Regia: McG

Soggetto: dal romanzo Bedtime for Mummy di Amy Krouse Rosenthal

Sceneggiatura: Victoria Strouse, Amy Krouse Rosenthal, Adam Sztykiel

Fotografia: Marc Spicer

Genere: Commedia

Cast: Jennifer Garner, Ed Helms, Emma Myers, Brady Noon

Durata: 101’

Origine: USA

Anno: 2023

Piattaforma: Netflix

Sinossi

Jess e Bill vorrebbero mantenere vive le tradizioni di famiglia, ma i loro figli, Emma e Brady, non dimostrano più l’entusiasmo di una volta. Comunicare è diventato difficile, ognuno è impegnato e concentrato sui suoi obiettivi: farsi ammettere in una squadra di calcio di lega superiore (Emma), superare l’esame di ammissione per il college (Brady), ottenere un contratto discografico (Bill) e una promozione (Jess). Volendo assistere una sera ad uno speciale evento cosmico, si recano all’osservatorio dove incontrano un’astrologa che sembra conoscerli molto bene e che scatta loro una fotografia. La mattina dopo (guarda caso, la giornata in cui tutti hanno l’appuntamento tanto atteso) i quattro si risvegliano nel corpo dell’altro. Lo scambio riporta i genitori all’età adolescenziale e spinge improvvisamente i ragazzi alla maturità. Lo scambio di identità tocca anche il terzo fratellino, ancora bebè, e il piccolo cane. Il caos e i momenti di imbarazzo con compagni, amici, vicini sono garantiti.

Riusciranno i genitori a superare le prove dei figli e viceversa. Ma soprattutto, come potranno tornare alle loro vite?

Svegliarsi una mattina molto più giovani: questa situazione non è nuova al cinema. Quel che è originale in questa commedia natalizia è il fatto che i ruoli in famiglia si invertono, e non tutti tornano nel passato: i figli fanno un salto avanti di una ventina d’anni e si ritrovano a dover risolvere situazioni per le quali non hanno sufficiente esperienza, e che oltretutto gestirebbero in modo completamente diverso dai loro genitori. Certo non è ideale che questo scambio di ruoli capiti proprio in un giorno tanto importante per le loro vite: malgrado si istruiscano vicendevolmente, nessuno sarà all’altezza del compito e gli obiettivi di tutti dovranno essere rivisti. Tuttavia, questo inghippo si trasformerà in occasione di crescita per l’intera famiglia e saranno proprio le caratteristiche dell’altro a far sì che il risultato voluto venga comunque raggiunto. 

“Se solo fossi me per 24 ore capiresti meglio come mi sento e perché mi comporto così”; è questo il pensiero, quasi un desiderio, che passa nella testa dei quattro Walker nel momento in cui l’astrologa li fotografa e, anche se alla fine del film non è molto chiaro se sarà stata l’astrologa o l’energia sprigionata dall’allineamento dei pianeti a creare questo “incantesimo”, verranno di fatto accontentati tutti.  Sperimentando di persona quel che l’altro è e vive, non solo riusciranno a capirsi meglio: lo scambio di identità servirà anche a ritrovare la complicità (di coppia) e a scoprire la solidarietà (fra fratelli).

Senza troppo svelare, diciamo che si sorride ritrovando dinamiche comuni a molte famiglie e si ride vedendo il cucciolo fare pipì nel vasetto e il bebè correre libero a velocità folle sul prato. Anche se il finale è scontato, un lieto fine a Natale non può certo far male.

Claudia Bersani

Voto: ★★★