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n. 153 maggio/giugno 2022

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n. 152 marzo/aprile 2022

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Convegno del Centro studi dedicato a Margarethe von Trotta

“Nel mio cinema racconto delle grandi donne della Storia, ma anche della vita delle donne comuni e delle loro continue battaglie quotidiane per l’affermazione nella società” afferma Margarethe von Trotta, alla quale il Centro studi cinematografici dedica un convegno il 2 e il 3 aprile, presso la sede dell’associazione, in via Gregorio VII. Durante l’incontro, alla presenza di tutti i delegati nazionale, verrà anche presentato il libro Una lucida ribellione – il cinema di Margarethe Von Trotta, curato da Francesca Savino e Giancarlo Zappoli.

Prima donna a vincere il Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia (con il film Anni di piombo, nel 1981), Margarethe von Trotta ha svolto un ruolo molto importante nell’ambito del cinema contemporaneo europeo e in particolare nella rappresentazione della progressiva presa di coscienza femminile.
Grazie ad una straordinaria capacità di “sentire” il suo tempo, l’autrice tedesca è stata infatti una delle prime registe a mettere in luce i conflitti della sua generazione analizzando con grande lucidità le tensioni della realtà che la circondavano, e portando avanti allo stesso tempo un’intensa riflessione sulla figura femminile e sulla sua emancipazione. Affrontando temi ancora oggi attualissimi come il conflitto fra sfera personale, pubblica che spesso le donne devono affrontare, la difficoltà di superare gli stereotipi di un mondo gestito da uomini e, in definitiva, l’aspirazione delle donne all’indipendenza e all’autodeterminazione,
Margarethe von Trotta con il suo cinema moderno e politicamente impegnato ha senza dubbio fatto la storia e aperto la strada alle tante registe è sono venute dopo di lei.

Il programma:

Sabato 2 aprile
ore 21.00
Apertura del Convegno a cura di Giancarlo Zappoli sul seminario dedicato ai film di Margarethe von Trotta, Leone d’Oro alla Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia nel del 1981. Relazione di Elio Zenobi.

Domenica 3 aprile
ore 9.30
Giancarlo Zappoli presenta: “La vita e il tempo nel cinema di Margarethe von Trotta”
Elio Zenobi: “Il caso Anni di piombo
Martina Cancellieri: “La fuga di Teresa. Margarethe von Trotta e la fiction Rai”
Silvio Grasselli: “Da sorelle a suore. Vision. Aus den Leben der Hildegard von Bingen

 




Rosso Malpelo

 

 

 

 

 

 

Rosso Malpelo
Dalla novella di Giovanni Verga al film di Pasquale Scimeca

a cura di Sebastiano Gesù

Banca Agricola popolare di Ragusa, Salarchi Immagini/Arbash
€ 27,00

 

La magnifica visione

Edizione pubblicata in occasione del centenario della morte di Giovanni Verga

La novella Rosso Malpelo è stata scritta da Giovanni Verga più di cento anni fa. Solo per caso si svolge in Sicilia. Non per caso in una miniera. Quello di cui si narra potrebbe essere successo oggi, ovunque nel mondo ci sono bambini soli, sfruttati e maltrattati.

 

 

 

 

 




Una lucida ribellione

 

 

 

 

 

 

 

Una lucida ribellione

Il cinema di Margarethe von Trotta

A cura di Francesca Savino – Giancarlo Zappoli

Centro studi cinematografici/ Multimage

€ 12, 00

“Nel mio cinema racconto delle grandi donne della Storia, ma anche della vita delle donne comuni e delle loro continue battaglie quotidiane per l’affermazione nella società” – Margarethe von Trotta.

 

Nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale, proprio nell’anno in cui Hitler ordina “la soluzione finale”, a Berlino nasce una bambina che diventerà uno dei nomi più rappresentativi del Nuovo Cinema Tedesco: Margarethe von Trotta.

Prima donna a vincere il Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia (con il film Anni di piombo, nel 1981), Margarethe von Trotta ha svolto un ruolo molto importante nell’ambito del cinema contemporaneo europeo e in particolare nella rappresentazione della progressiva presa di coscienza femminile.

Grazie ad una straordinaria capacità di “sentire” il suo tempo, l’autrice tedesca è stata infatti una delle prime registe a mettere in luce i conflitti della sua generazione analizzando con grande lucidità le tensioni della realtà che la circondavano, e portando avanti allo stesso tempo un’intensa riflessione sulla figura femminile e sulla sua emancipazione. Affrontando temi ancora oggi attualissimi come il conflitto fra sera personale pubblica che spesso le donne devono affrontare, la difficoltà di superare gli stereotipi di un mondo gestito da uomini e, in definitiva, l’aspirazione delle donne all’indipendenza e all’autodeterminazione, Margarethe von Trotta con il suo cinema moderno e politicamente impegnato ha senza dubbio fatto la storia e aperto la strada alle tante registe è sono venute dopo di lei.

Francesca Favino, docente e critica cinematografica genovese, ha scritto per diversi anni per Film D.O.C., rivista di informazione cinematografica edita dalla Regione Liguria e dall’Agis Liguria. Successivamente ha iniziato una collaborazione con Il Ragazzo Selvaggio e Film, le due riviste del Centro Studi cinematografici.

Gianfranco Zappoli è docente critico cinematografico. È direttore di MYmovies e direttore artistico di Castellinaria, Festival del Cinema giovane di Bellinzona. Ha scritto Invito al cinema di Woody Allen (Mursia), Èric Rohmer (Castoro Cinema), Ciak si spia. Il cinema e l’intelligence (Nuova Argos) e curato per il Centro Studi Cinematografici numerosi altri libri fra cui Una pantera da Tiffany il cinema di Blake Edwards (Il Castoro cinema),  Nato per sedurre. il cinema di Claude Lelouch (Lindau)




n. 151 gennaio/febbraio 2022

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n. 150 novembre/dicembre 2021

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Canonico – Pilot serie tv

Canonico

Valutazione: 6/10

Creatore della serie: Peppe Toia

Genere: comedy

Regista pilot:  Peppe Toia

Sceneggiatori: Mario Bellina, Peppe Toia

Interpreti: Michele La Ginestra, Federico Perrotta, Andrea D’Andreagiovanni, Federico Lima Roque, Maria Teresa Pascale, Elisabetta Mandalari, Alessandro La Ginestra, Eugenia Bardanzellu, Fabio Ferrari

Network: TV2000

Durata episodio: 20’

Origine. Italia

Anno: 2021

Uscita (prima nel mondo + prima in Italia): 14 dicembre 2021

Titoli di testa: quasi inesistenti. Poche immagini che ricordano una chiesa e si chiudono su una pisside

Script: struttura molto lineare con episodio autoconclusivo a cui segue un cliffhanger

Ritmo narrativo: Pacato e privo di accelerazioni

Locations; un’immaginaria parrocchia nel paese di Roccapalumba  che esiste realmente in Sicilia ma che non connota regionalmente l’azione

Recitazione: adeguata all’impianto narrativo e a uno script dalle battute molto colloquiali

Musica: di accompagnamento

Originalità delle soluzioni narrative/formali: nessuna particolare originalità (se si esclude il versante produttivo)

A Roccapalumba è in atto il consiglio pastorale con il nuovo parroco don Michele. Ne fanno parte Bruno Mariotti, un volontario che si occupa della parte amministrativa della parrocchia,  il vice parroco che è un sacerdote giovane di colore, Gianluca il sacrestano e don Michele che è arrivato da qualche settimana. Il pilot si apre con questa riunione in cui l’amministratore vuole mettere nuovi fiori come arredo, il sacrestano si occupa di un gradino su cui spesso i fedeli inciampano e  il viceparroco vuole ammodernare dal punto di vista dell’impiantistica.

Don Mihele pensa invece che i soldi vadano investiti nel migliorare l’oratorio. Ga però un problema ulteriore: non ha una perpetua e la canonica è piuttosto in disordine. iInizialmente dice che cosa deve fare un sacerdote cioè proclamare il Vangelo nella quotidianità( ci sono due che stanno litigando e lui cerca di portare pace). Bisogna poi santificare sempre anche quando non se ne ha voglia e poi bisogna guidare il popolo cristiano come farebbe un buon pastore.

Un padre non giovanissimo gli va a presentare il suo problema: ha una figlia che non studia, non ha amici  e ama solo dipingere; a lui sembra che stia buttando via il suo tempo. La ragazza nel frattempo in esterno sta iniziando un murale con lo spray sulla facciata di un piccola edificio che si trova nel cortile. Colloquiando con don Michele gli fa un ritratto mentre lui le sta parlando  dicendole che praticamente non lo ascolta nessuno. La ragazza è convinta che invece durante la messa in tanti lo ascoltino mentre è lei a non essere  ascoltata da nessuno. Lui le dice che potrebbe frequentare la parrocchia ma non è che il volontario sia tanto disponibile ad avere gente in giro per cui lei dice di preferire stare a casa a disegnare.

Il vescovo telefona a don Michele per sapere se si è ambientato Lui dice che avrebbe preferito rimanere a Roma, la sua città. Il superiore invita a meditare e a trovare la sua strada anche in quella parrocchia. Mentre si appresta  a fare un giro in bicicletta il parroco incontra una giovane donna che lo vede in tenuta da ciclista e non pensa che sia un sacerdote. La donna si chiama Eleonora Persiano ed è la psicologa di tutta la valle e vuole parlare con lui. Si dichiara atea con molta fede nella scienza e gli comunica di essere venuta a sapere che hanno portato da lui Giovanna, la ragazza che dire che disegna che è una sua paziente. In accordo con la psicologa decidono di farle dipingere l’intera facciata del piccol edificio che c’è nel cortile della parrocchia dandole anche i colori spray necessari. Durante l’omelia della messa don Michela comunica ai suoi collaboratori (ci sono quasi solo loro in chiesa) che i soldi verranno spesi per ristrutturare l’oratorio. La ragazza intanto ho fatto un bel lavoro sulla facciata del piccolo edificio decorandolo con le scritte Dio e God e con fiori. Uno dei suoi colori spray verrà utilizzato per segnalare il gradino pericoloso. La prossima decisione che attende il sacerdote è la scelta della perpetua.

Ha fatto notizia (tanto da essere riportata dall’ANSA) questa serie. Sia per il contenuto (la vita quotidiana di un parroco e dei suoi parrocchiani senza che debbano necessariamente accadere fatti delittuosi) sia per la produzione. Si tratta infatti della prima serie interamente coprodotta da TV2000, la rete televisiva vaticana.  La linea che sembra essere quella adottata è quella della serie che potremmo definire anche se non propriamente ‘soap’. Le prime 20 puntate prodotte vanno in onda dal lunedì al venerdì in orario preseralee si rivolgono a un pubblico già ben identificato dalla produzione essendo quello che segue i programmi dell’emittente. L’obiettivo è quello di raccontare, attraverso la presenza di un attore di fiction (e non solo) già rodato come Michele La Ginestra, la vita quotidiana di una piccola parrocchia di campagna con i suoi problemi ma anche con le possibili soluzioni. La figura del nuovo parroco si differenzia, almeno nel pilot, da quella dei suoi collaboratori. Mentre questi ultimi sono dei caratteri piuttosto marcati il suo è un ruolo di mediatore bonariamente meditativo e consapevole del proprio non sempre facile compito. La presenza della ragazza che ama l’arte muraria nel primo episodio apre lo spazio a due possibili impianti narrativi: o la si ritroverà come uno dei personaggi degli episodi successivi oppure si tratterà di una situazione autoconclusiva. Il cliffangher non può che essere ‘canonico’: la ricerca della perpetua che, grazie  Manzoni, ha assunto quel nome e si caratterizza come un personaggio non di poco conto nella vita di un sacerdote.

Giancarlo Zappoli




I misteri di Whistable Pearl – Pilot serie tv

I misteri di Whistable Pearl

Titolo originale: Whitstable Pearl

Valutazione: 7/10

Autore:Julie Wassmer, Oystein Karlsen

Crime/detection

Regia:

Sceneggiatori: Julie Wassmer, Oystein Karlsen dai romanzi di Julie Wassmer

Interpreti:   Kerry Godliman, Howard Charles, Frances Barber, Sophia Del Pizzo, Rohan Nedd, Isobelle Molloy

Produzione: Acom TV

Network. Sky Investigation

Durata episodio: 52’

Origine: Gran Bretagna

Anno: 2021

Uscita: 24/05/2021 – 1 /12/2021 (Italia)

Titoli di testa: Immagini della location che si susseguono virate in colori pastello come disegni per chiudere sull’immaginedi un’ostrica che contiene una perla su cui compare il titolo

Script: Abbiamo una ristoratrice che ha anche un’agenzia di investigazioni e c’è un ispettore di origine afro che si trova a disagio nel paesino e una serie di sospetti che progressivamente vengono a cadere per favorire il colpo di scena.

Ritmo narrativo: Suffcientemente mosso come genere richiede

Locations: La cittadina marittima che viene mostrata come un luogo in cui è facile conoscere tutti considerate le dimensioni e il locale che la protagonista gestisce

Recitazione: I due protagonisti (Pearl e McGuire) si compensano senza mai andare sopra le righe.

Musica: di sottofondo

Originalità delle soluzioni narrative/formali: nulla di particolarmente originale

Pilot – Acque libere

Pearl Nolan va alla ricerca di un amico, Vinnie Rowe, che si dovrebbe trovare al largo su un peschereccio.  Lo trova morto immerso nell’acqua ma legato all’imbarcazione impigliato nell’ancora . Viene interrogata dall’ispettore Mike McGuire che le rimprovera il fatto di non aver chiamato la guardia costiera e vuole sapere perché lo cercasse. Era il fornitore di ostriche del suo ristorante e non aveva risposto a una commessa. La madre di Pearl, un tempo una protestataria di punta, l’attende per accompagnarla a casa dove si trova il figlio Charlie mulatto al quale dice di non aver rivelato che le era stato chiesto di indagare su Vinnie.

Al ristorante Pearl trova la sua aiutante Ruby che è in tensione con il suo boyfriend Max mentre la madre le suggerisce di darsi un po’ da fare con gli uomini. Pearl va a trovare la compagna di Vinnie, Connie, che le dice che il marito aveva voluto mettersi in proprio ma, per i debiti, aveva dovuto rivolgersi a un certo Stroud. Pearl, non vista, preleva delle chiavi da un tavolino. A McGuire, che continua  a sospettare di lei, rivela che Stroud aveva chiesto alla sua agenzia investigativa di controllare i conti di Vinnie e aggiunge che il pescato era già in ordine sul peschereccio e che quindi l’ancora era stata già calata prima che ciò avvenisse. L’uomo non può essrsi impigliato da solo.

Tornata a casa a notte fonda Pearl ci trova Tina, l’ex moglie di Vinnie, che le rivela che aveva convinto Stroud ad investire nell’impresa di Vinnie e che teme che possa essere lui l’assassino. Insinua anche che la nuova compagna del marito non avrà problemi economici perché lui ha sempre pagato l’assicurazione sulla vita. Lei le dà il contatto del poliziotto. Recatasi al mattino dopo nella stanza d’albergo dove alloggia Stroud lo trova impiccato alla sua cintura. A McGuire manifesta i suoi sospetti su Connie che potrebbe aver temuto che costui si rivalesse su di lei ed aver assoldato un killer. McGuire le rivela di aver scoperto che lei in passato era nella polizia. Pearl gli spiega di essersi congedata perché incinta dell’uomo sbagliato.

Avendo seguito Connie e scoperto che ha una relazione con Matheson, ex padrone di Vinnie, ne parla con McGuire il quale ha già indagato sull’uomo e sa che è violento. Intanto Tina è scomparsa.  Il padre di Max, un imprenditore russo, annuncia la costruzione di un hotel su palafitte in mare e poi dice al figlio, Pearl lo sente, che deve sbarazzarsi di qualcuno. Ruby viene ricoverata in ospedale per un mix di amfetamine ed oppiacei.  La ragazza viene raggiunta poi sulla spiaggia da Pearl e le rivela che è stato Max ad uccidere Vinnie che lo aveva soccorso ma aveva scoperto che trafficava in droga. Il ragazzo sopraggiunge e cerca di affogare Pearl ma arriva il padre che lo colpisce in testa con un sasso e poi, davanti a McGuire sopraggiunto, si accusa dell’omicidio di Stroud che aveva visto Max e  li ricattava pretendendo il denaro che avrebbe dovuto avere da Vinnie. Pearl e McGuire si ritrovano in spiaggia e lui, pur non amando le piccole città, le dice che resterà per la birra del suo ristorante.

Questa nuova serie britannica nulla aggiunge e nulla toglie al genere. Il luogo circoscritto in cui avverrà in ogni puntata un delitto è stratagemma noto che risolve problemi di produzione e costi. Si comprende che i due personaggi distanti ed inizialmente reciprocamente diffidenti (e il finale del pilot rafforza l’impressione) finiranno con il capirsi e forse anche qualcosa di più. I sospetti che progressivamente vengono a cadere (anche se si anticipa con qualche soggettiva quello che sarà poi il sospettato maggiore anche se non l’unico) sono funzionali alla detection. Il tratto di originalità sta nel personaggio di Pearl che si occupa del suo ristorante ma anche di un’agenzia investigativa. Affinché lo spettatore non si ponga troppe domande sul perch,é si provvede in tempi rapidi a fargli sapere che in passato è stata un poliziotta e si conoscono le ragioni dell’abbandono della divisa. La caratterizzazione della madre di Pearl è una di quelle che fanno sperare in uno sviluppo futuro in quanto apporta un elemento da commedia all’interno della detection. Per il resto nulla di nuovo in materia se si eccettua un figlio, che deve andare all’università e quindi staccarsi dalla madre, che potrebbe divenire un personaggio interessante.

Giancarlo Zappoli




Cuori – Pilot serie tv

Cuori

Valutazione 6/10

Genere: Medical drama in 16 episodi

Regia: Riccardo Donna

Soggetto e sceneggiatura: Mauro Casiraghi, Fabrizio Cestaro, Simona Coppini

Interpreti: Daniele Pecci (prof. Cesare Corvara), Matteo Martari (dott. Alberto Ferraris), Pilar Fogliati (dott.ssa Delia Brunello), Andrea Gherpelli (dott. Enrico Mosca), Marco Bonini (dott. Ferruccio Bonomo).

Produzione: Rai Fiction, Aurora TV, Centro di Produzione Rai di Torino

Durata episodi: 50 min.

Origine/anno: Italia 2021

Messa in onda: 17 ottobre (prima mondiale) – 28 novembre 2021 (prima italiana)

Titoli di testa: un breve antefatto in forma di flashback fa da premessa al tema centrale dell’episodio. Segue una sigla di pochi secondi con successione rapida di disegni anatomici e artistici di cuori umani, accompagnata da una melodia di archi a ritmo energico che fa pensare all’impresa da compiere, all’avventura.

Script: nascono curiosità spontanee sull’evoluzione dei personaggi protagonisti. Alcune situazioni inverosimili nelle relazioni e nella psicologia dei personaggi, dati il contesto e l’epoca storica.

Ritmo narrativo: medio, abbastanza fluido nel passaggio da una sequenza narrativa all’altra, con alcuni snodi insistiti che allungano la narrazione in modo non del tutto giustificato.

Location: ricostruite nell’edificio storico dell’ospedale militare di Torino con un’attenta analisi filologica d’epoca, con altrettanta attenzione ai costumi e agli arredi.

Recitazione: disinvolta e accurata. Prevale tuttavia la predilezione italiana per alcuni momenti sussurrati tanto da risultare a volte poco chiari e “sporcati” da inflessioni regionali varie.

Musica: colonna sonora con qualche citazione di brani degli anni Sessanta per sottolineare i momenti romantici; prevalgono il tema della sigla e dei titoli di coda durante le fasi cruciali dell’episodio, come esaltazione del momento eroico.

Originalità: nessuna novità stilistica particolare.

L’americana e lo svedese

Torino 1961. Una ragazza in abito corto scende velocemente le scale dell’Università e si avvicina al fidanzato che la sta aspettando trepidante accanto all’auto. La giovanissima Delia, neolaureata in Medicina, ha vinto una prestigiosa borsa di studio per gli Stati Uniti, ma si dispiace che Alberto non possa accompagnarla. Alberto, invece, le ha preparato una sorpresa: non uno, ma due cappelli da cowboy, segno che partiranno insieme per il Texas. Al colmo della felicità, si scambiano un bacio appassionato.

1967. All’Ospedale Le Molinette di Torino il professor Cesare Corvara, primario di cardiochirurgia, sta lavorando a un progetto ambizioso: riunire un’équipe medica affiatata che possa diventare la prima unità di trapianto di cuore in Italia. Per fare questo ha richiamato dalla Svezia un suo ex-alunno, figlio di un collega prematuramente scomparso, che nel Nord Europa è diventato una vera celebrità. Costui non è altri che il dottor Alberto Ferraris, che ha una relazione precaria e svogliata con Karen, hostess di volo che può incontrare solo per poche ore quando la ragazza fa scalo in Italia. Alberto crea subito invidia e sospetto negli altri chirurghi del reparto, in modo particolare nel dottor Mosca che non sopporta i modi disinvolti del giovane medico che arriva spesso in ritardo ed è abituato a operare con un sottofondo di canzoni americane, cosa che suscita l’indignazione della caposala, la rigida suor Fiorenza. Corvara ha in serbo un’altra novità: ha trovato appoggio anche in un giovane medico statunitense che è atteso per il giorno successivo in ospedale; il professore è certo che si creerà la giusta collaborazione con Alberto. Corvara, tuttavia, deve affrontare problemi pers

onali piuttosto seri: sua figlia Virginia non frequenta da sei mesi le lezioni della Facoltà di Medicina e si fa trovare in compagnia di un ragazzo nientemeno che nell’ufficio del Rettore. Informato da quella che si capisce essere la sua amante – Beatrice Dattilo, moglie di uno dei finanziatori dell’ospedale – riesce in qualche modo a coprire la figlia, con la promessa che la ragazza farà pratica proprio nel suo reparto. Nel frattempo, su un aereo di linea che sta per atterrare in Italia, una giovane donna dai capelli cortissimi riflette pensierosa appoggiata al finestrino. Con la coda dell’occhio si accorge di un passeggero che suda copiosamente. Lo segue lungo le sale dell’aeroporto e lo convince a salire con lei in taxi verso Le Molinette, mentre lo visita auscultandolo senza strumentazione. Capisce di essere di fronte all’emergenza di un infarto in corso e si fa strada oltre l’accettazione dell’ospedale dove suor Fiorenza cerca invano di ostacolarla come “parente” indesiderata. A nulla sembrano servire le proteste della donna che si dichiara medico, mentre l’uomo si sente male e viene portato d’urgenza in sala operatoria. Con un pretesto, la giovane riesce a salire nella cupola da dove gli studenti osservano gli interventi dall’alto e si accorge di una sagoma familiare che sta operando lo sconosciuto dell’aereo. Chiede ai ragazzi chi sia il medico impegnato a operare con Corvara e apprende con sgomento che si tratta di Ferraris. Turbata, si allontana. Le sfugge, così, il fatto che Corvara delega l’operazione al collega, a causa di un improvviso tremore alle mani che riesce a nascondere con un pretesto. Il paziente si salva e Alberto, conclusa la giornata, chiede a Cesare chi abbia segnalato in tempo lo stato di emergenza dell’uomo e riceve la notizia: è la dottoressa Delia Brunello, stimata cardiologa con un curriculum di tutto rispetto in Texas. Alberto, senza parole, va a casa dove trova una donna e un bambino che stanno finendo i compiti di scuola. Il bambino lo saluta, chiamandolo zio. Alla donna annuncia che Delia è tornata a Torino. Anche lei rimane stupefatta, mentre Alberto si ritira nella sua porzione di appartamento. La mattina successiva, Delia prepara la colazione per… Cesare e Virginia. La ragazza però la rifiuta sdegnosamente e la accusa di aver preso il posto di sua madre. La giornata trascorre in reparto tra le sottili incomprensioni ai danni di Delia, mal tollerata da suor Fiorenza per le sue minigonne e da Mosca per la sua superiorità diagnostica. Alla sera, a villa Corvara, una grande festa è data per accogliere Delia e presentarla ai grandi baroni e finanzia

tori delle Molinette. Alberto trova un istante per parlare da solo con Delia: entrambi sono trattenuti e freddi, Delia sostiene di non aver niente da dirgli e preferisce che Corvara non sappia nulla della loro precedente relazione. Corvara propone un brindisi alla salute di Delia, cardiologa eccezionale e altrettanto eccezionale… nuova moglie! Lo stupore percorre i presenti per poi lasciare il posto alle congratulazioni, mentre Alberto si allontana non visto dalla villa per far ritorno a casa in auto, immerso in cupi pensieri sulle note di una canzone romantica.

In salsa sentimentale si svolgono le avventurose vicende ispirate alla reale équipe medica che negli anni Sessanta sognava il primo trapianto di cuore italiano, sulla scia dei successi che arrivavano in questo settore dal Sudafrica. Il professor Corvara e il dottor Ferraris altri non sono se non i dottori Achille Dogliotti e Angelo Actis Dato che raggiunsero la celebrità a Torino con innovazioni cruciali, come la macchina cuore-polmone, e la creazione di un reparto dedicato alla cardiologia all’avanguardia. Il figlio di Actis Dato, Guglielmo, anch’egli medico, ha partecipato come consulente alle riprese e alla sceneggiatura, dando poi un preciso resoconto dell’attività paterna in un paio di interviste. Il medical drama che ne segue inserisce il terzo elemento a far da perno – amoroso – all’attività professionale dei due colleghi: l’avvenente cardiologa Delia Brunello che si aggira in minigonna in luoghi dove probabilmente non era ammessa all’epoca. I cuori del titolo non sono perciò solo quelli dei pazienti che finiscono qua

si sempre salvati dalle mani esperte di Alberto e dalle intuizioni estemporanee di Delia – dotata di un orecchio assoluto pari a quello dei musicisti che le consente diagnosi esatte al 100%, dote che in medicina non esiste – ma quelli degli stessi medici. Ex-promessa sposa di Ferraris, poi convolata a nozze con Corvara, vedovo, ignaro di tutto (impossibile, dato che Ferraris è stato suo allievo) e ansioso di riunire in nome del successo le due menti più brillanti d’Italia e del mondo, la Brunello si è fatta spezzare il cuore sensibile da un sarcastico e scostante Ferraris che invece ha frantumi al posto dell’organo che regola la vita. I comprimari sono stereotipi della commedia dell’arte: la figlia presuntuosa, l’aspirante medico figlio di operai, a far da vilain il capochirurgo dottor Mosca che trova insopportabili le libertà che si prendono i suoi sottoposti, ma che non osa mai spingersi oltre i diktat di Corvara. Non mancano brio e curiosità, con una splendida resa degli ambienti e degli arredi, meticolosamente dettagliati, ma la vicenda medica occupa un posto di poco conto, rispetto ai risvolti delle vite private. A dispetto della nostra voglia attuale di scienza salvifica, per quanto riguarda le serie tv preferiamo di gran lunga che a guidarci siano i sentimenti, non importa quanto confusi, contraddittori e incerti possano essere.

Cecilia M. Voi