Intergalactic – Pilot serie tv
Intergalactic
Valutazione: 5,5
Genere: Sci-fi
Regista: Kieron Hawkes, China Moo-Yuong, Hannah Quinn.
Sceneggiatura: Laura Grace, Jiulie Geare Produzione: Nick Pitt, Simon Maloney, Denis Pedregosa, Bryony Arnold, Richard Foster, Tony Moulsdale, Matthew Read, Frith Tiplady, Iona Vrolyk, Paul Gilbert
Casa di produzione: Tiger Aspect Productions, Moonage Pictures, Motion Content Group, Sky Studio
Durata episodio: 45 m
Origine/Anno: Regno Unito, 2021
Messa in onda: originale 30 aprile 2021/dal 31 maggio al 21 giugno 2021 su Sky Atlantic
Titoli di testa: sigla che vuole sottolineare il carattere distopico della serie con delle immagini di una Londra del futuro ma su una carta colorata e invecchiata.
Script: la scrittura è molto semplice con i giusti colpi di scena, a tratti un po’ prevedibile. I personaggi sono molto caratterizzati, forse un po’ troppo, con le detenute che fanno a gara per tenere espressioni da cattive senza scrupoli.
Ritmo narrativo: sostenuto
Location: Londra in un futuro distopico e la navicella spaziale Hamlock. Le ambientazioni risultano poco credibili, con effetti speciali scadenti che fanno sembrare tutto molto finto.
Recitazione: banale e non degna di nota .
Musica: non rilevante, sottolinea i momenti drammatici e di tensione.
Originalità delle soluzioni narrative/formali: cast quasi tutto al femminile
2143, su una Terra devastata dai cambiamenti climatici, è rimasta solo New London, un avamposto costruito sulla vecchia metropoli abbandonata. L’agente Ash Harper, una poliziotta scrupolosa e ligia, si trova all’inseguimento di Verona Flores, esperta Hacker e ladra di una sostanza chiamata New Aurum, prezioso materiale che consente di fare viaggi interstellari. Ash la cattura, recupera il materiale e ritorna alla base, il Commonword. Il suo superiore, il sergente Wendell, le fa i complimenti per l’arresto e comunica di averla proposta per un encomio. Alla sera si ritrova con i colleghi per festeggiare e, verso la fine della serata, confida al capitano di essere stata richiesta per un lavoro nel Distretto Est ma di essere molto combattuta perché le dispiacerebbe lasciare la madre, l’arcimaresciallo Rebecca Harper del Commonword e vedova del padre, un eroe dello Stato. Qualche istante dopo, viene arrestata per alto tradimento: una registrazione mostra come sottrae il materiale, appena recuperato con l’arresto di Verona, dalle cassette di sicurezza. Sua madre viene a sua volta informata dei fatti e le fa visita mentre è in manette e sostiene di essere innocente e di essere stata incastrata. Rebecca cerca di far valere questa tesi con il suo capo, il professor Lee, senza riuscire a smuoverlo dalle sue posizioni: Ash Harper verrà mandata nelle colonie penali come i peggiori terroristi nonostante la sua eccellente carriera di poliziotta. Così, in custodia preventiva extra mondo, viene spedita nella navicella spaziale Gcc Hemlock dove, insieme ad altre detenute, verrà condotta in carcere. Rebecca fa analizzare il video che incrimina la figlia e scopre che risulta essere contraffatto e che l’artefice del furto sarebbe in realtà il sergente Wendel.
Quando viene dato l’ordine di scarcerazione di Ash, le detenute, Candy, Genevieve, Verona e Tula, riescono, sotto il comando di quest’ultima, nell’ammutinamento della navicella uccidendo quasi tutto l’equipaggio tranne l’agente, Drew che, preso in ostaggio, viene costretto a pilotare nonostante conosca solo le procedure di emergenza. Nel frattempo Ash riesce a comunicare con la sede centrale del Commonword e a metterli al corrente della situazione della Hamlock e delle coordinate di rotta. Dalla sede centrale vengono identificate le detenute. Tra loro viene riconosciuta la dottoressa Emma Grieves, una pericolosa scienziata, rinchiusa in un ospedale psichiatrico e finita nella navicella grazie ad uno scambio tra prigionieri. Tula, l’artefice della rivolta, ordina alla figlia Genevieve di uccidere Ash, ma viene fermata appena in tempo da Verona che fa presente di essere l’unica in grado di pilotare la navicella. Il professor Lee considera la presenza della dottoressa Grieves una minaccia importante per il Commonword e ordina a Rebecca di procedere con la distruzione della Hemlock ignorando i sentimenti della donna che sacrificherebbe così anche la vita della figlia; Ash costretta a prendere il comando, riesce a sfuggire all’attacco del Commonword appena in tempo…
In un futuro distopico, Intergalactic è una serie sci-fi britannica creata da Julie Gearey in onda su Sky. Gli effetti speciali dell’ambientazione sono poco credibili: ad esempio, la navicella su cui si muove Ash nelle prime inquadrature sembra decisamente un modellino e le immagini digitali sono molto scadenti. La trama è molto semplice, piuttosto prevedibile, con un ritmo però abbastanza sostenuto. La serie è stata ritenuta innovativa per il cast quasi esclusivamente femminile con donne molto diverse, tuttavia almeno inizialmente sembrano solo tutte ugualmente cattive, un po’ stereotipate con l’eccezione per il personaggio di Verona che sembra avere maggiore spessore. La protagonista, inoltre, ha una gamma espressiva limitata.
La sigla con musiche che enfatizzano e anticipano il carattere drammatico della serie, ha delle immagini di una Londra del futuro riprodotte come se fossero su una carta colorata e invecchiata come per rimarcarne il carattere distopico.
Rispetto al pilot va doverosamente aggiunto che in realtà, con lo scorrere degli episodi, le dinamiche tra le protagoniste diventano più profonde e alcuni personaggi acquistano una loro tridimensionalità, come Candy, Genevieve e la figlia. Quando finalmente la trama riesce a decollare, siamo però ormai oltre la meta. Non ci sarà una seconda stagione. Forse era meglio fermarsi al pilot.