Regia: Weronika Tofilska, Josephine Bornebusch

Soggetto e sceneggiatura: Richard Gadd

Genere: Drammatico, thriller, biografico

Cast: Richard Gadd, Jessica Gunning, Nava Mau, Tom Goodman Hill, Shalom Brune-Franklin

Durata: Miniserie, 7 puntate

Origine: Regno Unito

Anno: 2024

Piattaforma: Netflix

Donny, scozzese e sulla trentina, si è trasferito con la sua valigia carica di oggetti strani a Londra, dove spera di sfondare con il suo spettacolo comico che non fa molto ridere in verità. In attesa che qualcosa cambi, lavora in un bar e vive con la madre della sua ex in un quartiere periferico della città. È un uomo gentile e delicato; lo è anche quando cercherà di far capire a un poliziotto che da sei mesi è vittima di stalking da parte di una donna di 42 anni, a cui ha solo offerto un tè il primo giorno in cui lei è comparsa al pub. Centinaia di messaggi al giorno, sent from her phone, hanno trasformato la sua vita sociale e reale, sentimentale e familiare in un inferno. Chi è questa donna che dice di essere l’avvocato di uomini famosi, ma che non ha un soldo e vive nel caos? Ma soprattutto, perché Donny ha aspettato così tanto a denunciarla?

Richard Gadd, ideatore sceneggiatore interprete e voce narrante della nuovissima miniserie al primo posto nella classifica delle serie tv più viste in questi giorni su Netflix, è assoluto protagonista del suo one-man show, uno spettacolo che nasce per il palcoscenico ma che funziona benissimo anche come prodotto seriale.  Lo scrittore di Edimburgo si racconta indagando i sentimenti contrastanti che l’hanno accompagnato negli anni in cui è stato vittima di una stalker, di cui non ha mai svelato il nome, e si mette a nudo rivelando anche l’esperienza dolorosa di un abuso sessuale.

Martha Scott, interpretata splendidamente dalla scrittrice Jessica Gunning, non è semplicemente una stalker seriale, è una donna vulnerabile e imprevedibile che passa in pochi secondi dalla tristezza all’entusiasmo quasi infantile; la sua inesauribile e fantasiosa favella è intervallata da scoppi di risate fragorose, espressioni tenere come la “mia piccola renna” (da cui il titolo Baby Reindeer), così come da sorprendenti esternazioni oscene e manifestazioni di aggressività, non solo verbali. Con perseveranza e ostinazione non smette di credere nell’amore, il suo bisogno di essere amata la porta a travolgere Donny con una valanga di messaggi, tanto sgrammaticati quanto compulsivi, che diventano un’ossessione per l’uomo.

I frequenti primi piani e l’alternanza di messa a fuoco e di registro, solo per citare alcuni scelte di montaggio, creano tensione e apprensione empatica per la strana coppia; prevalentemente per lui, ma pian piano anche per lei. Le loro fragilità si intersecano, sostenendosi e alimentandosi in un gioco quasi perverso che porta Donny a scoprire verità sconvolgenti e confortanti insieme. Impossibile non affezionarsi a entrambi e vedere le cose da un punto di vista diverso. Una serie nuova, in tutti i sensi, che invita anche, se necessario, a segnalare con coraggio ogni comportamento che può distruggere l’altro.

Claudia Bersani

★★★★1/2