazie alla sua determinazione la ragazza riesce a conciliare gli studi al liceo classico con gli impegni musicali in Conservatorio. Si comprende subito l’ambizione della madre, che desidera vederla eccellere in entrambi gli ambiti; preoccupata di non deludere le sue aspettative, Barbara tiene per sé i suoi sentimenti e non fa parola dell’interesse che ha iniziato a provare per Domenico. Quest’ultimo suona lo stesso pezzo impegnativo su cui si sta esercitando lei nel negozio di pianoforti Fazioli, nei pressi del Conservatorio: il proprietario è felice di poter dare quest’opportunità a un ragazzo davvero portato per la musica e non particolarmente fortunato dal punto di vista socioeconomico. Mentre a tavola a casa di Sara, la studentessa ipovedente, ci sono un po’ di attriti fra lei e la madre, che la rimprovera per il suo carattere difficile, Robbo (Roberto) e la sorellina Chiara, di ritorno sull’autobus verso casa, intravedono di sfuggita quella che sembra essere la loro mamma, mentre bacia un uomo che non è il loro papà. Lì per lì Robbo vuole convincere Chiara che non si tratta di lei, ma quando la vedono arrivare a casa ne hanno invece la completa certezza. Sofia interrompe i suoi esercizi e lascia la casa libera al fratello e alla sua fidanzatina; sola su una terrazza di Milano si mette a cantare, regalando alla fiction la sua prima sequenza musical e sfogando il suo dolore per gli sguardi giudicanti che ha sempre percepito su di sé, fin da piccola, per il suo essere sovrappeso.

Mentre Marioni, tornato a casa sua, guarda sul computer il volto di un giovane, gli arriva un videomessaggio del collega (e amico) Sestrieri, che gli ha inviato importanti informazioni sul conto di Matteo, fra cui le parole di quella che è stata per tre anni una sua insegnante del liceo musicale. Sempre in ansia per la calma apparente del figlio, il papà di Matteo telefona a Daniele che lo rassicura; intanto vediamo il ragazzo inviare un nuovo messaggio alla madre, in cui fa riferimento ai turni in ospedale di lei. In flashback ci ritroviamo all’improvviso ad Amatrice, dopo il terremoto: delle autorità locali fanno un discorso alla popolazione, e un uomo, forse un assessore, invita a dimenticare il passato. Questa affermazione scatena in Matteo una reazione istantanea e violenta: con il vetro di un bicchiere ferisce l’uomo al volto. Non vuole staccarsi dal suo passato, da quell’immagine della sua mamma che con indosso il camice da medico lo guarda – o sembra guardarlo – triste e sorridente, appoggiata a uno dei pochi muri rimasti in piedi.

Luca, seduto alla sua scrivania, scrive un elenco di nomi: Domenico, Sofia, Robbo, Rosario, Barbara, Sara, Matteo. Quest’ultimo lo cerchia. Poi esclama fra sé e sé: «E ora vediamo cosa sai fare, Matteo».

EPISODIO 2   –   Nascita della compagnia

Davanti alla Stazione Centrale, Matteo suona il violino e riceve un piccolo compenso da parte di una passante che gli augura buona fortuna constatandone il talento. Quindi lo ritroviamo alle prove d’orchestra: Marioni lo rimprovera severamente per non aver seguito le sue indicazioni ed essere andato fuori tempo e fa tornare Nathan a occupare il posto di primo violino. Ma anche Barbara non sfugge alle critiche del maestro, contrariato dal tempo che lei dedica a studiare le materie del liceo classico al posto della musica. A un tratto Luca esclama: «Matteo è arrivato in corsa e noi dobbiamo aiutarlo; non è gentilezza, è necessità». Quindi affida a quei ragazzi i cui nomi aveva scritto sulla sua lista la sera prima, l’incarico di studiare insieme a Matteo. Li minaccia affermando che se lui verrà escluso dall’orchestra, anche loro lo saranno. In pausa pranzo, Domenico si dimostra immediatamente collaborativo e pronto ad aiutare il nuovo arrivato; organizza una chat di gruppo e raggiunge Barbara, intenta a studiare da sola in sala prove le lezioni per la mattina successiva, per chiederle il suo recapito telefonico e inserirla. La ragazza finge indifferenza ma ci resta male quando vede che, nella foto di sfondo del cellulare di lui, Domenico appare in compagnia della sua fidanzata, a lei sconosciuta. Nel frattempo, Marioni incontra in corridoio Sara, e si sorprende ogni volta di come lei riesca a intuire l’identità di chi le si avvicina pur non potendolo vedere. In modo molto diretto le dice che Matteo ha talento ma è inesperto e lei potrebbe sicuramente aiutarlo con qualche dritta di sopravvivenza. Pur avendo grande soggezione del suo maestro, Sara mostra di avere con lui un dialogo decisamente franco e, in un certo senso, confidenziale. Luca infatti sa tenere le distanze ma conosce anche molto bene la psicologia dei suoi studenti e di quando in quando parla con loro trattandoli “alla pari”.

La sera Luca va a correre e mentre sta per rientrare a casa prova a telefonare a Irene che passeggia al lago e non risponde; Daniele, lo zio di Matteo, parla dal balcone con un nuovo dirimpettaio, incuriosito dal suono del violino. I ragazzi cominciano a utilizzare la chat di gruppo. Robbo sente sua mamma telefonare all’amante di nascosto, chiusa in bagno; non dice assolutamente nulla a suo papà e cerca di tranquillizzare la sorellina preoccupata all’idea di una separazione, ma l’indomani si sente male in classe, somatizzando nello stomaco le tensioni. In sala professori Gabriella, la collega amica di Luca e di sua moglie, lo informa del fatto che Irene è tornata a Como; la donna inoltre ha capito il tentativo di lui di creare un gruppo di supporto per Matteo e approva l’iniziativa. Dal canto suo il gruppo è entrato in azione, non solo a livello collettivo: Sara ad esempio, la ragazza ipovedente, comincia ad affrontare con Matteo questioni molto personali come le sue precedenti esperienze sentimentali e poi approfitta della disponibilità di lui per lasciare il suo fidanzatino Gigi inventandogli che Matteo sia il suo nuovo ragazzo.

Nei giorni seguenti, Luca prende il posto di Sestrieri per dare in prima persona lezioni individuali di violino a Matteo; non gli risparmia nulla fin dall’inizio. Proprio perché consapevole del talento del ragazzo, vuole che quest’ultimo si impegni con la massima tenacia e lo provoca domandandogli se sia disposto davvero a sacrificare tutto per la musica, assicurandogli che non gli renderà mai la vita facile. La tensione fra i due diventa molto alta e uscendo dall’aula Matteo si sfoga urtando una sedia del corridoio in uno scatto d’ira. In quel preciso istante passa la direttrice, che lo porta con sé in direzione e gli chiede spiegazioni di quel gesto. Conosce bene la sua storia e si mostra molto comprensiva con lui. Sarebbe pronta a fargli sospendere le prove d’orchestra con Marioni per alleggerire il suo carico di lavoro ma Matteo non vuole, è convinto di volersi mettere alla prova con tutti gli impegni presi.

Con spirito di complicità Rosario accompagna Matteo nello spazio della scuola destinato alle percussioni; lì gli mostra il suo originale metodo di sfogo: suonare la batteria e urlare come se non ci fosse un domani. Matteo accetta e prova a sua volta: il metodo sembra funzionare. In quella arriva anche Robbo, bisognoso di sfogo a causa dei problemi famigliari. Barbara e Domenico invece sono insieme a lezione di pianoforte; la loro insegnante Gabriella è molto contenta dei risultati ma nota che Barbara è sempre tesa e prova a parlarle in privato, ma senza ottenere risposte. Barbara lotta contro se stessa per cercare di non dare spazio alle emozioni che prova per Domenico; quando Matteo in corridoio le porge l’agendina che le era scivolata dalla borsa, immediatamente teme che lui possa averla letta, dato che solo a quelle pagine aveva confidato i suoi sentimenti, ma il ragazzo non ne aveva avuto né il tempo né l’intenzione. In un intervallo fra le lezioni Sestrieri approfitta per scambiare due parole con Luca e chiedergli come stia; lui risponde con la consueta, graffiante sincerità: «Sto che non mi va di parlarne».

A sera a casa di Robbo la sorellina gli confida di essere molto preoccupata per il loro futuro; allora lui la coinvolge in un gioco: vanno insieme sotto le coperte, chiudono gli occhi e di colpo si ritrovano nel mondo disegnato dalla sua fantasia… un ampio parco illuminato da un’infinità di lucciole. Poi il papà avverte che la cena è pronta riportandoli bruscamente alla realtà. Nel supermercato dove lavorano Clelia e Roberto, i genitori affidatari, Rosario fa loro fretta per andare a casa a cenare, dato che l’indomani avrà importanti impegni con la musica. Fra lui e la coppia si è creato grande affiatamento e, senza che lui li possa sentire, i due adulti parlano fra loro augurandosi appunto di poterlo tenere per sempre. La mamma di Barbara chiede a quest’ultima di raccontarle qualcosa della sua giornata ma la ragazza è piuttosto evasiva e frettolosa; però le dice di aver svolto un’ottima interrogazione a scuola e di aver ricevuto un libro da parte di un professore per poter approfondire qualche argomento. La madre è entusiasta, le dice che sa quanto le è costato il trasferimento a Milano e a cosa abbia dovuto rinunciare; ma, a suo dire, Barbara ha superato tutto e sta portando avanti nel migliore dei modi tanto la musica quanto gli studi classici. Così le promette un pomeriggio di shopping selvaggio in via della Spiga come premio e svago. Poi sola in camera sua la ragazza, presa da tutt’altri pensieri, strappa le pagine dell’agendina per cercare di allontanare l’immagine di Domenico, completamente ignara del fatto che Matteo è arrivato fin sotto casa sua e dalla strada vede la sua ombra dietro la tenda. Si apre una nuova sequenza musical in cui il ragazzo sogna di avvicinarsi a lei in volo e di rivelarle i suoi sentimenti.

Nel fine settimana Luca raggiunge a Como Irene che non è affatto contenta che lui sia arrivato senza preavviso; per il momento riesce a vederlo solo episodicamente: non vuole trasferirsi a Milano e non vuole che lui si trasferisca a Como. Dice che quando stanno insieme le ritorna in mente tutto il passato da cui vuole scappare. Sarà lei a cercarlo d’ora in avanti, e lui non dovrà più andare a trovarla di sua iniziativa.

Il gruppo di studio si raduna di domenica mattina; l’intenzione era quella di esercitarsi insieme secondo le indicazioni di Marioni, ma presto i ragazzi capiscono di aver voglia e bisogno di parlare fra loro e rilassarsi un po’. Robbo rivela che sua madre ha un amante e lui teme che se ne vada di casa; Barbara confida che pur avendo una casa grande sua mamma è sempre presente ad ascoltarla; Rosario racconta che sua madre è tossicodipendente e non la sente da circa sei mesi; non sa dove si trovi ora, sa che è stata un periodo in un centro di disintossicazione a Roma.

Organizzano un pranzo tutti insieme a casa di uno di loro, ballano e cantano. Stanno cominciando a diventare davvero un gruppo di amici.

L’indomani, durante le prove d’orchestra, Luca chiama in disparte Domenico: gli dice che si è accorto benissimo che non si sono affatto esercitati a dovere e gli ordina di costringere gli altri a mettersi d’impegno, pena l’esclusione dall’orchestra, sia loro che sua. Poi però Luca viene convocato dalla direttrice: la donna gli fa sapere che i genitori di Nathan si lamentano della presenza di Matteo in orchestra come causa di rallentamento dello studio per tutti. Luca ribatte che l’unica preoccupazione di Nathan è quella di perdere il posto come primo violino. La direttrice è preoccupata per Matteo, che appare terrorizzato da lui. Luca rimane fermo nelle sue convinzioni, didattiche e psicologiche, certo di fare il bene dei ragazzi.

Dopo aver ricevuto da Sara qualche consiglio in materia di cuore per conquistare Barbara, ragazza difficile che a dire dell’amica richiede una certa strategia, Matteo sale sul tram che lo riporta a casa e scrive nella chat di gruppo proponendo di cambiare il nome di quest’ultimo da «Aiutiamo Matteo» a «La Compagnia del Cigno». Domenico coglie il riferimento a Verdi, il “cigno di Busseto”, e tutti approvano.

Luca si apposta in auto fuori dal bar dove il giovane di cui conserva varie fotografie nel suo computer sta prendendo un aperitivo con degli amici. In auto ha una manciata di viti e bulloni. Per un attimo immagina di raggiungerlo e di picchiarlo fino a ferirlo. Ma è solo un istante. Accende il motore e se ne va via veloce.

A letto prima di addormentarsi Matteo “parla” con la sua mamma che vede vicina: le racconta dei nuovi amici e della ragazza che gli piace. Nella sua casa di Milano, Luca si addormenta rivolgendo l’ultimo sguardo alla fotografia che lo ritraeva felice insieme a Irene e alla loro bambina, davanti a una torta di compleanno.

EPISODIO 3   –   Il primo concerto

I sette ragazzi della Compagnia del Cigno si mettono d’impegno come mai prima per cercare di soddisfare le richieste del loro esigente maestro. Di mattina, prima di iniziare a lavorare, Luca si concede un giro di corsa nel parco. Quando si ferma, il passato riaffiora: in bianco e nero rivediamo lui pedalare felice con al seguito sua figlia sulla sua biciclettina; poi, in un lampo, lo rivediamo voltarsi e non vedere più la bambina bensì al suo posto l’auto che l’ha investita.

Nello spazio antistante il portone d’ingresso del Conservatorio Sara, Sofia, Robbo e Rosario chiacchierano fra di loro prima dell’inizio delle lezioni. Osservano Domenico, non molto distante, baciare la sua fidanzata e scherzosamente Rosario scatta una foto. Sara si serve nuovamente dell’aiuto di Matteo per sfuggire al tenace ex fidanzato Gigi, che tuttavia non si rassegna e si mette a suonare la chitarra cantando la canzone scritta per lei.

In sala prove, Luca avverte gli studenti dell’imminente arrivo al Conservatorio di Milano di un prestigioso direttore d’orchestra, Ruggero Fiore, ricercato dalla direttrice almeno da cinque anni prima. La sua presenza è davvero un evento e Luca vuole che i suoi ragazzi si dedichino completamente alle prove in vista del concerto di domenica, aperto al pubblico. Per questa ragione li coinvolgerà in quattro giornate di prove ininterrotte e loro saranno esonerati dalle lezioni del liceo musicale. Eseguiranno insieme L’incompiuta e ci saranno tre esibizioni soliste, di cui immediatamente assegna i ruoli: Domenico e Barbara, Sara, Matteo. Nathan tornerà a essere il primo violino nella sinfonia. Alcuni ragazzi ci rimangono male nel sapersi esclusi dall’orchestra e Luca non si risparmia in severità nemmeno con coloro che ha selezionato: dice a Barbara che vuole da lei un impegno assoluto e non vuole vederla con i libri del liceo classico nemmeno nei momenti di pausa, pena l’esclusione dall’orchestra per tutto l’anno. Tornata a casa, Barbara cerca una soluzione insieme a sua madre: non vuole che quest’ultima vada a parlare con i professori del suo liceo di un importante impegno musicale perché teme che tornino a insistere per farle abbandonare la musica; accetta l’idea di un falso certificato medico per influenza per poter stare a casa da scuola. Ma non sono solo i professori del classico o del Conservatorio a chiedere molto da lei; anche sua mamma infatti è subito pronta a porre delle precise condizioni, dicendole che di sera dovrà dedicarsi allo studio delle materie del liceo per stare al pari con i compagni.

A sala prove vuota Nathan approfitta per intimorire Matteo: gli dice che «l’innamoramento del bastardo non dura», che la stima dimostratagli è solo una recita per motivare di più gli altri, e che questo stratagemma è già stato utilizzato in passato. Matteo riesce a non perdere la calma nonostante Nathan lo provochi in ogni modo, soprannominandolo sprezzantemente “Amatrice” e dichiarando che molti ragazzi hanno già scommesso che lui si ritirerà prima della fine del trimestre. All’uscita Domenico, al quale Matteo ha raccontato l’episodio, lo rassicura sul fatto che si tratta esclusivamente dell’invidia di Nathan. Ma di lì a poco accade qualcosa che contribuirà a tenere comunque alta l’attenzione di Matteo. Oltre agli studenti infatti escono anche alcuni professori: Luca è in compagnia della sua amica Gabriella e a un tratto nota un ragazzo che lo guarda con aria strana, disorientata e disperata a un tempo, e con in mano un coltello. Lo riconosce immediatamente: si tratta di Giacomo. Luca lo chiama e mentre il ragazzo si allontana gli corre dietro, nonostante la collega lo esorti a fare il contrario. Sara racconta la vicenda di Giacomo a Matteo, perché a suo parere è giusto che lui possa avere un quadro il più completo possibile sul conto del maestro Marioni. Giacomo ha vissuto un vero e proprio esaurimento nervoso che non gli ha permesso di diplomarsi, e molti ne danno la colpa a Luca; durante il saggio finale è scappato via perché stava male, non riusciva a reggere quella tensione. Poi a casa sua era addirittura arrivato a bruciarsi le mani in un gesto autopunitivo. Tutto ciò naturalmente aveva fatto scalpore nell’ambiente del Conservatorio. Luca raggiunge Giacomo sedutosi sugli scalini davanti alla basilica di S. Carlo al Corso, e lo esorta a liberarsi dai pensieri del passato, da tutto quello che è successo, e ad andare avanti. Poco dopo sopraggiunge il padre del ragazzo, decisamente ostile nei confronti del maestro che ritiene responsabile della condizione del figlio. Il genitore gli dice che nonostante sia passato quasi un anno Giacomo non è ancora riuscito a riprendere una vita normale, e accusa lui di avergli rovinato la carriera. Luca si mostra molto dispiaciuto ma fermamente convinto di aver agito per il meglio del giovane, tanto da affermare ancora una volta che Giacomo potrebbe diventare un buon compositore ma non è fatto per una carriera che implica un continuo stress da competizione. Quindi invita il padre a stare attento al coltello che il ragazzo ha con sé, ragione che lo ha spinto a inseguirlo per evitare che si facesse del male.

Ricevuto dallo zio Daniele un sms che gli ricorda la sua promessa di rispettare l’appuntamento preso con la nuova psicanalista, Matteo va al suo primo incontro pur di malavoglia. Il suo percorso prevede un periodo fatto di un paio di incontri a settimana; da subito il ragazzo si mostra piuttosto scostante con la dottoressa e dichiara di non voler parlare del passato ad Amatrice, solo del presente a Milano. La donna per il momento acconsente. All’uscita dallo studio medico, Matteo trova lo zio in motorino ad aspettarlo. Prima che lui arrivasse Daniele aveva ripensato a quando, subito dopo il terremoto, era arrivato ad Amatrice e aveva abbracciato il nipote per consolarlo della perdita della madre: si era ricordato la reazione di lui, all’improvviso brusca e adirata, e le sue parole che lo incolpavano di non esserci stato nel momento del bisogno. Dallo stato d’animo di Matteo lo zio capisce subito che la psicanalista non gli è andata particolarmente a genio e per ricompensarlo dell’aver comunque mantenuto l’impegno, la sera lo porta fuori a provare un tipico aperitivo milanese. Nel bel mezzo di una conversazione allegra e disimpegnata, chiede al ragazzo se davvero non ce l’abbia più con lui per il suo essere andato via da Amatrice e Matteo gli assicura di no.

Irene raggiunge in auto Luca sotto casa e gli chiede com’è andato l’incontro con Giacomo, di cui è stata messa al corrente da amici comuni. Non vuole salire da lui e gli propone di andare al solito albergo. Alla domanda di Luca, «A cosa serve?», risponde semplicemente «A sentirsi meno soli». Dopo essere stati insieme, lui la guarda dormire tranquilla e ricorda il passato: attimi di intimità e felicità familiare che non ritorneranno più.

L’indomani le prove d’insieme dell’orchestra sembrano dare buon risultato; al termine, Luca chiede a Barbara e Domenico di esercitarsi sulla loro esibizione solista. Soddisfatto dell’esecuzione di Domenico, Marioni non lo è affatto di quella della ragazza, che rimprovera fortemente per il suo essere troppo meccanica e distante dalla musica e che invita ad accantonare la tecnica per mettere più anima nel pezzo. Seduto in platea insieme agli altri studenti, Matteo va in collera per l’atteggiamento eccessivamente duro del maestro ma si trattiene e solo una volta fuori dal portone del Conservatorio esprime tutta la sua solidarietà alla ragazza di cui è innamorato. I ragazzi parlano fra loro e decidono di andare a bere qualcosa insieme in S. Babila, tutti tranne Barbara che dice di dover andare a casa a studiare. Sara si accorge che c’è ancora Gigi nelle vicinanze, riconoscendolo mentre canta una delle canzoni scritte per lei: per premiare la sua tenacia, lo invita a casa sua una delle prossime sere.

Quando Robbo rientra a casa, la sua sorellina Chiara gli spiega che ha combinato un guaio rivelando al papà quanto aveva visto quella sera dal tram: ha sentito i suoi genitori litigare fortemente ed è convinta di esserne responsabile. Il fratello maggiore la tranquillizza come sempre. Prima di rincasare dallo zio, Matteo va ancora una volta sotto casa di Barbara e le invia un sms: «Mancavi solo tu».  Lei è tentata di rispondere ma poi cambia idea.

Il giorno successivo riprendono le prove di Barbara e Domenico al pianoforte sotto lo sguardo e l’ascolto vigile di Luca, che a un certo punto li interrompe e domanda senza mezzi termini a lei come mai le cose vadano peggio del giorno precedente. A Barbara non resta che confessare di aver studiato filosofia tutta la notte. Luca la prende come un tradimento personale, va su tutte le furie, la accusa di non aver mantenuto la parola data e, presentandosi “inservibile”, di rovinare il lavoro degli altri. Quando Matteo, sull’onda dell’impulso, prova a interromperlo, rischia grosso: Marioni non ammette questo comportamento da parte di un suo studente e si dice pronto a rimandarlo ad Amatrice se oserà parlare ancora. Luca dice a Barbara che non potrà partecipare al concerto e mentre lei si allontana le domanda se a suo parere la sua decisione sia giusta o sbagliata; Barbara sommessamente gli riconosce di avere ragione. Mentre la direttrice mette a tacere la professoressa di italiano recatasi da lei per lamentarsi dei metodi didattici di Marioni e soprattutto per aver poco gradito l’esonero dei suoi ragazzi dalle lezioni del liceo musicale, Barbara arriva a casa e finge con la madre che tutto proceda bene, inventando una scusa per il fatto di essere rientrata in anticipo. Riceve un sms da Matteo di conforto contro il “bastardo” e questa volta gli risponde.

A sera Sofia e suo fratello cenano nel ristorante brasiliano dove lavora la loro mamma; all’uscita Sofia incrocia Matteo che ha appena chiuso una telefonata e lui le dice che stava parlando con sua madre, cui aveva inviato un preludio di Bach. Mentre innaffia le piante sul balcone, lo zio di Matteo che ha poca fortuna in amore scopre che il nuovo vicino di casa, anche lui di nome Daniele, e ai suoi occhi piuttosto affascinante, è etero; nonostante le continue delusioni disseminate sulla sua strada, Daniele non perde mai le speranze di riuscire a trovare il ragazzo giusto, e consiglia Matteo di farsi avanti senza troppi indugi con Barbara. A casa di Sara, Gigi si esibisce suonando la chitarra e cantando alcune canzoni composte per lei davanti ai genitori, che ascoltano un po’ divertiti e un po’ perplessi. Con la sua consueta schiettezza un po’ aspra, la ragazza invita poi Gigi a levare il disturbo, dicendogli di averlo invitato proprio per chiarire una volta per tutte davanti ai suoi di non avere alcuna intenzione di riprendere la loro storia. Il ragazzo, evidentemente amareggiato, se ne va. A casa di Robbo i suoi genitori litigano in modo molto acceso e lui “trasporta” la sorellina nel suo mondo di fantasia: un parco con un laghetto, delle cascatelle, dei personaggi immaginari, fa da sfondo alla sequenza musical che lo vede protagonista mentre suona il pianoforte e canta. Rosario, rimasto fin tardi in Conservatorio a esercitarsi alle percussioni, si accorge solo una volta uscito dal portone e solo dopo aver salutato il custode Michele, già incamminatosi verso casa, di aver dimenticato le bacchette. Torna indietro e lo vediamo aprire il portone con un suo mazzo di chiavi, su cui si può leggere l’etichetta “Conservatorio di Hogwarts”.

Luca fa un nuovo appostamento sotto casa del giovane che continua a riapparire come un’ossessione fra i suoi ricordi.

EPISODIO 4   –   La scelta di Barbara

La direttrice convoca Luca e Gabriella per saperne di più sull’episodio di Giacomo, mostrando a Marioni una lettera inviata dai genitori del ragazzo che vogliono impedirgli di avvicinarsi ancora al figlio. Offeso da quanto si ritrova costretto ad ascoltare, a scapito della verità, presto Luca esce dalla direzione senza chiedere il permesso. Quando Gabriella lo rincorre le chiede bruscamente di non riferire subito l’accaduto a Irene.

Barbara cammina sola in cima al Duomo per far passare le ore delle sue giornate improvvisamente troppo vuote. I suoi amici invece sono impegnati nelle prove con Luca, che già di cattivo umore per quanto successo con la direttrice, non si risparmia in rimproveri. Appena si accorge della presenza di qualcuno in platea, ferma le prove e la sorellina di Robbo, Chiara, esce allo scoperto. Robbo si assume immediatamente la responsabilità e Luca dichiara in modo intransigente che la bambina deve uscire da lì. Il ragazzo è disposto a essere escluso dall’orchestra pur di poterla accompagnare a casa, ma Sara si offre di badare a Chiara permettendogli di rimanere. Fra la ragazza ipovedente e la sorella di Robbo nasce un’istintiva simpatia; vanno nella zona dei grattacieli di Porta Nuova e Sara chiede a Chiara di descriverglieli. Con lei si apre e le rivela che fino a otto anni ci vedeva benissimo e che, anche se finge che vada sempre tutto bene, ci sono delle cose che le mancano, come suonare in orchestra.

Luca non è affatto soddisfatto di come stanno andando le prove della sinfonia di Schubert scelta dal famoso maestro Fiore. Sprona fortemente i ragazzi a metterci più anima, come atto doveroso nei confronti del significato stesso della sinfonia, L’incompiuta, arrivata a toccare un livello sublime per il quale era impossibile trovare una conclusione. Manda tutti a casa tranne Matteo. Fuori dal Conservatorio Sara raggiunge gli altri portando Chiara da Robbo; Barbara continua a girovagare per la città e riceve un sms da Domenico, da lui inviato sul gruppo del Cigno, che dice «Riposo finalmente!» con una foto a corredo che lo ritrae da solo alla Rotonda della Besana. Decide di raggiungerlo ma una volta arrivata lì ha l’amara sorpresa di vederlo seduto su una panchina in inequivocabile compagnia della sua fidanzata. Barbara immediatamente se ne va a passo svelto, sperando che lui non abbia fatto in tempo a vederla.

Luca si dimostra più aggressivo e impaziente del solito con Matteo; lo obbliga a suonare senza partitura davanti e lo fa ricominciare più volte da capo. A un tratto il ragazzo reagisce, smette di suonare e gli dice: «Non ci riuscirà, può fare quello che vuole ma io non la faccio la fine di Giacomo». Luca ribatte che non può permettersi di trattare Giacomo come una “storiella da corridoio”, di parlare di qualcosa che lui in realtà non conosce. Quindi gli dice di andarsene. Contemporaneamente Irene entra silenziosa in sala e si siede in platea, nella semioscurità. Luca ci mette un po’ ad accorgersi di lei, verso la quale si mostra gentile e affettuoso come con nessun’altro, contento che sia entrata lì dove da tempo non aveva messo più piede. Lei gli spiega che non è stata Gabriella a chiamarla, ma Sestrieri, il suo “secondo angelo custode”. Senza mezzi termini lui le confida la sua collera per aver ricevuto una lettera umiliante come quella inviata dai genitori di Giacomo, di cui nessuno sa nulla ma tutti parlano. Irene che gli legge dentro riesce a fare breccia nel suo orgoglio ferito, a guardare oltre, come ha sempre saputo fare; gli dice, con il tono sereno della certezza, «la verità è che ti piacciono tutti i tuoi ragazzi, gli vuoi bene». «È il mio lavoro» risponde lui. Anche Irene svolgeva quella professione, ma dalla morte della bambina non riesce più ad avvicinarsi alla musica.

Al rientro a casa, vicino al suo portone, Barbara trova Matteo ad aspettarla. Le dice che ha parlato con sua madre fingendo di non essere andato al Conservatorio per non rivelare il suo segreto, l’esclusione dall’orchestra. Aggiunge che adesso Marioni se la sta prendendo con lui ma non gli lascerà battaglia vinta facilmente. Lei taglia corto e a lui non resta che rincasare a sua volta, trovando come ospite a cena Lorenzo, il trentenne che suo zio sta frequentando. Appena arriva Domenico, che Lorenzo immagina sia il fidanzato gay di Matteo, quest’ultimo per togliersi da quella situazione ambigua e imbarazzante decide di uscire con l’amico. Mentre passeggiano per le strade tranquille Domenico gli svela la tragedia famigliare di Marioni, di cui sa solo che si è trattato di un incidente stradale. Ha saputo qualcosa più dei compagni perché quando è avvenuto il fatto era allievo di Irene, che da allora ha lasciato l’insegnamento. Aggiunge che il comportamento di Luca era comunque austero e scostante già prima della disgrazia e che sua moglie gli aveva chiesto di avvertirla se avesse notato nel maestro qualche strano comportamento. Ma Domenico non l’aveva mai più ricontattata. Vengono interrotti da un sms di Sofia che avverte tutta la Compagnia del Cigno del fatto che Barbara ha lasciato il gruppo online, segnale piuttosto preoccupante.

L’indomani gli studenti del Conservatorio riservano un fragoroso applauso di benvenuto a Ruggero Fiore, che però fin dai primi momenti suscita qualche perplessità negli studenti di Marioni. Si propone in modo eccentrico, parla di flussi di energia, e quando Domenico gli domanda perché abbia scelto L’incompiuta risponde soltanto per la sua brevità, dovendo partire per Sydney di lì a cinque giorni. Intanto i guai per Barbara non sono ancora finiti: uscendo dal negozio del fruttivendolo dove lascia in deposito il fagotto per portare avanti la finzione con sua madre, si imbatte in un suo professore del liceo, che le dice di essere molto deluso dal suo comportamento. A sera i ragazzi della Compagnia su suggerimento di Matteo si presentano a insaputa di Barbara a casa sua, inventando alla madre che lei si è dovuta trattenere a parlare col maestro e credendo di poter dare manforte alla ragazza per rivelare la verità e far capire una volta per tutte a sua mamma che la sua strada è la musica, il liceo musicale, e non il liceo classico. Appena la madre si allontana dal salotto per dare indicazioni alla cameriera sulla cena da preparare, Barbara se la prende con Matteo per l’iniziativa e mette tutti alla porta. Quando Domenico le fa presente che hanno sacrificato del loro tempo per lei, Barbara non esita a rispondergli che avrebbe potuto rimanere alla Besana con la sua ragazza. Uscendo da quell’elegante palazzo del centro, Domenico riflette su quell’osservazione e gli sembra di ricordare di aver visto di sfuggita Barbara alla Rotonda nel pomeriggio. Una volta a letto, la ragazza si abbandona ai suoi pensieri e ai suoi desideri diventando protagonista di una nuova sequenza musical e cantando, rivolta a Domenico, la frase «almeno tu rimani fuori dal mio diario degli errori».

Al risveglio Daniele trova un foglietto lasciato dal nipote in cui c’è scritto che le prove con Fiore gli impediranno di andare dalla psicanalista; Daniele allora raggiunge in motorino Matteo all’uscita dal Conservatorio e lo accompagna dalla dottoressa, ma il ragazzo ha una vera e propria crisi d’ansia e prega lo zio di non costringerlo a quell’incontro: dice che sta bene se vive il suo presente ma ricordare il passato gli fa ancora troppo male.

Terminata la giornata di lavoro Luca segue il profilo social del giovane che ha investito sua figlia, che scopriamo chiamarsi Marco e che si prepara a un nuovo weekend di svago. Luca si è creato un falso profilo con l’identità di una ragazza immaginaria, “Claudia”, a nome della quale gli manda un messaggio per fargli sapere che una selle prossime sere lei è intenzionata ad incontrarlo.

Il papà affidatario di Rosario dice a sua moglie che la mamma del ragazzo è a Milano, sta bene e aspetta che lui abbia voglia di incontrarla; lei ha paura di perderlo ma per il bene del ragazzo a cui si è molto affezionata accetta l’idea, nonostante sia al di fuori delle procedure previste dalla legge.

Daniele porta Matteo a cena fuori per cercare un dialogo più intimo con lui rispetto a quello avuto finora; gli racconta di qualche episodio dell’infanzia e dell’adolescenza sua e di sua sorella Valeria, la mamma di Matteo. Gli confessa che sente la mancanza di lei e che talvolta la sogna ed è preoccupato del fatto che il ragazzo non ne parli mai. Matteo risponde che preferisce così per ora, e mentre lo zio si allontana per pagare, vede sua mamma sederglisi di fianco e dirgli «Bravo amore mio, non gli hai detto nulla del nostro segreto», per poi rapidamente svanire.

L’indomani Matteo raggiunge Domenico a casa sua, in un quartiere periferico; il papà del ragazzo è molto gentile e gli mostra l’armadio pieno delle giacche indossate dal figlio nei vari concerti fin da quando era bambino. Ogni giacca è contrassegnata da un foglietto che ricorda la data dell’evento e il pezzo suonato. Quindi ne regala una a Matteo per l’imminente concerto con Fiore.

Robbo inventa una scusa con suo papà per non fargli sapere del concerto, approfittando della distrazione di lui a causa dei problemi con la moglie. Gli dice che va a studiare da Matteo e che porta Chiara con sé perché lui ha una sorella della sua stessa età. In camera sua, Barbara riceve un videomessaggio di Domenico che si scusa per l’accaduto e le dice che spera di vederla al concerto.

Ecco che ci ritroviamo nell’atrio del Conservatorio dove la folla comincia ad affluire: si distinguono Daniele con il partner Lorenzo, i genitori affidatari di Rosario… Nel dietro le quinte i ragazzi emozionati si cambiano d’abito e inaspettatamente arriva a salutarli Barbara, dicendo che si è accorta di aver ritrovato la sua strada e la sua Compagnia e che metterà al più presto al corrente sua madre della verità.

Prima che si apra il sipario, Fiore fa fare ai ragazzi un breve rito propiziatorio appreso in New Mexico e affermando che un musicista non può non credere alla stregoneria. Mentre loro sono sempre più perplessi e delusi da questo personaggio tanto acclamato quanto inconsistente, Matteo mette il telefono in vivavoce per permettere a Marioni di ascoltare quanto sta succedendo. Luca a sua volta non si lascia sfuggire l’occasione di far ascoltare il tutto alla direttrice. Quando il concerto inizia bastano pochi istanti alla madre di Barbara per accorgersi dell’assenza di lei sul palco; la signora lascia la platea e si dirige in un corridoio, esattamente dove la figlia aveva previsto e la stava aspettando. Barbara la chiama e senza troppi giri di parole le dice che Marioni l’aveva cacciata dall’orchestra quattro giorni addietro. Quindi ferma la madre immediatamente pronta a protestare e le dice che non può fare tutto contemporaneamente: vuole vivere i suoi diciassette anni come i suoi amici, e sono proprio loro che adesso lei vuole raggiungere, per guardarli suonare dalla platea. La madre, che finalmente sembra rendersi conto dei suoi errori, si dirige verso casa da sola, mentre Irene arriva e prende posto fra il pubblico della Sala Verdi. Dopo la sinfonia, è il turno delle varie esibizioni soliste. Inizia Matteo al violino: Luca seduto in platea si commuove e applaude. Poi tocca a Domenico al pianoforte. Lo guardano con grande attenzione suo papà con la fidanzatina di lui seduta al fianco, e Barbara. A quest’ultima all’improvviso sembra che il ragazzo abbia guardato proprio nella sua direzione, che l’abbia saputa individuare nell’oscurità, e allora sogna che lui la raggiunga in platea e che svaniscano tutte le persone attorno a loro. Sara al violino e Robbo al pianoforte chiudono le esibizioni e la serata.

Fiore sale sul palco per ringraziare il pubblico e si aspetta che tutti i giovani musicisti gridino con lui, al suo cenno, una sorta di urlo liberatorio: ma viene lasciato completamente solo nel poco sensato gesto e, ricoprendosi di ridicolo, abbandona la sala offeso e adirato.

A concerto finito, Gigi ringrazia Sara per averlo invitato e lei gli dice che ha finalmente capito di voler sul serio tornare a suonare in orchestra. Luca va nel dietro le quinte per dire ai suoi studenti che sono stati bravi e hanno suonato bene, ma trova solo Robbo con la sorellina che fa per nascondersi dietro di lui. Luca la tranquillizza e affida al ragazzo il suo messaggio per gli altri.

Rientrando a casa Barbara trova sua madre che l’ha aspettata sveglia e le chiede di parlare, con grande tranquillità e apertura. Contemporaneamente Rosario viene informato del possibile incontro con la sua vera mamma, Antonia, e si dice d’accordo se anche i suoi “nuovi genitori”, Clelia e Roberto, lo sono.

Irene entra con le sue chiavi a casa di Luca prima di lui e scopre quello che sta facendo al computer con Marco. Gli lascia scritto su un fazzoletto «Che stai facendo Luca? Perché lo segui?». Poi se ne va senza aspettarlo. Quando Luca rientra si accorge subito che lei è stata lì e vediamo un flashback più lungo del solito: lui che corre a vedere come sta la bambina, Serena, e la aiuta a rialzarsi; Marco che dice di aver appena messo in moto l’auto parcheggiata e di averla urtata solo leggermente mentre lei passava sulla pista ciclabile; Serena che risponde alle domande del papà dicendo che non le fa male niente…

EPISODIO 5   –   L’orgoglio di Sara

Luca va a trovare Irene a Como e lei lo porta con sé nel suo negozio di abbigliamento. Gli chiede spiegazioni del suo misterioso comportamento su Internet con Marco e gli dice che ancora non se la sente di tornare a vivere insieme a lui a Milano; si sta aggrappando con tutte le sue forze a questo nuovo lavoro che la aiuta, almeno in certi momenti, a non pensare alla tragedia.

Barbara saluta la mamma che finalmente l’ha trasferita al liceo musicale rispettando il suo desiderio e trova Matteo sotto casa pronto ad accompagnarla al Conservatorio per festeggiare il suo primo giorno. In direzione Sara viene ricevuta insieme ai suoi genitori dalla direttrice: la ragazza manifesta il fermo proposito di voler entrare nell’orchestra e i suoi la appoggiano, nonostante siano consapevoli delle difficoltà che potrà incontrare, proprio per la forte volontà che vedono in lei e che presto vince le resistenze iniziali della direttrice stessa. Successivamente, la ragazza raggiunge Marioni che immediatamente si dice contrario alla sua iniziativa, che rallenterebbe il lavoro di tutti gli altri. Lei gli promette di diventare la sua ossessione finchè non cambierà idea. Lo aspetta fuori dalle aule e alla fine lui la porta con sé in sala professori e le spiega che se entrasse in orchestra parecchi suoi compagni si stancherebbero e non esiterebbero a dimostrarlo, e lui non avrebbe modo di difenderla. Ma vedendola ancora convinta, le assegna un pezzo da studiare, l’Adagio di Albinoni.

In classe, durante la lezione di italiano, Barbara recita una poesia a memoria che lascia tutti incantati, soprattutto Matteo e Domenico, che comincia a guardarla con occhi diversi. Entusiasta di trovarla così avanti nel programma, la professoressa comunica alla classe che aumenterà la dose di compiti e lezioni per permettere loro di raggiungerla.

Rosario è particolarmente agitato, anche durante la sua ora di lezione individuale alle percussioni, dato l’imminente incontro con la madre vera. Cambia opinione e decide di rimandare, inventando ai suoi che erano andati a prenderlo in auto e avevano firmato il suo permesso di uscita anticipata di non poter venire via dalle prove con Marioni. Così fa ritorno nella sala dove queste si stanno svolgendo e dove Luca sta aspramente rimproverando Sara per non aver ancora imparato a memoria tutto il brano. A fine giornata, la ragazza sente dietro di sé mentre esce dal Conservatorio le critiche malevole di Nathan e dei suoi amici sul suo conto. Il papà di Robbo arriva in auto con Chiara a bordo a prendere il figlio per portarli a mangiare fuori. Matteo intanto vede Domenico in bicicletta fermo a chiacchierare con Barbara e offrirsi di accompagnarla a casa, poi ciascuno dei due andare nella sua direzione.

In pizzeria, il papà di Robbo e Chiara li avverte con tono tranquillo e rassicurante che andrà via di casa dalla sera stessa ma che si tratta solo di una pausa, per rendere più serene anche le loro giornate, e non di una separazione definitiva. Chiara scappa fuori triste e arrabbiata e il fratello la segue e la tranquillizza. Mentre piove a dirotto Daniele telefona al papà di Matteo per descrivergli il comportamento del ragazzo che da due ore se ne sta chiuso in camera a suonare e il padre gli suggerisce di lasciarlo tranquillo. Matteo intanto vede sua mamma guardarlo ammirata, felice di sentirlo diventare sempre più bravo; poi Daniele lo chiama per cena e lui lo raggiunge.

L’indomani mattina Robbo e Chiara fanno colazione con la mamma che cerca di rassicurarli sulla separazione solo momentanea da papà, ma loro sono comunque preoccupati e tristi. Sofia si trucca prima di uscire di casa e sua mamma e suo fratello se ne accorgono immediatamente: hanno un carattere molto estroverso e vivace e vorrebbero scherzare con lei che invece non vuole sentirsi sotto una continua osservazione.

A scuola Barbara si scusa con Matteo per aver scordato a casa le dispense di italiano che gli aveva promesso e lo invita ad accompagnarla a fine giornata per recuperarle, cosa che naturalmente rende il ragazzo molto felice. Durante la lezione di ginnastica Rosario dice a Sofia che l’idea di Sara è decisamente egoista e va a svantaggio di tutti; al bar Nathan lo invita a dissuaderla dal voler suonare in orchestra. Nel corso delle prove, Luca è costretto varie volte a interrompere e far riprendere da capo per via degli errori di Sara; Nathan a un tratto si spazientisce in modo evidente e i suoi amici gli esprimono solidarietà; Rosario stesso interviene contro Sara. Luca mette tutti a tacere concedendo cinque minuti di pausa per avvertire le famiglie del fatto che le prove si sarebbero protratte oltre l’orario previsto. Al termine, Rosario se ne va insieme a Nathan anziché con gli amici della Compagnia del Cigno come aveva fatto fino ad allora. Domenico vede Matteo accompagnare Barbara e non può nascondersi che la cosa gli dispiaccia. A casa di lei la madre si dimostra contenta di vedere che Barbara sembra davvero aver trovato degli amici e Matteo segue la ragazza in camera sua, che lo stupisce per l’estremo ordine che vi regna. Lì lei accenna a qualcosa del suo passato, al fatto che lasciando Roma aveva dovuto separarsi da un violinista che per lei era diventato più che un amico, e che ora non sente più. Matteo dice che ad Amatrice non aveva amici musicisti e soprattutto sua mamma era stata molto contenta quando aveva saputo che lui era stato ammesso in Conservatorio. Alla domanda di lei, per sapere se la madre di Matteo salga mai a Milano a trovarlo, il ragazzo risponde che non ha tempo per via della sua professione, dato che lavora come cardiologa in ospedale. Prima di andare via, Matteo la invita insieme agli altri della Compagnia a cena a casa di suo zio l’indomani sera e lei accetta.

Rosario rientrando dice ai suoi che non vuole domande in merito all’incontro reinviato con la vera madre; Domenico si trattiene nel negozio di strumenti musicali Fazioli in compagnia del padre, ormai amico del proprietario. Poi arriva Gloria, la fidanzatina, a prenderlo e i due girano per il centro di Milano. Quando lei lo bacia, lui si fa serio, nella mente rivede Barbara in platea la sera del concerto, e dice alla ragazza che deve parlarle.

A colazione Matteo mette al corrente lo zio di aver invitato i suoi amici per cena, per assaggiare la sua fantastica carbonara; sulle prime Daniele ci rimane un po’ male per non essere stato avvertito prima e per dover disdire il suo impegno con Lorenzo, verso cui il nipote non nasconde la sua antipatia. Ma poi accetta contento di avere un potente strumento di ricatto: in cambio della cena Matteo dovrà andare al prossimo incontro con l’analista.

In sala prove si presentano solo undici allievi e Sara non può che constatarlo. Marioni allora va nell’aula di Sestrieri ordinando a Nathan di recuperare i suoi amici e correre alle prove entro un quarto d’ora, pena l’esclusione dall’orchestra. Nathan reagisce con una certa arroganza ma a Luca ci vuole ben poco per sgretolare la sua sicumera e ricondurlo all’ordine. Così le prove riprendono con l’orchestra al completo. In seguito, Domenico, Matteo e Robbo vanno a parlare con Rosario solo nello spazio dedicato alle percussioni; vogliono capire le ragioni del suo mutato comportamento e lui risponde sbrigativamente di avere problemi con la sua vera madre e poi grida loro di andarsene e lasciarlo solo.

A casa dello zio di Matteo arrivano gli amici invitati, tutti tranne Sara e Rosario che non rispondono ai suoi sms. Sofia domanda a Domenico di Gloria e lui dice davanti a tutti che quella storia è finita. Nel frattempo la sorellina di Robbo ha gironzolato vicino alle porte d’ingresso dei vicini, fino a essere vista dall’affascinante giovane venuto da poco ad abitare lì. Anche lui di nome Daniele, come scopriamo quando riporta la bambina dallo zio di Matteo e la situazione offre loro la possibilità di scambiare due parole: parlando di bambini, si scopre che il vicino di Daniele è gay e che la ragazza vista in sua compagnia è semplicemente una coinquilina. Daniele è al settimo cielo dalla contentezza.

Matteo fa vedere a Barbara la sua camera, ben più semplice e spoglia della sua; quando tenta di baciarla, approfittando di quel momento di privacy, lei lo ferma, dicendo che sarebbe sbagliato rovinare la loro amicizia. Ne nasce una sequenza musical in cui a iniziare a cantare è Matteo, deluso nelle sue speranze, e a finire è Sofia.

Sara piange nel suo letto mentre Rosario le telefona senza ricevere risposta da lei; il ragazzo rientra a casa e dice a Clelia e Roberto che è pronto a incontrare la madre vera ma da solo, senza di loro. Mentre Matteo sta per addormentarsi, gli appare la sua mamma suggerendogli di non essere triste, perché a volte l’amore inizia con l’amicizia.

Luca segue con la sua auto Marco in scooter. Il passato si sovrappone al presente in un lungo flashback: rivediamo Luca, Irene e Serena a tavola per cena nel soggiorno della casa di Milano dove lui continua a vivere. Irene gli sta parlando di alcuni giovani musicisti asiatici che vorrebbe che lui ascoltasse, lui si dice interessato e poi si alza e va in cucina a prendere il pane. A un tratto Serena smette di mangiare, socchiude gli occhi, reclina il capo, si abbandona al sonno. Irene pensa si tratti semplicemente di stanchezza per via del giro in bici, Luca non le aveva raccontato della caduta. Glielo dice adesso in preda allo spavento, mentre cerca di svegliare Serena che non rinviene. Si precipitano in ospedale. Vediamo un medico uscire con aria affranta dalla sala operatoria. La disperazione di Irene. Il dolore di Luca. Le grida di lei e lui che l’abbraccia per cercare di calmarla.

Torniamo al presente. La sua auto continua a inseguire quello scooter.

 

EPISODIO 6   –   Un’altra possibilità

Domenico sta suonando da solo il pianoforte a coda sul palco della Sala Verdi vuota e arriva Barbara, che riconosce la canzone accennata e gli dice che piace molto anche a sua madre. Gli si avvicina mentre lui canta e gli si siede accanto davanti al piano mentre a poco a poco cominciano ad affluire gli studenti in platea, fra cui Matteo. Entra Gabriella, l’insegnante di pianoforte, che richiama l’attenzione dei ragazzi e li avverte che le prove di quel giorno sono sospese dal momento che Marioni ha avuto un incidente d’auto, che non ha comportato nulla di grave ma a causa del quale dovrà essere sostituito da un altro maestro per alcuni giorni.

All’uscita dal pronto soccorso Luca trova Irene ad aspettarlo, avvertita da Gabriella; lui però rifiuta di farsi accompagnare da lei a meno che decida di salire in casa insieme. Lei rimane ferma nella sua posizione e allora lui sceglie di prendere un taxi. Tempo dopo vediamo che il collega e amico Sestrieri va a pranzo da lui, portandogli dei piatti cucinati da sua moglie e aiutandolo con le posate dato che il braccio sinistro di Luca è momentaneamente fuori uso, legato al collo con un tutore. Fra i due c’è giocosità e Sestrieri gli dice che adesso toccherà a lui sostituirlo e affrontare il problema della ragazza ipovedente in orchestra; ma quando l’amico, cambiando discorso, gli domanda perché non se ne vada da quella casa, Luca immediatamente lo interrompe evitando di rispondere.

Rosario telefona da scuola alla coppia che lo ha in affido per dire di essere pronto a incontrare nel pomeriggio la sua vera mamma e poi si scusa con Sara per il suo comportamento e dice agli amici della Compagnia di aver bisogno di loro. Questi lo accompagnano fino al luogo dell’appuntamento con la madre, sui Navigli: aspettano su un ponticello che arrivi sua madre e intanto parlano fra loro, e con Sofia Matteo finge che sua madre sia ancora viva. Arriva la mamma di Rosario che lo ricopre di baci e i due si allontanano emozionati, mentre Domenico e Matteo entrano in un negozio di dischi. Domenico dice di volerne comprare uno per Barbara e Matteo non perde occasione per fargli sapere di essere stato in camera sua, che gli descrive piena di dischi e libri di ogni genere. Quando Domenico fa una domanda diretta per capire meglio la situazione, Matteo inventa che fra loro ci sia stato un bacio e poi acquista un disco chiedendo una confezione regalo, mentre Domenico abbandona il suo proposito e rimane perplesso e triste.

Rosario e sua mamma fanno un giro al Castello: sembrano entrambi sereni, lei lo mette al corrente di aver diminuito i farmaci, gli chiede della scuola e dei suoi amici, si sente in colpa per averlo costretto a crescere troppo in fretta. Di sera il ragazzo la porta nel Conservatorio vuoto, aprendo il portone con le sue chiavi segrete: le fa fare un giro nelle aule del liceo e lei gli chiede di sedersi al suo banco, lo guarda e si commuove; poi la porta nello spazio delle percussioni e si mette a suonare mentre lei balla sul ritmo vivace ed energico, finché si accorge che sta per arrivare qualcuno e lo interrompe. Infatti entra un custode che dà una rapida occhiata in giro e non vedendo nessuno, perché loro erano stati velocissimi nel nascondersi e spegnere la luce, presto se ne va. Al ritorno in metropolitana la donna si dimostra un po’ sopra le righe come nel suo abbigliamento e nel suo modo di ballare prima; si siede a gambe incrociate scalza sui sedili del vagone e Rosario si sente a disagio. All’improvviso gli dice che sta cercando casa a Firenze per loro due, dato che i medici le hanno fatto sapere di essere perfettamente in grado di badare al figlio. La notizia lo sorprende e gli dà da pensare: non ha voglia di abbandonare Milano, gli amici, tutto quello che sta costruendo di giorno in giorno. Al rientro a casa trova Roberto e Clelia svegli ad aspettarlo; in collera domanda a lei se avesse già saputo l’intenzione del trasferimento a Firenze, convinto di esserne stato tenuto all’oscuro. Entrambi gli spiegano che non ne sapevano nulla di questa richiesta al giudice e che sarà quest’ultimo a decidere.

Rilassata sul divano del salotto, Barbara riceve un sms da Matteo che le propone un incontro e non risponde; mentre la madre la rimprovera per essere sempre al telefono e intuisce che ci sia qualcosa di più di un’amicizia con qualche ragazzo della Compagnia, lei scrive a Domenico chiedendogli come sia andato il pomeriggio con Rosario. Lui si sta esercitando al solito negozio e le risponde sbrigativamente: «Chiedilo a Matteo». A casa di Daniele il suo partner del momento, Lorenzo, gli spiega di non potersi fermare a cena e se ne va in tutta fretta; Matteo è giù di corda, lo zio intuisce che si tratta di Barbara ma il ragazzo non ne vuole parlare e va in camera sua a studiare. Allora Daniele scende in cortile a portare la spazzatura mentre al telefono con Antonio, il padre di Matteo, lo tiene al corrente del comportamento e del carattere un po’ difficile del nipote; quando vede l’affascinante vicino, “Daniele 2”, interrompe la telefonata e ne approfitta per scambiare quattro chiacchiere. Fra i due c’è subito intesa, anche sulla precisione nella raccolta differenziata, e in quella circostanza che fa un po’ sorridere, si scambiano il loro primo bacio appassionato. Al rientro Daniele nota che a Matteo è tornato l’appetito e gli lascia intuire di essere felice senza raccontare nulla.

Luca è alle prese con il tutore nel bagno della sua casa di Milano quando riceve una telefonata da Irene che gli dice di essere rimasta in città sia per sbrigare delle cose sia per dargli una mano in caso di bisogno ma lui risponde di cavarsela benissimo da solo e taglia corto. Finita la doccia, va nella cameretta di Serena e si appoggia al suo letto, come se fosse un modo per sentirla ancora vicina. L’indomani si presenta in Conservatorio dai suoi studenti e dà loro appuntamento per le prove pomeridiane, che svolgerà nonostante l’infortunio al braccio. Sara lo segue e gli parla in disparte: vuole smettere con l’orchestra perché si è accorta di essersi sopravvalutata e di avere sbagliato, ma Luca la costringe a rimanere, minacciandola di renderle la vita impossibile tanto da dover lasciare quella scuola se non si presenterà alle prove insieme a tutti gli altri. «Fai fronte ai tuoi impegni, e a quello che tu hai chiesto. Sara, non si torna indietro» le dice con assoluta fermezza. Ne scaturisce una sequenza musical con Sara protagonista che canta e balla, nel contrasto fra la distruzione immaginaria che semina con un grande martello negli spazi del Conservatorio e le sue mosse aggraziate da ginnasta.

In un intervallo Barbara vede Domenico studiare da solo uno spartito in una zona silenziosa e lo raggiunge per comprendere il significato del suo ultimo sms; si chiarisce l’equivoco: la ragazza spiega che per lei Matteo è solo un amico e Domenico finge che si sia trattato di una sua erronea supposizione, passando sotto silenzio le parole menzognere di Matteo.

Alle prove d’orchestra la tensione sale alle stelle a causa delle varie interruzioni volute da Luca per via delle imprecisioni di Sara. Robbo vuole difendere l’amica dalle provocazioni di Nathan che a quel punto offende anche lui e allora interviene Rosario che non ci pensa due volte a dargli uno schiaffo. Ne segue una sorta di corpo a corpo fra Nathan e Rosario ma Luca, seduto in platea, finge deliberatamente di non vedere e li lascia fare, osservandoli ma senza intervenire. Poi Domenico, Matteo e Robbo raggiungono in bagno Rosario che confida la sua preoccupazione all’idea di dover lasciare il Conservatorio per via di sua madre e del trasferimento a Firenze; rimasti a tu per tu Domenico approfitta per accusare Matteo di non essersi comportato da amico e di avere mentito sul conto di Barbara. Matteo prova a scusarsi ma invano. Sara parla con Marioni in platea, lontano dai compagni; non immaginava che sarebbero arrivati al punto di picchiarsi per colpa sua e immediatamente lui ribatte che questo è niente rispetto a quanto accadrà in futuro e altrove, in un mondo fatto di competizione. La esorta a dimostrare la sua forza d’animo e lei lo prende in parola, tornando sul palco e buttando a terra lo spartito di Nathan, che sfida a suonare a memoria.

A sera all’uscita Luca ha appena il tempo d’intravedere Giacomo all’angolo della strada e subito questo si dilegua nel buio; Matteo lo raggiunge e si presenta, il ragazzo gli risponde soltanto: «Matteo, devi stare attento». Tornato a casa Matteo trova lo zio e Daniele 2 che tentano di ricomporsi in tutta fretta dopo un momento d’intimità e capisce che fra loro è nata una storia; quando si ritrova solo con lo zio gli chiede che cosa non funzioni in lui, dato che afferma di aver fatto «cose terribili senza rendersene conto». Gli racconta di aver ingannato Domenico e dice di aver paura di perdere il controllo, di diventare come Giacomo; ma non gli racconta nulla della vicenda di quest’ultimo.

La mamma di Barbara la avverte che Domenico ha citofonato ma lei inventa una scusa e le dice di riferire di essere impegnata al pianoforte e di non poter scendere. Sofia invia un sms vocale al gruppo lamentandosi di non ricevere risposta da nessuno. Robbo “porta” Chiara nel loro mondo di magia, una volta rifugiatisi sotto il letto. Ma lei ha un attacco d’asma; lui si spaventa e telefona immediatamente a suo papà che corre da loro con lo spray necessario. Al rientro della mamma, entrambi i figli si mostrano piuttosto scostanti con lei, che Robbo ritiene distratta e poco interessata a loro.

Sestrieri sta per accompagnare in auto Luca a casa quando questo, che si stava vantando di aver ottenuto dalla direttrice l’autorizzazione a far svolgere il concerto senza direzione d’orchestra, viene raggiunto da un sms di Irene che gli scrive dal solito albergo di Milano. Va subito da lei che vuole capire meglio cosa sia successo perché è convinta che non si sia trattato di un incidente, ma che sia stato lui ad andare volontariamente fuori strada con la macchina. Gli dice che lei ha fatto la stessa cosa sei mesi prima al lago ma poi le è mancato il coraggio. Si promettono reciprocamente di non fare più una cosa del genere e Irene gli chiede di restare da lei per quella notte.

Arriva la sera del fatidico concerto. Mentre il pubblico prende posto in sala, Luca va dietro le quinte a rassicurare e incoraggiare gli studenti, e in particolare Sara che vede parlare fitto fitto con Rosario e che gli lascia supporre che ci sia fra loro qualcosa di più di un’amicizia; domanda a Nathan se abbia invitato qualcuno e ha conferma di quanto immaginava: il ragazzo non si fida di questa sua sperimentazione e per questa ragione non ha invitato nessuno. Nel pubblico distinguiamo i genitori di vari ragazzi, Daniele con Lorenzo, e anche Irene. Prima che il concerto abbia inizio Luca sale sul palco e fa un discorso introduttivo, spiegando che il concerto è nato dalla follia di una ragazza ipovedente e dicendo che lui non dirigerà affinché tutti i ragazzi siano messi nella stessa identica condizione. Il concerto inizia e tutto procede nel migliore dei modi: i ragazzi suonano in controluce, appaiono ben distinte le loro sagome nere su sfondo chiaro, con Sara al centro. Irene seduta al fianco di Luca è visibilmente fiera di lui. Sulle note dell’Adagio di Albinoni il passato ritorna ancora una volta a sovrapporsi al presente: Luca rivede la caduta di Serena dalla bicicletta, poi immagina che le cose siano andate diversamente dalla realtà. E allora vede se stesso e la bambina salire sull’auto di Marco per andare al pronto soccorso, l’attesa sua e di Irene fuori dalla sala operatoria, il medico che ne esce e porta loro notizie positive, Serena operata e viva su un letto d’ospedale con Irene al fianco… Il concerto finisce, il pubblico applaude, Sara si commuove per la contentezza, Luca piange in preda ai sensi di colpa, prigioniero di un destino inclemente: «È tutta colpa mia, potevo salvarla!» esclama fra le lacrime. Irene lo porta via da lì, lo accompagna a casa.

Dietro le quinte tutti si congratulano con Sara, Matteo vorrebbe parlare con Domenico ma lui si allontana, e in platea Sofia si siede di fianco a Daniele mentre il fidanzato di lui si alza per congratularsi con Matteo. Per puro caso alla ragazza viene spontaneo dire che Matteo sarebbe stato molto felice se sua mamma fosse stata lì ma sa che è molto presa dalla sua professione di medico ad Amatrice; Daniele vorrebbe non aver sentito, ma non gli resta che constatare la realtà. Fa qualche domanda indagatoria e si sente rispondere che Matteo non è poi così triste perché lui e sua mamma si telefonano e si sentono sempre. Daniele si spaventa ma non lo lascia capire alla ragazza.

Prima di uscire Domenico chiede a Barbara perché lo sta evitando e se vuole davvero che restino solo amici; lei dice di voler stare da sola perché non si sente pronta per un nuovo legame. Rosario, una volta a casa, dice con aria risoluta a Clelia e Roberto che non vuole assolutamente lasciare Milano, il Conservatorio, gli amici. Al rientro Daniele chiede al nipote con aria estremamente seria perché abbia raccontato ai compagni che la sua mamma è ancora viva e lui ha una reazione forte: esclama a gran voce di non voler parlare di quell’argomento e si chiude in camera sua. Poi lo vediamo sdraiato su una panchina davanti alla chiesa di S. Eustorgio, con il capo posato sulle gambe della madre che lo accarezza e gli promette di non andarsene.

Un attimo dopo, addormentato, è solo su quella panchina.

 

EPISODIO 7   –   Insieme

Mattina. Sofia viene svegliata dalla discussione in corso fra sua mamma e suo fratello Andrea, soprannominato Scheggia, in merito all’andare in ospedale per far vedere la gamba di lui che dopo venti giorni dalla ginocchiata presa dalla sorella (anche se lui racconta che era accaduto coi compagni di calcetto) ancora non si è rimessa a posto. Matteo viene svegliato dallo zio che l’ha trovato sulle panchine davanti a S. Eustorgio dopo una serie di ricerche. Luca prepara la colazione e improvvisamente sente Irene suonare Chopin al pianoforte: le si avvicina, sguardi intensi ed emozionati fra loro, è la prima volta che lei rimette le mani sulla tastiera dopo la tragedia. La mamma di Barbara accompagna in macchina la ragazza al Conservatorio, e lei esita a scendere vedendo Matteo e Domenico ai lati del portone, finché Matteo non entra. Spiega alla madre, che sembra avere una buona impressione di lui, che il ragazzo sta diventando un po’ insistente.

Arrivato a scuola Luca percorre i corridoi dove Gabriella lo raggiunge per dirgli che è contenta che lui e Irene siano tornati a vivere insieme e poi trova ad aspettarlo in sala professori lo zio di Matteo. Daniele lo informa di aver ottenuto dalla direttrice l’esonero per due pomeriggi a settimana dalle prove d’orchestra per permettere a Matteo di prendere ripetizioni di italiano. Marioni come prevedibile non è d’accordo e allora Daniele si sente costretto a dire la verità: suo nipote ha bisogno di una terapia di sostegno psicologico, da lui ben poco gradita ma necessaria, come dimostra il fatto che abbia raccontato agli amici che sua mamma è viva. Luca allora acconsente, comprendendo l’eccezionalità della situazione, e Daniele lo prega di non rivelare per nessuna ragione a Matteo che lui l’ha messo al corrente della terapia, altrimenti rischierebbe di perdere per sempre la fiducia del ragazzo.

La mamma di Sofia e Andrea, mamma single che lavora in un ristorante, vuole dare sicurezza ai figli nonostante sia lei la prima in allarme per le condizioni di salute del ragazzo; Sofia percepisce la sua preoccupazione e confida alla Compagnia che suo fratello dovrà fare una serie di accertamenti e una biopsia. All’interno del gruppo covano delle tensioni che non passano inosservate all’intuito di Sara: capisce che è successo qualcosa fra Matteo, Domenico e Barbara. Infatti quando quest’ultima incontra Matteo a tu per tu,  lui le dice esplicitamente di non voler essere più suo amico. Poi mentre si svolgono le prove e Nathan non manca di sottolineare a Marioni, che prontamente lo zittisce, l’assenza di Matteo, quest’ultimo va all’appuntamento con l’analista. Sembra molto controllato, le dice che è perfettamente consapevole della morte di sua madre, aggiunge che può anche descriverle com’è successo perché lui era lì e l’ha vista morire lentamente, in attesa di soccorsi che non arrivavano; afferma lucidamente di non credere né di vederla né di parlarle, e spiega di aver mentito agli amici del Conservatorio per evitare la loro compassione. L’analista gli fa capire che con lei può sfogarsi completamente, senza fingere, e lui ammette i suoi errori con Domenico, che forse gli costeranno la fine della loro amicizia, a causa della gelosia per Barbara.

Mentre Clelia, cassiera del supermercato dove Roberto è caporeparto, tradisce il suo nervosismo e la sua distrazione sul posto di lavoro, Rosario fa un giro sul tram 9 insieme alla madre vera. Parlando di Milano e di come lui abbia imparato a conoscerla e ad apprezzarla vuole farle capire di non aver nessuna voglia di trasferirsi a Firenze; lei prova a insistere rimarcando che sono loro due la vera famiglia, ma lui non molla.

Luca ascolta Barbara e Domenico esercitarsi sul pezzo a quattro mani da lui assegnato. Piuttosto soddisfatto dell’esecuzione di lei, si dice per la prima volta molto scontento di quella di lui, e al termine gli dice di riflettere sui motivi che l’hanno portato a suonare così male. Poi ritroviamo Luca insieme a Irene al lago: lei raccoglie alcune delle sue cose da trasportare nella casa di Milano e prima di salire in auto guardano il paesaggio intorno a loro. Irene gli confida di andare da un’analista da circa un anno, e di avervi trovato in un recente pomeriggio nella sua sala d’attesa il “ragazzo di Amatrice”, che a sera vediamo fare un’altra “telefonata” alla madre.

Nel supermercato vuoto e in chiusura dove lavorano i genitori affidatari di Rosario entra precipitosamente Antonia, che accusa Clelia e anche Roberto, appena lui raggiunge la moglie, di aver condizionato Rosario e di volerlo allontanare da lei, che si dichiara pronta a qualunque guerra pur di tenerlo con sé.

Il giorno successivo Luca è molto contento dell’armonia creatasi fra Matteo (al violino) e Sofia (al violoncello) nell’esecuzione del pezzo loro assegnato. Matteo non fa in tempo ad essere felice che il maestro trova il modo per spezzare quella serenità rivelandogli che la melodia loro assegnata era stata composta da Giacomo. Gli domanda se quel ragazzo gli abbia raccontato qualcosa su di lui, poi aggiunge qualche informazione per tenerlo sulla corda, soprattutto quando afferma che «un crollo nervoso può capitare più spesso di quanto non si pensi». Rientrato a casa, Matteo se la prende moltissimo con lo zio per aver infranto la promessa e lui gli spiega che non c’era altra via percorribile e lo esorta a dire la verità ai suoi amici. Tornato a casa anche Robbo, vede sua mamma che cerca di nascondere le lacrime mentre guarda qualcosa al computer. Quando lei va in cucina, lui guarda lo schermo del portatile e vede che lei stava sfogliando vecchie foto di lui, di sua sorella, di suo papà; allora le domanda perché non voglia tornare con papà ma lei gli risponde che non è più possibile riprendere la vita di prima da quando si è innamorata di un altro. Su suggerimento di sua madre, lontana mille miglia dall’immaginare che Barbara provi qualcosa per Domenico, la ragazza lo invita a casa sua per esercitarsi sul pezzo a quattro mani mentre i genitori sono fuori a cena. Ma quando lui citofona, Barbara va in crisi e non risponde; non gli risponde nemmeno al telefono. Lui arrabbiato le manda un messaggio vocale e se ne torna a casa sua: il tragitto in metropolitana dà luogo a una sequenza musical in cui il ragazzo sfoga la sua collera. Intanto Sofia e il fratello cenano nel ristorante dove lavora la loro mamma che cerca di apparire il più serena e forte possibile per aiutare il figlio: dà loro la notizia che dovranno combattere una guerra durissima, perché i risultati degli esami hanno rivelato che Andrea ha una forma di cancro, un sarcoma. Sofia scoppia a piangere e corre in bagno; la mamma rassicura Andrea e poi va da lei: le dà uno schiaffo e le dice di non farlo mai più davanti al fratello, perché loro dovranno tentare in tutti i modi di tranquillizzarlo e non di peggiorare le cose. Sofia capisce e ritorna da lui.

Irene e Luca prendono la coraggiosa decisione di vuotare la cameretta di Serena, in cui tutto era rimasto com’era e in cui lui entrava spesso alla ricerca di quel che non poteva trovare. Terminato il lavoro lei gli chiede di portarla a vedere Marco, certa che lui sappia trovarlo. Vanno in macchina vicino a casa sua, si appostano e lo vedono fare il solito giro notturno col cane attorno all’isolato. Attimi di silenzio. Poi Irene dice a Luca: «Dobbiamo lasciarla andare, Luca. Se vogliamo davvero provarci dobbiamo lasciarla andare adesso. E non dobbiamo più pensare a lui, smetti di seguirlo».

Rosario accompagna Sara al punto di ritrovo dove Sofia ha radunato tutta la Compagnia: la ragazza racconta agli amici la terribile notizia e loro le promettono di starle vicino.

Rimasti soli, Domenico chiede a Barbara perché continui a evitarlo e lei, riferendosi alla sera prima, gli ribadisce di essere stata fuori casa. Lui vorrebbe parlare di loro, ma lei fra le lacrime e l’agitazione gli grida in risposta di starle lontano e se ne va via in taxi.

 

EPISODIO 8   –   La notte di Matteo

Durante le prove d’orchestra Luca si accorge che Matteo fissa un punto preciso in platea e, davanti a tutti gli altri, gli domanda se stia guardando sua madre. Matteo cerca di negare e si concentra a fondo sulla musica. Tornato a casa Luca trova Irene intenta ad ascoltare Domenico, il suo ex allievo, al pianoforte. Lei è molto affettuosa con il ragazzo e in disparte dice al marito di non esagerare con la severità, aggiungendo queste parole: «Se mi ricordo bene com’è cominciata la  nostra storia, tu dovresti capirlo». Nonostante il ragazzo spieghi al maestro che non riesce a suonare con Barbara per via del suo amore non corrisposto, Luca si dimostra inflessibile e gli dice che verrà inevitabilmente escluso dal saggio.

Messo alla porta dal nuovo partner Daniele 2, per via di un sms di Lorenzo arrivato nel momento sbagliato, Daniele rientra a casa sua dove Matteo e Sofia provano il pezzo loro assegnato e la ragazza dice all’amico che è contenta di come la fidanzatina del fratello gli stia vicina in un periodo così difficile. All’uscita dal Conservatorio Rosario trova la sua vera mamma che aspetta di dirgli due parole prima che lui vada all’appuntamento con il curatore, che riferirà la sua posizione al giudice che dovrà decidere a chi affidarlo. Temendo di fare danni, a se stesso o ai vari “genitori” che lo reclamano, il ragazzo riesce comunque ad esprimere un parere equilibrato e sincero di fronte alla legale che lo ascolta, sottolineando il desiderio di non cambiare la sua vita adesso e di non essere stato influenzato da Clelia e Roberto in questa direzione. L’indomani riferisce tutto agli amici mentre stanno di nascosto in palestra grazie alle chiavi di scuola da lui duplicate; alla Compagnia che si interroga sull’esclusione di Domenico dal saggio il ragazzo inventa che la causa sia stata la sua richiesta di cambiare il pezzo da suonare. Ma Sara a cui non sfugge nulla lo prende in disparte e gli dice che Barbara non è indifferente come sembra, ha solo paura. Domenico nota che Matteo li osserva per tentare di capire cosa si stiano dicendo e allora lo affronta direttamente dicendogli con rabbia che con Barbara non ha funzionato, e Matteo se ne va prendendosela a sua volta. Raggiunta la sua aula Barbara trova un’altra studentessa, di nome Arianna, al pianoforte al posto di Domenico e Marioni la informa in due parole dell’esclusione del ragazzo avvenuta per il suo non voler suonare con lei. Successivamente Matteo è quasi alla fine della sua lezione individuale di violino con Sestrieri quando Luca entra nell’aula per avvertirlo che nel pomeriggio faranno comunque le prove anche in assenza di Sofia; in presenza del collega gli dice che lui, come gli altri insegnanti, è perfettamente al corrente di quanto gli è accaduto fin da prima del suo arrivo in Conservatorio. Il ragazzo teme di ritrovarsi da solo con Marioni, che infatti non appena ne avrà la possibilità inizierà a provocarlo domandandogli in che fila della platea si sieda sua madre quando “arriva” per ascoltarlo. Così, su suggerimento di Sestrieri, Gabriella entra in sala prove temendo che Luca possa esagerare come al solito. Lui allora tronca la lezione mandando via Matteo, e poi dice senza mezzi termini alla collega che devono smettere di proteggere troppo i ragazzi, convinto di agire per il loro bene. Sull’uscio di casa Matteo trova Sofia: si era completamente scordato del loro accordo per provare insieme e le spiega sbrigativamente di non sentirsela di suonare, costringendola a tornare sui suoi passi. Quando rientra suo zio, lo trova già a letto: gli racconta di aver lasciato definitivamente Lorenzo alla cena di compleanno di quest’ultimo, dove ha percepito una grande finzione attorno a sé e nel loro rapporto, mentre il nipote non gli racconta nulla del maestro Marioni. A casa di Sofia c’è la fidanzata del fratello che per la prima volta prepara loro la cena e sembra voler stare molto vicino ad Andrea, ma lui non si fida completamente e confida alla sorella di temere che da un momento all’altro sparirà. Sola in camera sua, Sofia inizia a fare delle ricerche su Internet sul terremoto di Amatrice e sulla famiglia di Matteo.

L’indomani mattina c’è allegria fra Irene e Luca mentre lei si diverte a fargli la barba; Daniele trova sul balcone comunicante Daniele 2 intento a lavare via dal pavimento una scritta offensiva lasciata a Daniele da Lorenzo nottetempo. Barbara lascia credere a sua mamma di essere sempre un po’ soprapensiero per via di Matteo; arrivata in Conservatorio raggiunge Domenico solo al pianoforte in un’aula e gli dice che le spiace molto per la sua esclusione dal saggio, non avrebbe voluto che un problema personale interferisse con la musica. Gli chiede cosa possa fare per farsi perdonare e lui, una volta terminate le lezioni, le chiede di seguirlo. La porta a casa sua, prendendo alla sprovvista suo papà che sta preparando la cena a cui Domenico invita la ragazza, mettendo il genitore di fronte al fatto compiuto. Mentre cenano chiede a suo papà di fare come se Barbara non ci fosse: vuole che lei veda la loro quotidianità e poi, rivolgendosi sempre a lui, le fa un’originale e romantica dichiarazione d’amore. Barbara si spaventa, è a disagio per la presenza del genitore di lui, decide di scappare via e chiama un taxi. Quando Domenico scende a portare la spazzatura, vede il taxi andarsene. Poi vede lei ancora lì: i due si abbracciano e si baciano, lei confessa di avere paura di soffrire come in passato e lui le promette che non succederà.

In casa di Robbo al suo rientro il ragazzo trova solo la madre: non gli era arrivato l’sms del padre per invitarlo a cena in pizzeria, dove si è recato con Chiara. La madre lo esorta a raggiungerli ma lui stavolta sceglie di non lasciarla sola approfittando per studiare pianoforte. Ad esserne scontenta sarà soprattutto la sorellina che lo accuserà di essere «passato dalla parte della mamma»; le viene una nuova crisi d’asma e sulle prime rifiuta l’aiuto della mamma ma poi, tranquillizzata da Robbo stesso, si affida alle cure di lei. Mentre Sofia cerca di scrivere una lettera a Matteo senza riuscirci, il fratello si precipita a farle leggere l’sms con cui la fidanzata, come lui aveva previsto, lo lascia.

Il giorno dopo Irene e Luca guardano il furgoncino che ha caricato le cose di Serena andare via, consapevoli che quegli oggetti andranno ad altri bambini, e comunque affranti. Col pretesto di prendere qualcosa che gli serve Luca torna in casa per un momento, e guarda la cameretta completamente vuota, come per dare un addio ai suoi ricordi.

A scuola Sofia dà finalmente a Matteo la lettera scritta per lui, all’interno della quale si legge che dalle sue ricerche su Internet la ragazza ha saputo quanto è successo alla madre di Matteo. Sara intanto è sempre più certa che Domenico e Barbara si siano messi insieme.

A lezione individuale di violino Matteo trova Luca più spietato e provocatore che mai. Lo incalza con una serie di domande personali che girano sempre intorno alla sua famiglia, e a sua madre in particolare, nonostante varie volte il ragazzo lo implori di farlo suonare. Quando Luca gli dice «Tua madre è morta, lei non esiste più, devi smetterla di pensarci», Matteo perde all’improvviso tutta la calma mantenuta fino ad allora ed esplode in un gesto violento, colpendo al volto il maestro con il violino che va in pezzi mentre Luca cade a terra, perdendo sangue dal naso. Matteo scappa via spaventato e va a rifugiarsi nella sala delle prove d’orchestra, dove lo trovano Barbara e Domenico. Con loro per la prima volta è sincero: racconta la verità sulla madre e sulla notte della sciagura, che noi vediamo in flashback. Quella notte di circa due anni prima lui e sua madre erano soli in casa perché da un po’ di tempo suo padre era andato a vivere altrove. Erano iniziate le forti scosse di terremoto; la madre l’aveva accompagnato fuori, per strada, poi era rientrata e nel giro di quei pochissimi istanti l’intero palazzo era crollato. Buio, fumo e macerie. Le mani di lui brancolavano febbrili nella semioscurità fra le pietre accatastate; cercava di spostarne alcune, ma non poteva assolutamente avere la forza di liberare sua mamma. Ha trascorso quel che rimaneva della notte, fra le lacrime, sdraiato sulle rovine. Torniamo al presente. Domenico e Barbara lo abbracciano e lo incoraggiano a lasciarsi andare a un pianto liberatorio. Mentre alla direttrice non resta che constatare lo sconquasso avvenuto nell’aula, fra violino distrutto e leggìi a terra, Matteo torna a casa dallo zio e ancora in lacrime lo abbraccia.

Irene va dall’analista e non risponde a una chiamata di Luca. Appena entrata nello studio la informa di essere in stato interessante, mentre nei suoi occhi brilla una luce di stupore e paura.

 

EPISODIO 9   –   Scoperte

Al risveglio Irene prende un po’ in giro Luca definendolo l’unico direttore d’orchestra cui bisogna curare le ferite come a un rugbista e lui sorridente le risponde che sa di aver spinto Matteo esattamente dove lui non voleva andare e spera che gli sia servito. Escono di casa insieme dirigendosi verso il Conservatorio e Gabriella li raggiunge, come d’accordo con Irene, per andare a prendere un caffè con lei. L’amica la rimprovera per non aver ancora detto nulla del bambino in arrivo a Luca e lei ribatte che sa già che lui non sarebbe d’accordo con il suo punto di vista.

La mamma di Barbara la accompagna a scuola e non potendo fare a meno di vederla con la testa fra le nuvole, si convince che stia nascendo una storia con Matteo, completamente ignara della verità. Matteo approfitta di poter parlare con tutta la Compagnia del Cigno per scusarsi per aver mentito sul conto di sua madre, spiegando che ha agito così perché a volte gli sembrava davvero di sentirla vicina ed era un modo per sentirla ancora viva. Ciascuno confida le sue paure per farlo sentire meno solo, e Domenico informa gli amici che lui e Barbara stanno insieme. Successivamente Matteo aspetta Marioni sulle scale per scusarsi con lui e il maestro è contento di sentirgli dire che adesso sta effettivamente meglio di prima, si sente più libero.

Alle prove d’orchestra Luca rimprovera tutti i ragazzi perché a suo parere manca ancora il vero salto di qualità e il saggio è ormai alle porte, manca poco più di un mese. Quando Nathan fa delle obiezioni non esita a metterlo alla porta escludendolo dalla lezione. Poco dopo arriva la direttrice a dire a Luca che lo aspetterà per parlare di svariate questioni. Una volta soli in sala professori lei affronta per prima cosa l’episodio turbolento avvenuto con Matteo, e Luca risponde fermamente che adesso il ragazzo sta meglio di prima e che fatti del genere non avverranno più; la direttrice vorrebbe proseguire nella discussione ma lui sbrigativamente se ne va, dicendo di avere molto lavoro da fare.

Sofia è costretta a perdere alcune lezioni per aiutare suo fratello; la vediamo suonare il violoncello in ospedale per tranquillizzarlo per tutta la durata di un esame che richiede che il ragazzo entri in una macchina che gli fa molta paura. La loro mamma è contenta della forte unione fra i due. All’uscita dal Conservatorio Rosario riceve un sms di sua mamma Antonia che lo invita a un “picnic” sotto il Duomo e lui accetta. Raggiuntala parlano in tranquillità, lei cerca di capire meglio il carattere di Clelia e Roberto e si dice grata per l’ottimo lavoro che hanno fatto con lui; il ragazzo ribadisce quanto sia legato alla sua nuova realtà milanese indipendentemente dall’affetto che nutre per la coppia, ma lei lo colpisce emotivamente nel profondo quando gli dice che è grazie a lui, al pensiero potente di suo figlio, che è riuscita a sopravvivere e a superare anche i momenti più difficili. A sera, rientrando a casa, Rosario dice di essere stato con sua mamma e i genitori affidatari gli chiedono se lei non gli abbia detto nulla di quello che succederà. Rosario è completamente stupito, apprende solo da loro che in mattinata sono stati avvertiti dal curatore della decisione presa dal giudice: dovrà tornare a vivere con la sua vera madre, è solo questione di tempo. Il ragazzo si arrabbia, si sente preso in giro, dalla sua vera mamma, ma in parte anche da loro che gli avevano “promesso” che lui sarebbe riuscito a restare a Milano. Si chiude in camera sua.

A casa di Domenico suo papà vuole scambiare due parole con lui con calma. Il ragazzo gli dice che la sua frequentazione con Barbara è una cosa seria e lui immediatamente avanza qualche perplessità sul fatto che lei è piuttosto diversa dal figlio; Domenico capisce che non può rimandare oltre e gli confessa di aver fatto, per Barbara, una scelta che non gli piacerà. Gli racconta dell’aut aut cui l’aveva obbligato Marioni; suo papà è sconcertato, fa fatica a capire, è molto amareggiato perché lavora duramente per permettere al figlio quegli studi e la sua maggiore soddisfazione è vederlo suonare il pianoforte da protagonista. Inoltre dovrà dare questa delusione anche ai nonni che avevano già acquistato i biglietti ferroviari per arrivare a Milano.

Mentre a casa di Robbo la sua sorellina non vuole più giocare con lui a entrare con la fantasia in mondi immaginari, Rosario citofona a casa di Sara perché lei è l’unica persona con cui si vuole sfogare della sua complicata situazione famigliare e la ragazza esce con lui mostrandosi profondamente amica. A casa sua Luca sta risistemando i suoi spartiti alla scrivania e intanto riassume a Irene i fatti del giorno; lei lo ascolta ma ha la testa altrove e lui se ne accorge subito. A un tratto lei gli si siede vicino e gli rivela di aspettare un bambino. Lui è subito entusiasta, pensa che possa essere la loro seconda possibilità, ma lei immediatamente frena e dice che non vuole e non può tenere questo bambino; gli confida di avere paura e lui le fa sentire la sua vicinanza, le dice che non sarà sola ad affrontare tutto questo. D’istinto lei gli risponde con una collera che non riesce a nascondere: «Ma ci sei sempre stato tu, eppure non è servito a niente!». Poi si scusa, dice che non avrebbe voluto dire quelle parole. Ma fra loro cala il silenzio, Luca pensa che lei lo ritenga responsabile della morte della loro bambina e non riesca a perdonarlo.

L’indomani mattina Sofia cammina nel chiostro vuoto del Conservatorio, prima dell’inizio delle lezioni. A un certo punto incontra il frutto della sua immaginazione, ossia la popstar Mika, protagonista di una sequenza surreale in cui il famoso cantante, – dichiarando apertamente di essere un’illusione, ma al tempo stesso affermando con l’aria di chi la sa lunga che le immaginazioni possono essere molto utili, – dà alla ragazza qualche consiglio su come aiutare Matteo, di cui è segretamente innamorata, a trovare un nuovo violino per il saggio. Infatti si mette a cantare una sua canzone per suggerirle che attraverso la sua musica potrebbe riuscire a raccogliere il denaro necessario.

La direttrice convoca Marioni per chiedergli spiegazioni sull’esclusione di Domenico, il migliore allievo della scuola, dal concerto di fine anno, dopo che il padre di quest’ultimo si è recato da lei per avere delle risposte; gli chiede se fosse proprio necessario metterlo davanti a quell’aut aut e poi gli fa presente che anche Nathan è andato a lamentarsi da lei per essere stato messo alla porta durante una lezione solo perché a Luca non era piaciuto il suo modo di rispondere. Gli dice a chiare lettere che i suoi metodi di insegnamento sono più che discutibili e lo informa di aver deciso di affidare a Sestrieri la preparazione e la direzione del saggio, evento molto importante per la scuola in quanto “vetrina” a livello internazionale.

A sera, “convocata” da Sofia, la Compagnia del Cigno si raduna nella zona di Porta Nuova e realizza una versione molto particolare delle canzoni di Mika, suonando e cantando in uno stile piuttosto “classico”, da Conservatorio, che stupisce i passanti. Si raduna una certa folla e i ragazzi riescono a raccogliere un po’ di soldi ma ben presto arrivano due poliziotti di quartiere a domandare se avessero il permesso di esibirsi lì. I ragazzi si dileguano in fretta e furia mentre Sara dice loro di lasciar fare a lei; all’improvviso spunta al suo fianco Gigi, l’ex fidanzato, che non la lascia sola a fronteggiare i poliziotti. Il resto della Compagnia si divide in coppie. Matteo accompagna Sofia in uno dei suoi negozi di abbigliamento preferiti dove lei gli mostra la commessa più antipatica che abbia conosciuto e poi lui accetta il suo invito ad andare nel ristorante dove lavora sua madre. Mentre quest’ultima è contenta che la figlia abbia per la prima volta portato lì un ragazzo, Sofia viene disillusa dalle parole di Matteo che le fa capire di trovarsi molto bene con lei e di sentirsi sereno proprio in virtù della loro amicizia priva di coinvolgimenti sentimentali.

Robbo e Chiara vanno a cena dal papà che mostra loro la sua nuova casa e la loro cameretta; a Robbo non sfuggono le tracce di una presenza femminile in casa e suo papà gli spiega che sta frequentando una donna ma che questa conoscenza è recentissima, è avvenuta dopo la separazione dalla loro mamma. Sara e Rosario discutono un po’ vivacemente sul da farsi con la vera mamma di lui e poi, a un tratto, quando la ragazza ipovedente attraversa da sola una strada, viene investita da un’auto, fortunatamente senza nessuna conseguenza. Ma la cosa la fa agitare: vuole dimostrare a Rosario di sapersela sempre cavare da sola, si arrabbia e chiama un taxi per andare a casa senza di lui. Più tardi la vediamo in salotto ad ascoltare grazie alle audiodescrizioni il film che i suoi genitori stanno guardando; le arriva un sms che la punge nuovamente sul vivo facendole percepire la sua differenza rispetto agli altri della Compagnia; allora improvvisamente si sfoga dicendo ai genitori che anche se finge di essere una ragazza normale sa di avere per forza più  problemi; rivela di avere difficoltà in orchestra e infine dice loro di godersi il film in modo normale, per una volta, mentre lei va a chiudersi in camera e inizia a esercitarsi col violino.

Daniele prova allo specchio, in casa di Daniele 2, il discorso che vorrebbe fargli, di carattere naturalmente riservato e personale; non si accorge che Daniele 2 lo sta ascoltando, e non solo lui: anche Matteo era andato lì. Se la prende per la situazione ma ce l’ha soprattutto con se stesso, come spiega subito dopo al nipote, per le sue paure ogni volta che si trova a misurarsi con una storia che lo cattura davvero.

Barbara propone a Domenico di andare da lei e gli offre un passaggio in taxi. Una volta nel suo appartamento lui le confida che quegli spazi così grandi gli mettono sempre soggezione. Quando lei accenna a un violino di famiglia che forse potrebbe prestare a Matteo, a patto che sua madre sia d’accordo, il ragazzo resta ancora una volta intimidito dal valore di quell’oggetto, rendendosi sempre più conto della distanza economica che lo separa da lei. Poi le emozioni hanno il sopravvento e i due si ritrovano l’uno fra le braccia dell’altra. Al rientro dal teatro, la mamma si avvicina alla porta della camera ma, accorgendosi che Barbara non è sola, ritorna sui suoi passi senza farsi sentire.

Guido Sestrieri fa compagnia a Luca nel suo appartamento; vuole capire come mai sembrerebbe importargli ben poco di non poter più dirigere i ragazzi al saggio finale e allora Luca gli svela la delicata situazione con Irene. Quando l’amico se n’è già andato, lei rientra dal cinema e chiede al marito della sua discussione con la direttrice. Ma lui vuole parlare del bambino e allora lei si chiude in sé. Per cercare di allontanare tutti i pensieri che lo tormentano, Luca va a correre al parco. Al rientro trova in chat un messaggio di Marco rivolto all’immaginaria “Claudia” con un interrogativo circa un loro primo incontro; questa volta Luca risponde: «Sì, presto».

 

EPISODIO 10   –   Rinascere

Mattina di un nuovo giorno. Luca consegna i programmi del saggio alla direttrice e le dice che vuole informare i ragazzi in prima persona della sua sostituzione con il maestro Sestrieri. La mamma di Sara l’ha accompagnata all’incontro con Sofia e la ragazza spiega all’amica che dopo essere stata investita le è venuta paura di tutto, ma deve in ogni modo cercare di tranquillizzare i suoi per non peggiorare la situazione. La mamma di Barbara va in camera della ragazza e le parla con grande tranquillità, rivelando che la sera prima si era accorta che lei fosse con Matteo e di conseguenza era ridiscesa e aveva detto al marito, già in cerca di parcheggio, di voler stare fuori ancora un po’. Barbara allora le dice che si trattava di Domenico e non di Matteo. La mamma rimane molto stupita, si domanda e le domanda come mai il loro rapporto sia cambiato a tal punto da non sapere quale ragazzo lei stia frequentando, pensa che ultimamente – forse soprattutto dopo il trasferimento da Roma a Milano – Barbara abbia iniziato a vederla come un nemico e questo le fa male. La ragazza spiega di aver temuto la sua disapprovazione ma anche di aver avuto paura di deluderla e la mamma le risponde che potrebbe deluderla solo il giorno in cui pensasse che lei non può capirla e che perdesse fiducia in lei.

Durante una pausa, al bar del Conservatorio, Luca chiede a Gabriella perché non cerca di dissuadere Irene dal commettere un grave errore ma la donna ribatte di comprendere l’amica, e per quanto capisca anche la posizione di lui, non vuole convincere lei a cambiare idea. Rosario fa un salto a casa della sua vera mamma Antonia per dirle che è d’accordo sull’andare a vivere con lei a Firenze, senza bisogno che ci sia un processo, ma solo dopo aver terminato il suo anno scolastico e aver partecipato al saggio finale. La sorprende dicendole di aver già parlato con Clelia e Roberto, che si sono detti favorevoli al fatto che lui si trasferisca subito a vivere da lei senza coinvolgere giudice e tutore. Lei, felicissima, gli promette che non lo deluderà più.

Lo ritroviamo in Sala Verdi a dare alla Compagnia la notizia della sua partenza per Firenze prevista per luglio. Di lì a poco arriva anche Barbara che informa Domenico che sua madre adesso sa tutto di loro e l’ha invitato a cena la sera stessa per conoscerlo e metterlo un po’ alla prova. I discorsi dei ragazzi vengono interrotti dal sopraggiungere di Marioni, che sbrigativamente li informa di essere stato sostituito dal collega amico. Domenico gli domanda se sia colpa di suo papà e lui nega; Nathan non nasconde la sua contentezza; Matteo lo insegue nei corridoi e gli domanda se sia colpa sua, del loro famoso episodio di scontro. Luca ammette che quell’episodio è stato scatenante ma gli dice che adesso deve solo pensare a studiare e lavorare, più degli altri, ponendo termine alla conversazione. In seguito, tutti i membri della Compagnia del Cigno vanno in direzione per cercare di convincere la direttrice, – incredula davanti a tale improvviso attaccamento per il loro maestro -, a far tornare Marioni. Ma lei è irremovibile e a loro non resta che prenderne atto; Matteo però non si vuole arrendere, dice che si sente più responsabile degli altri e vuole trovare una soluzione.

A casa di Robbo la sua mamma lo ascolta mentre lui suona il pianoforte; all’improvviso le chiede conferma del fatto che suo papà abbia avuto una relazione con un’altra donna prima della recente separazione, cosa che il padre ha negato a parole ma che lui sembra aver intuito comunque. Lei annuisce ma aggiunge che le cose fra loro non funzionavano da tempo, e anche lei successivamente si è innamorata di un altro uomo. Il ragazzo allora cambia completamente atteggiamento rispetto alla vicenda: ritiene che suo papà sia il colpevole dell’inizio della fine e vorrebbe dirlo alla sorellina. Ma la mamma gli chiede di non parlarne con Chiara, che ha già sofferto abbastanza ed è ancora piccola per affrontare tutto questo.

Mentre a casa di Sofia lei persevera nella sua dieta drastica e il fratello invece cerca di mangiare il più possibile per rinforzarsi prima dell’inizio della chemioterapia, il rientro a casa di Domenico non è affatto tranquillo. Il ragazzo ritiene suo padre responsabile dell’allontanamento di Marioni dall’orchestra e il padre dal canto suo si mantiene fermo nella sua posizione, convinto di aver agito per il bene di suo figlio, e dichiara di essere molto scettico, per non dire contrario, riguardo il suo legame con Barbara. A casa di Luca e Irene ci sono come ospiti per una tranquilla serata fra amici, come ai vecchi tempi, Guido Sestrieri e Gabriella, l’insegnante di pianoforte single che racconta di qualche sua recente uscita con aspiranti fidanzati. Rimasti a tu per tu, Guido dice a Irene che li conosce da troppo tempo per rimanere neutrale e pensa che lei stia prendendo una decisione affrettata, ma lei interrompe il discorso. Più tardi, ormai soli, facendo quattro passi fuori, Irene  chiede a Luca con tono di rimprovero perché abbia parlato con Guido di una cosa così delicata e importante. Luca si mostra estremamente comprensivo e paziente, vuole cercare di poter parlare serenamente con lei dell’argomento, finchè le dice: «Prova ad andare oltre, un attimo». Irene lo asseconda, prova a immaginare il loro futuro, poi però gli risponde di non poter credere di nuovo alla felicità.

L’indomani la direttrice propone a Luca la codirezione dell’orchestra per il saggio di fine anno insieme a Sestrieri, ma lui rifiuta nonostante lei lo accusi di narcisismo e di non tenere evidentemente così tanto agli studenti. Matteo poi lo avvicina col pretesto di chiedergli un parere sul suo nuovo violino e approfitta per dirgli quanto la Compagnia senta la sua mancanza e non riesca a dare musicalmente il meglio in sua assenza; ma Luca è distratto dall’sms che gli arriva da Marco, caduto nella sua trappola e desideroso di conoscere ora e luogo dell’appuntamento con “Claudia”. Congedato rapidamente il ragazzo, Marioni entra poi nella sala prove completamente vuota; riflette e alla fine risponde a Marco, dandogli un appuntamento per l’indomani sera.

Sara e Sofia diventano sempre più amiche e Sara mette a punto un’originale vendetta contro la commessa antipatica e sgarbata verso Sofia: in pochi secondi semina la distruzione nel suo negozio buttando a terra pile di indumenti e anche manichini, grazie alla sua condizione di ipovedente che in questo caso lei finge di rendere ancora più grave. All’uscita dal negozio Sara racconta divertita l’accaduto a Sofia che però non si sente bene e ha un mancamento. Sara la sente cadere a terra, si spaventa e chiama un’ambulanza. Poi l’accompagna a casa e lì conosce il fratello Andrea, cui raccomanda di ricordare a Sofia che deve assolutamente smettere con le due diete esagerate o si metterà seriamente nei guai. Fra i due nasce un’istintiva simpatia che si trasforma in intimità quando si ritrovano da soli nella camera di lui e lei gli chiede il permesso di toccare il suo volto per poterselo immaginare: Andrea la bacia e lei non si tira indietro.

A casa di Barbara si svolge la cena con i suoi genitori e Domenico. Il ragazzo è visibilmente in soggezione ma se la cava grazie a una certa disinvoltura e alla sua onestà: non nasconde affatto la sua provenienza siciliana e modesta, come il fatto di dover andare a suonare nel negozio Fazioli perché a casa non ha uno strumento all’altezza. La madre cerca di metterlo a suo agio, gli racconta che loro si sono trasferiti a Milano ormai da tre anni, e tesse al marito gli elogi della brillante fama che si è costruito al Conservatorio; lo invita ad andare a suonare a casa loro e, pur scrutandolo con occhi indagatori, cerca di metterlo in buona luce presso il marito, più diffidente di lei.

A casa di Marioni suona il citofono: Irene risponde e Matteo chiede se può salire. Il ragazzo utilizza ancora il pretesto del violino per avvicinarsi alla questione che gli sta più a cuore, ossia capire come mai Luca accetti in modo così arrendevole di non poter proseguire nel suo lavoro. Ma Luca si rende inavvicinabile e non vuole assolutamente parlare del suo privato; alza la voce e lo manda via. Quando Irene gli chiede se Matteo sia ancora convinto di essere il principale responsabile dell’accaduto, Luca le risponde semplicemente: «Mi vuole troppo bene, ed è un errore anche questo». Matteo torna dallo zio piuttosto arrabbiato per il fallimento della sua iniziativa e manda un messaggio vocale al gruppo. Mentre la mamma di Sofia al rientro scopre che il figlio ha una storia con l’amica di sua figlia, Rosario è molto giù di corda all’idea che quella che sta trascorrendo con Clelia e Roberto sia una sera d’addio. Lei lo conforta e gli fa vedere un film sull’amicizia di un gruppo di ragazzi per convincerlo che trasferirsi a Firenze non significa necessariamente perdere i suoi amici del Conservatorio.

A cena conclusa Barbara accompagna Domenico giù da basso e i suoi genitori parlano delle loro impressioni: il padre avrebbe desiderato qualcuno che non fosse figlio di un operaio e che non abitasse in periferia, ma la madre vuole dare fiducia alla ragazza e provare a rispettare i suoi sentimenti. Ha paura altrimenti di perderla. Il padre di Domenico invece assume una posizione ben più drastica: al rientro del figlio gli esprime con franchezza la sua disapprovazione verso un legame con una persona di livello socioeconomico così distante dal loro; gli dice che mentre Barbara ha le spalle coperte lui sta mettendo a rischio, per lei, l’unica cosa che ha, il suo talento. Infine gli dice che è libero di fare come vuole, ma non di portare ancora Barbara a casa loro.

L’indomani mattina il papà di Robbo, su richiesta della sorellina Chiara, la accompagna da lui prima dell’inizio delle lezioni. Appena li lascia da soli, lei confida al fratello di aver scoperto che papà aveva già la sua “fidanzata” da parecchio tempo prima e aveva mentito dicendo di trascorrere l’estate precedente a lavorare a Milano, mentre era andato via con lei. Robbo cerca di rassicurarla sul fatto che “i grandi” possono sbagliare, perché non sono supereroi. Andrea accompagna Sofia a scuola in motorino per la curiosità di vedere Matteo, il ragazzo che le piace tanto; le dice che è troppo bello per lei per evitarle delusioni e inutili diete deleterie. Clelia e Roberto accompagnano Rosario da Antonia e vanno via subito; a lei non sembra vero di poter ricominciare la loro vita a due.

In Conservatorio Matteo raggiunge Luca e gli dice che avrebbe bisogno di alcune indicazioni sul pezzo composto da Giacomo che lui gli aveva assegnato ma lui non gli dà retta e fa per andarsene. Il ragazzo lo segue fin davanti alla sua macchina, che Luca sta per mettere in moto, e finge di avere una forte crisi d’ansia. Luca allora lo fa salire. Li ritroviamo poi nei pressi del Cimitero Monumentale: Matteo, calmo, chiede al maestro se stia tanto male per sua figlia e gli dice che secondo lui sta per andare a fare qualcosa di brutto, qualcosa che solo un disperato farebbe. «Perché? Che t’importa di me?» esclama Luca, stavolta alle corde. «Lei adesso ha cominciato e non mi può lasciare così». Allora Luca tira fuori dalla sua auto una borsa che gli mette in mano, dicendogli di andare a buttarla via nel primo cestino che trova. Vediamo quindi Matteo camminare da solo e dare un’occhiata al contenuto prima di sbarazzarsene: un sacchetto di viti e bulloni, uno strumento per poter fare del male a Marco. Solo nell’abitacolo della sua macchina, Luca si abbandona al pianto.

Rientrato a casa, Matteo abbraccia lo zio e gli dice di aver temuto di perdere un’altra persona a cui vuol bene. Rosario manda un videomessaggio a tutta la Compagnia, dicendo di aver capito che le vere amicizie durano per sempre, e poi si riprende mentre canta e suona alla batteria Stand by me, sulle cui note tutti si mettono a ballare, chi fra le mura di casa, chi in un ristorante – come Sofia, Andrea e la loro mamma -, chi in metropolitana – come Barbara e Domenico -, chi sul terrazzo di una casa di ringhiera, – come Matteo e Daniele.

Tornato a casa, Luca dice a Irene già a letto che vuole che vada via dal giorno successivo perché per lui non è più possibile stare insieme in quel modo. L’indomani mattina arriva in Sala Verdi a lezione iniziata e comunica davanti a Sestrieri e ai suoi studenti che ha deciso di accettare la conduzione a due.

 

EPISODIO 11   –   Un padre

Matteo sogna qualcosa che scopriremo appartenere al suo passato: lui e suo papà che camminano in un bosco, presumibilmente non lontano da Amatrice. Al risveglio riceve un sms di suo papà che sta per arrivare a Milano a trovarlo.

In Conservatorio Luca e Sestrieri hanno iniziato la loro collaborazione nella direzione d’orchestra, il primo con maggiore severità come suo solito; Sestrieri dice a Domenico che lui e la collega di pianoforte, Gabriella, ci terrebbero moltissimo a vederlo nella sua esibizione solista al piano durante il concerto finale, e Luca aggiunge che anche suo padre ha dimostrato di tenerci altrettanto, ma il ragazzo tiene duro e dichiara di non voler retrocedere dalla sua scelta, nonostante sia consapevole che suonare al saggio gli avrebbe assicurato la borsa di studio per l’anno successivo. L’ostinazione di Domenico mette nei guai Robbo: la maestra Gabriella infatti lo individua come possibile sostituto e, benché lui sia spaventato dal poco tempo a disposizione per esercitarsi, lo obbliga a studiare un pezzo.

Irene accetta la proposta della direttrice di seguire gli allievi di Gabriella mentre lei preparerà Robbo per il concerto finale e così arriva in Conservatorio dove presto incontra Domenico, suo ex studente, che si stupisce di rivederla lì e, felice, le presenta Barbara. Il secondo a stupirsi è naturalmente Luca che incrocia Irene in sala professori: lei gli spiega come mai si trovi lì e lui le domanda se abbia già abortito, ma lei gli sfugge e non risponde.

Durante la lezione di italiano la professoressa fa presente a Sara che la sua situazione è molto grave e rischia di perdere l’anno; i ragazzi della Compagnia la difendono spiegando di essere impegnati senza tregua nelle prove per il concerto e affermano che per loro non dovrebbero più esserci interrogazioni nelle altre materie fino a fine anno. Questa volta Luca li appoggia e va dalla direttrice a perorare la loro causa, ma quest’ultima gli risponde che ci sarà tolleranza da parte della collega di italiano verso tutti tranne Sara, che deve proprio mettersi ai ripari.

Robbo si esercita per tutto il pomeriggio e tutta la sera al pianoforte, in casa sua; Matteo va dalla coinquilina del vicino Daniele 2 per pensare insieme a lei a un piano per riavvicinare lui e suo zio; a casa di Sara invece c’è Gigi, chiamato da lei solo ed esclusivamente in rapporto d’amicizia per farsi aiutare in matematica. Daniele e Daniele 2 cadono nella trappola escogitata dalla coinquilina che con un finto sms attira lo zio di Matteo a casa di Daniele 2 e poi li chiude entrambi a chiave dentro casa. Inizialmente Daniele 2 se ne sta sulle sue e altrettanto fa lo zio di Matteo, che poi però si apre e gli confida di aver capito che vivere insieme sarebbe la cosa che desidera di più, perché è quella che gli fa più paura; i due fanno pace e rispondono allo scherzo con un altro scherzo, chiudendo loro fuori di casa la coinquilina e Matteo.

La madre di Barbara domanda alla figlia e a Domenico come mai stiano sempre chiusi in casa da lei, dove anche quella sera si mettono a cenare; Barbara è un po’ contrariata dal modo di agire di sua mamma e a Domenico non resta che dire la verità, cioè il parere contrario di suo padre. Quando il ragazzo fa rientro a casa sua, consegna a suo papà il biglietto d’invito a cena scritto da quella signora, ma l’uomo, pur riconoscendo la gentilezza di lei, rimane irremovibile.

Il giorno successivo Matteo nota la felicità esuberante di suo zio che, ignaro del suo sguardo osservatore, fa le pulizie di casa ballando; al contrario Irene va all’appuntamento dal suo ginecologo con il quale ha concordato la data per l’interruzione di gravidanza. Lui la conosce da anni e le dice di aver pensato molto alla sua tragedia famigliare e di sentirsi di esprimere un parere: pensa che lei non voglia questo bambino per paura, e teme che stia commettendo un errore. Lei non vuole rimettere tutto in discussione e gli dice di non voler avere così tanto da perdere di nuovo, che non sarebbe più la madre che è stata per Serena – morta a soli sette anni -, che sarebbe terrorizzata da tutto… Lui, non convinto, la lascia andare via senza replicare.

Antonio arriva in Stazione Centrale dove Matteo e Daniele lo stavano aspettando; segue un abbraccio fra padre e figlio e Matteo rivede un frammento del passato.

Durante le prove in Conservatorio, Sestrieri finisce per cedere volentieri l’intera direzione a Luca, che conosce i ragazzi meglio di lui e sa spremerli per far dare loro il massimo. Si comprende l’enorme stima di Guido per il collega in un breve dialogo con Sara, all’interno del quale le dice: «È questo il bello di Luca, che lui le soddisfazioni non te le dà», aggiungendo che gli sarebbe piaciuto essere capace di fare altrettanto, di insegnare con quella stessa grinta.

A sera Matteo va in camera dello zio e gli chiede se può dormire lì perché non si trova più a suo agio nella stanza con suo papà.

Il giorno dopo Sofia va in ospedale a trovare suo fratello durante la prima seduta di chemioterapia. Matteo va all’appuntamento dall’analista che si rallegra di trovarlo più di buon umore e si stupisce che solo al momento dei saluti, proprio mentre sta per uscire dal suo studio, al ragazzo venga in mente di dirle che suo papà è arrivato a Milano. Immediatamente dopo, un altro frammento del passato ritorna davanti ai suoi occhi.

Sara va a casa di Barbara per farsi aiutare in italiano e lei le confida le preoccupazioni sue e di Domenico per la contrarietà del papà di lui alla loro storia. Rosario va da solo a fare la spesa al supermercato dove lavorano Clelia e Roberto e racconta alla donna di trovarsi bene con la sua vera mamma; lei si finge felice per lui ma per l’emozione sviene. Quando il ragazzo e la sua mamma vanno a cena da Roberto e Clelia, quest’ultima confida alla donna quanto le manchi Rosario, ma vuole che lui sia libero nelle sue scelte. Sofia va a casa di Matteo in base al loro accordo per suonare insieme, ma come era già capitato il ragazzo si era dimenticato di avvertirla e così lei si ritrova la sorpresa dell’arrivo del padre di lui e non può che andarsene. Questa volta però fa notare a Matteo il suo comportamento in modo piuttosto risentito e poi canta da sola in una sequenza musical con lo sfondo dei Navigli.

La madre di Barbara va in taxi a casa di Domenico, determinata nel voler parlare con suo padre mentre il figlio è fuori casa. La conversazione fra loro rimane su toni pacati: il papà del ragazzo manifesta le sue paure e il desiderio di proteggerlo, convinto che la signora e suo marito difficilmente potranno gradire una frequentazione così modesta per la figlia. La madre gli risponde che lei è felice di sapere sua figlia felice e che Domenico le sta simpatico, e non manca di rinnovare l’invito.

A casa di Robbo lui continua a esercitarsi fin tardi al pianoforte, convinto di non essere mai all’altezza, mentre la sorellina va nel lettone della mamma chiedendole di dormire con lei. Non è più arrabbiata e le svela il segreto mondo magico del fratello, ma la mamma le confessa di conoscerlo già, e di averci portato lei Robbo quando era piccolo.

Matteo, non riuscendo a dormire, va in cucina dove trova suo padre; guarda la cicatrice sul suo braccio e gli chiede se gli faccia ancora male per la caduta in cui era scivolato. Il padre risponde in modo piuttosto sbrigativo di non accorgersene quasi più.

Luca va a correre per tentare di allontanare il pensiero di Irene che però non gli dà pace; allora la va a cercare a casa di Gabriella e, superate le resistenze di quest’ultima che tenta di non farlo entrare, dice a sua moglie: «Per favore ripensaci, ti prego». Irene risponde: «Non posso, perché non mi credi?».

Nel corso di una nuova seduta l’analista domanda a Matteo se abbia mai provato una forte rabbia e abbia avuto reazioni violente verso suo padre; lui risponde che non gli è mai capitato. Ma successivamente, nella solitudine della sua camera, mentre si esercita al violino, Matteo rivede ancora una volta, per intero, la scena del passato: lui e suo papà camminano in un bosco l’uno di fianco all’altro, si fermano e suo padre l’abbraccia, Matteo gli dà inaspettatamente una spinta e l’uomo cade rotolando su una scarpata.

 

EPISODIO 12   –   Il nostro futuro

Mentre Robbo confida le sue paure per l’esecuzione da solista al saggio a Rosario, che non gli è però molto d’aiuto, Matteo parla con Luca dei suoi problemi con la musica, spiegando che non riesce a suonare a causa di un interrogativo che lo perseguita. Luca gli dice che non deve aver paura di andare a fondo, di chiedere a suo papà come sono andate esattamente le cose, com’è avvenuta la sua caduta nel dirupo; altrimenti quest’ossessione gli impedirà di andare avanti, nella musica e non solo. In seguito Luca e Irene s’incrociano in sala professori e lui è molto duro con lei, tanto nello sguardo quanto a parole («Io ti odierò per sempre»). In corridoio, credendosi sola, Irene scoppia a piangere ma il suo ex studente, Domenico, la vede e s’interessa a lei, che lo esorta a lasciarla sola, aggiungendo che è tutto sbagliato: dovrebbero essere loro adulti a prendersi cura dei ragazzi e non il contrario.

Chiara, la sorellina di Robbo, arriva a casa da sola perché lui, per la prima volta, si è dimenticato di andarla a prendere. Lo trova intento a esercitarsi e pronto a correre nuovamente in Conservatorio per le lezioni del pomeriggio. Lì lo vediamo suonare durante la sua lezione individuale con la maestra Gabriella, non soddisfatta dell’esecuzione ma contenta di non essersi sbagliata a riconoscere la determinazione e l’abnegazione del ragazzo, che, pur essendo spaventato dall’avvicinarsi del concerto, vuole a tutti i costi riuscire a prepararsi al meglio. Matteo invece viene allontanato dalle prove d’orchestra da Luca, che lo sente ben poco concentrato e accoglie il suggerimento di Nathan, secondo cui le stonature del violino di Matteo causano errori a catena. A casa Matteo trova suo zio e suo papà intenti a preparare la cena; inizia a rivolgere domande al padre per fare luce su quella caduta di vecchia data a seguito della quale si era rotto il braccio. Antonio aggira gli ostacoli, vuole convincerlo di essere caduto da solo. Ma quando Daniele interviene, ricordando a Matteo di averli visti perché come al suo solito era rimasto più indietro di tutti, al ragazzo ritorna nitido in mente il passato. In flashback vediamo Daniele correre spaventato verso il nipote e chiedergli cos’avesse fatto. Torniamo al presente: a Matteo cadono i piatti di mano, si ricorda di aver spinto suo papà, dice di averlo fatto per rabbia, perché aveva lasciato soli lui e la mamma. Quindi Matteo esce di casa e s’imbatte in Sofia che gli ha portato un cd assemblato da lei e che vorrebbe che lui si aprisse di più, ma il ragazzo le dice di stargli lontano perché è una persona cattiva, fa del male agli altri senza rendersene conto.

A casa di Barbara sono ospiti Domenico e suo papà, che ha accettato l’invito per cena. Da subito l’uomo non perde occasione di sottolineare la loro modesta situazione economica, dicendo ad esempio che non possiedono un’auto perché non se la possono permettere. Poi ribadisce l’idea più volte, affermando che Domenico dev’essere fiero della loro onestà ma è bene che non si abitui a qualcosa che non potrà mai avere, a una realtà del tutto estranea. A un certo punto la madre di Barbara se la prende, pensando che dietro le parole apparentemente umili dell’uomo si nasconda in realtà un attacco contro “i ricchi”. L’atmosfera si surriscalda e Domenico a un tratto esclama: «mio padre è mio padre come lei è la mamma di Barbara, ma io e lei siamo un’altra cosa». I due ragazzi si alzano ed escono, diretti a casa di Domenico dove lui deve preparare la valigia in vista dell’imminente “clausura” per l’esame di composizione al Conservatorio.

Daniele intanto trova Matteo grazie al localizzatore messo sul suo telefonino e il nipote gli confessa di vergognarsi delle sue reazioni fuori controllo, che lo portano a far male alle persone che gli stanno vicino.

Prima di dormire Sofia si confida con sua mamma sui suoi problemi di cuore, e lei cerca di incoraggiarla a farsi più avanti con Matteo, prima di rinunciare del tutto.

L’indomani Sara è felice di sentirsi dire dalla professoressa di italiano che sta recuperando tutte le materie, e soddisfatta dell’esito positivo della sua interrogazione, torna al suo banco fermandosi a baciare Rosario, stupefatto da quel gesto a sorpresa in pubblico. Domenico inizia la sua clausura: il maestro Sestrieri gli ricorda le regole, cioè che per le successive settantadue ore dovrà stare chiuso in un’aula in cui gli verranno portati colazione, pranzo e cena, e da cui potrà uscire solo per andare in bagno. Quando arriva il custode Michele a portargli il pranzo, consegna di nascosto al ragazzo anche un pezzetto di carta con un romantico messaggio di Barbara, che gli dà la carica per fare del suo meglio.

Luca trova Irene a casa. Senza preamboli gli dice: «Devi essere certo, me lo devi assicurare, che a questo bambino non succederà niente, che avrò la forza di guardarlo e crescerlo senza pensare a Serena». Luca è emozionatissimo al riaccendersi della speranza di poter costruire di nuovo una famiglia, ma non le dà risposte facili e illusorie. Le promette che per parte sua sarà capace di crescere il bambino senza l’ombra di Serena, ma lei deve prendere la sua decisione liberamente, consapevole che è impossibile non rischiare.

Nel corso delle ultime prove d’orchestra Luca richiama i ragazzi allo spirito di squadra fra di loro: grazie a questo potranno creare quella magia artistica che va oltre ogni tecnica. Ricorda loro anche quanto siano preziosi i momenti prima del concerto, irripetibili, da vivere a pieno. Nel pomeriggio Matteo ringrazia per la prima volta l’analista per il lavoro svolto con lui, poi fa un giro per Milano con suo papà, cui dice che ormai gli piace molto questa città anche se gli dispiace dover vivere ancora lontano da lui. A sera, sulla via del ritorno a casa, Robbo solfeggia anche in autobus il pezzo della sua esibizione da solista; una volta varcata la soglia di casa, non vede più il suo pianoforte. Al suo posto c’è un foglio appeso sul muro con scritto sopra “Riposati Robbo!”. I suoi genitori e Chiara lo guardano un po’ divertiti, mentre lui si arrabbia, ma loro rimangono fermi nella decisione presa: d’ora in avanti Robbo si eserciterà solo a scuola, perché ha bisogno di riposarsi. Contemporaneamente Matteo fa una sorpresa molto gradita a Sofia andando a casa sua per suonare insieme, cosa che rende naturalmente felici anche la mamma e il fratello di lei.

A un certo punto sul gruppo della Compagnia del Cigno arriva un messaggio di Rosario: convoca tutti i suoi amici a scuola alle ore 23 per un incontro segreto. I ragazzi rispondono all’appello uscendo di casa di nascosto dai loro genitori, a eccezione di Sara che si fa accompagnare in macchina dal padre. Quando tutti sono arrivati, Rosario apre il portone con le sue chiavi segrete e inizia così la loro indimenticabile serata pre concerto. Fanno un’incursione nell’aula dove è chiuso Domenico e lo trascinano in giro per la scuola insieme a loro. Vanno in Sala Verdi, salgono sul palcoscenico, si rendono conto di quanto forte sia l’amicizia che li unisce. Poi riescono a scappare da lì disperdendosi pochi istanti prima dell’arrivo del custode Michele. Segue una sequenza musical d’insieme in cui ciascuno canta una parte. A questo punto i ragazzi si dividono: Sara e Rosario si rifugiano in sala percussioni e trascorrono lì la loro prima notte d’amore; Barbara e Domenico si nascondono in palestra; nasce l’amore anche fra Matteo e Sofia. Solo rimane soltanto Robbo, a cantare sul tetto del Conservatorio, in una cornice di sogno tipica dei suoi mondi immaginari. Vede una stella cadente, ed esprime il desiderio che possano restare tutti e sette sempre insieme, felici come quella notte. Al rientro Rosario trova la sua mamma ancora sveglia ad aspettarlo, e lei intuisce subito che ha appena vissuto un’esperienza importante.

L’indomani mattina per Luca è più che mai un risveglio nuovo. Lui e Irene guardano fuori dalla finestra con una luce di speranza e di coraggio negli occhi. Lui le dice: «Grazie, di aver scelto di vivere questa vita con me». Lei risponde: «Ho scelto l’unica cosa che possiamo fare io e te».

Daniele è contento di vedere che Matteo ha trascorso la notte nella stessa camera del papà. La mamma di Sofia le dà la buona notizia che la terapia sta funzionando e Andrea potrà essere operato. Antonia ha chiamato a casa sua Clelia e Roberto per fare una sorpresa, davvero inaspettata, a Rosario. Gli consegna un pacchetto regalo e lui dentro ci trova una di quelle palle di cristallo con la neve che si acquistano come souvenirs, dedicata a Milano. Lui teme che il trasferimento a Firenze venga anticipato, mentre lei gli dice quello che mai avrebbe sperato: sua mamma comprerà casa a Milano per permettergli di stare con i suoi amici, continuare a frequentare il Conservatorio e vedere ancora Clelia e Roberto. Rosario si commuove dalla felicità.

Arriva la fatidica sera del concerto. Matteo va a prendere Sofia a casa sua. Antonio chiede a Daniele se è disposto a prendersi cura del ragazzo ancora per un po’ di tempo, perché ha capito quanto sia importante per lui restare a Milano a studiare, e Daniele ne è felice e orgoglioso. Mentre la Sala Verdi è ancora completamente vuota e silenziosa, Matteo sale sul palco. Saluta la sua mamma, che gli dice che non sarebbe potuta mancare alla sua serata. Lui le risponde che ha capito che questo è il loro ultimo incontro e poi non potrà più vederla. Lei lo rassicura sul fatto che comunque sarà sempre con lui.

Il pubblico riempie la platea, gli studenti prendono posto sul palco, la direttrice tiene un discorso d’apertura, Luca fa il suo ingresso e prende posto come direttore d’orchestra. Il concerto inizia. Fra le file della platea si scorgono i volti di tutti i genitori, e oltre a loro vediamo anche Giacomo, e Sara. Alla sua voce viene affidata una sorta di epilogo della vicenda: lei si scrive nella memoria il messaggio che di lì a poco manderà alla Compagnia, per far loro sapere che per la prima volta ha avuto l’impressione di vederli senza vederli, e quanto incredibile si stia rivelando la serata. Anche le esecuzioni soliste riescono nel migliore dei modi. In particolare si distinguono il duo formato da Matteo e Sofia, che esegue la composizione scritta da Giacomo, e Robbo, che – come dice Sara – sembra essere contemporaneamente con i suoi amici e anche da solo nel suo mondo di sogno. Domenico non suona ma presenta la sua composizione, Friendship, affidata all’esecuzione di quattro archi. Il concerto riscuote calorosi applausi e un grandissimo successo.

Al momento dei saluti, Giacomo e suo padre si avvicinano a Luca contenti di aver ascoltato la composizione del ragazzo e quest’ultimo chiede al suo ex maestro se secondo lui valga la pena continuare. Luca gli assicura di sì, perché lui è bravo davvero.

Poi la Compagnia raggiunge Luca, solo, in sala professori. Lo ringraziano ma lui si mostra schivo e sfuggente, risponde: «Ho fatto soltanto il mio lavoro». Li invita scherzosamente ad andarsene a godersi la serata. Rimasto nella sala vuota, tira fuori da una tasca della giacca il vecchio foglietto su cui aveva scritto i loro sette nomi.

Sorride, pensando che ancora una volta è riuscito a fare bene il suo mestiere. E che il suo istinto non ha sbagliato nel saper scegliere quei ragazzi.

Titoli di coda.

D’estate la Compagnia del Cigno va a trovare Matteo ad Amatrice, insieme a Daniele. Nelle ultime inquadrature vediamo i ragazzi a tavola con Antonio e Daniele, poi li seguiamo mentre camminano per i sentieri in mezzo alla natura, circondati dalle mille gradazioni di verde delle colline attorno a loro. Come un gruppo di veri amici.

Armonia attraverso la dissonanza. Questa è forse la chiave di lettura migliore de La Compagnia del Cigno, serie tv cui va riconosciuto il merito di saper fondere arte e realtà, sogno e verisimiglianza. La musica infatti, alternativamente sfondo e protagonista delle vicende narrate, evidenzia in modo perfetto somiglianze e differenze fra i sette ragazzi alle prese con la loro formazione e con gli imprevisti di una vita non sempre generosa. Tutti equamente inesperti del mestiere di vivere ma ciascuno con un carattere ben delineato e con una diversa appartenenza socioeconomica, sperimentano contrasti interiori o interpersonali che la competizione in ambito musicale non può che enfatizzare. Eppure la storia di amicizia raccontata non ha l’astrazione di una fiaba che rimane rinchiusa fra le pagine di un libro, ma entra fra le pieghe della realtà quotidiana e contemporanea degli adolescenti di oggi.

Fra i personaggi dei sette giovani musicisti della Compagnia del Cigno, – così denominata in omaggio a Giuseppe Verdi, il “cigno di Busseto”  -, alcuni non hanno sempre vissuto a Milano, come Domenico proveniente da Agrigento o Rosario da Firenze, o vi si sono trasferiti solo da pochi anni, come Barbara da Roma, o vi sono proprio appena arrivati, come il protagonista, Matteo, da Amatrice. Attraverso la figura di questo ragazzo complesso e tormentato la fiction si àncora a tragiche e recenti pagine di cronaca italiana, senza forzare la mano e senza creare fratture nello storytelling che rimane coerentemente incentrato sulle esperienze dei ragazzi. Amatrice costituisce infatti il passato con cui Matteo deve cercare di fare pace, ma il suo presente è Milano, che percorriamo per mezzo dei suoi occhi e di quelli dei suoi amici da San Babila alla periferia, dal Castello Sforzesco a Citylife, dal Duomo al Cimitero Monumentale, dalla Stazione Centrale all’Arco della Pace, dal Parco Sempione ai Navigli. Il luogo che rappresenta l’ambientazione principale delle scene è il Conservatorio Giuseppe Verdi, una vera e propria istituzione milanese, frequentata da studenti di tutta Italia e non solo. Interessante la scelta registica di creare di quando in quando degli scenari surreali, a tratti fantasy, che permettono di staccare letteralmente lo sguardo dalle aule del liceo musicale o dalle strade della città per volare nell’altrove immaginario di Matteo, Barbara, Domenico, Sara, Robbo, Sofia, Rosario. Quasi sempre queste parentesi vengono a coincidere con sequenze musical che hanno il vantaggio di alleggerire una narrazione di contenuto spesso drammatico e di controbilanciare con una componente pop più sbarazzina il rigore degli studi musicali classici.

Meno pertinenti rispetto all’uniformità complessiva della serie tv si rivelano forse alcune figure marginali un po’ sopra le righe, inventate (come nel caso del direttore d’orchestra Ruggero Fiore o della coinquilina di Daniele 2) o chiamate in causa (come nel caso di Mika) probabilmente nell’intento non sempre raggiunto di creare dei momenti umoristici e degli effetti a sorpresa. Ciò che stupisce davvero, invece, è la versatilità dei sette ragazzi, tutti musicisti di talento nella vita come nella finzione, – appartenenti alla Youth Orchestra (composta da un totale di sessanta elementi) e selezionati dopo numerosi casting -, che hanno dimostrato di avere buone doti anche per il canto e per la recitazione. Alle loro storie più e meno complicate si intreccia quella privata e decisamente tormentata del loro direttore d’orchestra (Luca Marioni, interpretato da Alessio Boni), ben ritratto tanto nel suo mestiere didattico quanto nella sua storia famigliare. Un maestro che non ha paura di essere severo perché crede fermamente che, come afferma Alessio Boni in un frammento d’intervista, «l’opera d’arte non nasce se non c’è talento ma il talento è nullo se non si lavora»: bellissimo messaggio per le giovani generazioni, messaggio che chiunque lavori nella scuola, non solo nella postazione da direttore d’orchestra, ma anche sedendosi dietro a qualunque cattedra, non può non apprezzare. Il personaggio di Luca è estremamente riservato nella difesa della propria dimensione privata, così come lo è quello di sua moglie Irene, interpretata da Anna Valle con raffinata sensibilità. Luca è stato un padre che ha perso la propria bambina all’età di sette anni, e proprio come il suo studente, deve fare i conti con questo passato impietoso. A poco a poco la narrazione si stringe sempre più attorno a lui e a Matteo, il giovane violinista di Amatrice, fino al punto in cui per un attimo i loro ruoli s’invertono ma l’equilibrio narrativo non vacilla. Il maestro che ha portato il suo allievo a guardare in faccia la realtà e a imparare a sopportarne il peso nella sua sincera interezza e a superare il vuoto della vertigine, si ritrova all’improvviso allo scoperto davanti a questo ragazzo, che, da inconsapevole maestro, gli impedisce di commettere un errore fatale. Altissima in termini di umanità la posta in gioco che viene messa in scena in quel punto della storia, ma altrettanto significativa anche quella presente nella costruzione progressiva, puntata dopo puntata, di un’amicizia leale e salda fra i componenti della Compagnia. Armonicamente in bilico fra costruzione individuale di sé e apertura all’altro, fra senso della disciplina e desiderio di libertà, fra studio dietro le quinte e emozione del palcoscenico, fra passione per il proprio mestiere e resistenza contro le piccole e grandi avversità di ogni giorno, la fiction ideata da Ivan Cotroneo e Monica Rametta ha una bella lezione da insegnare. Non solo agli adolescenti.

 

Jleana Cervai