Regia: David e Stéphane Foenkinos

Soggetto e Sceneggiatura: David e Stéphane Foenkinos

Fotografia: Alexis Kavyrchine

Genere: Commedia

Cast: Denis Podalydès, Sezanne Clément, Nicolas Bedos, Céline Sallette, Marie-Julie Baup, Ramzy Bedia, Alice Taglioni, Joséphine de Meaux, Monica Bellucci, Carole Bouquet, Josèphine Japy, William Lebghil, Karin Viard, Jean-Paul Rouve

Durata: 102’

Origine: Francia

Anno: 2021

Piattaforma: Sky

Sei episodi che affrontano diverse fantasie sessuali che vanno dall’eccitarsi per il pianto a quello per i decessi passando per i ruoli di finzione e la passione irresistibile per la sorella della propria amata. In ogni episodio a condurre l’azione è presente una coppia nota del cinema francese.

Alle origini c’è The Little Death un film australiano del 2014 di Josh Lawson che deve aver interessato, seppur tardivamente, i produttori Eric e Nicolas Altmayer invogliandoli a proporre ai fratelli Foenkinos di realizzare non un remake ma un film che si ispirasse all’originale mutando però la tipologia delle fantasie erotiche. Ne è nata un’operazione ricca di star del cinema d’Oltralpe che purtroppo presenta una sostanziale debolezza di scrittura. Perché in sé la struttura del film a episodi potrebbe davvero essere quella giusta per circoscrivere in tempi brevi una situazione e portarla a compimento. A partire dai nomi delle fantasie stesse che potrebbero costituire, prima di vedere il film, l’occasione per un quiz. Quali fantasie erotiche nascondo i termini Ludofilia, Dacrifilia, Sorofilia, Tanatofilia, Hipofilia e  Antagonistofilia? Per alcuni la risposta sarà facile ed intuitiva ma per altri sarà forse più difficile. Il problema nasce dal fatto che i registi/sceneggiatori hanno a disposizione un  cast davvero stellare che viene però spesso sottoutilizzato. Se è piacevole l’idea del passaggio da un episodio all’altro grazie alla continuità data da un gesto o da un colore, non altrettanto lo è il vedere idee cariche di potenzialità spegnersi come un fuoco d’artificio bagnato dalla pioggia. Episodi come Sorofilia o Hipofilia godono del guizzo finale che ravviva l’azione e la porta ad un originale compimento. Tanatofilia si avvale di due attrici impegnate in un rapporto lesbico che sanno reggere mettendo tra parentesi le loro carriere basate decisamente sulla tendenza etero come Carole Bouquet e Monica Bellucci. Purtroppo invece se Ludofilia è abbastanza banale e Antagonistofilia, dopo averci riservato una piccola sorpresa, finisce in un modo che vorrebbe essere allusivo, Dacrifilia non regge non solo sul piano della scrittura ma anche su quello della recitazione del coprotagonista maschile. È come se da un lato ai due fratelli mancasse un punto di vista femminile sull’erotismo e le relative fantasie e dall’altro non avessero il coraggio di osare (si vede molto di più negli spot pubblicitari di profumi e detergenti intimi) per il timore di chissà quali divieti.

Giancarlo Zappoli

Voto: ★★ 1/2