Assassin
Regia: Jesse Atlas
Soggetto e Sceneggiatura: Jesse Atlas, Aaron Wolfe
Fotografia: Bryan Koss
Genere: Thriller
Cast: Bruce Willis, Andy Allo, Nomzamo Mbatha, Dominic Purcell, Mustafa Shakir, Fernanda Andrade
Durata: 88’
Origine: USA
Anno: 2023
Piattaforma: Sky
In un futuro molto prossimo la tecnologia ha consentito un’innovazione letale. Uomini e donne possono diventare droni eterodiretti. Si è infatti realizzata uno sorta di verme elettronico che può essere inoculato con un semplice gesto nella nuca di qualsiasi soggetto ignaro che da quel momento dipenderà da una coscienza estranea che lo/la spingerà ad agire senza che la propria volontà possa esercitare le sue prerogative. Alexa, una soldatessa, assiste il proprio compagno Sebastian in coma dopo che costui è stato individuato come drone dal criminale Adrian che gli ha sparato. Le vien chiesto da Valmora, a capo dell’operazione, di vendicare uccidendo Adrian avvalendosi di una persona inconsapevole della missione.
Ci sono film che passeranno alla storia per motivi non strettamente legati alla loro qualità ed altri, seppure non eccelsi, che avranno anche altre motivazioni per essere ricordati. È il caso di Assassin che vede tra i suoi protagonisti Bruce Willis alla sua ultima prova cinematografica. L’attore, come è noto, è affetto da demenza frontotemporale che gli ha causato una perdita della parola per poi passare a quella della memoria. Qui è Valmora, un agente al comando degli sperimentatori della dronizzazione (ci si passi il neologismo) di esseri umani. Finalizzata, nello specifico, all’eliminazione di un pericoloso criminale. L’incaricata della missione viene immersa in una sorta di vasca predisposta all’uopo e riempita di ghiaccio (il budget non era dei più elevati) e da lì deve guidare un’altra e avvenente donna che, persa la propria personalità, agisca in suo nome. Forse qualcuno ricorda il film di Andrew Niccol Good Kill in cui Ethan Hawke è un pilota di droni che comincia a farsi domande sulla liceità del proprio comportamento visto che, seduto comodamente in una base segreta, può uccidere persone che si trovano dall’altra parte del mondo. È la stessa domanda che, seppur guidata da un desiderio di vendetta, si pone Alexa che è una soldatessa a cui non manca il coraggio di uccidere ma è solita farlo sul campo con un nemico davanti. Un conflitto interiore, seppure in modo confuso e indistinto, attraverserà la mente di Mali quando inizierà a capire di non stare agendo per propria volontà proprio mentre in lei sta nascendo una sorta di attrazione per colui che dovrebbe essere la sua vittima. Se Willis nei panni di Valmora riesce a dare autorevolezza al proprio personaggio tutto il cast risulta credibile in un film che c’è da sperare non prefiguri il futuro ma riesce, grazie a una sceneggiatura che deve fare di necessità virtù, a non lesinare sui colpi di scena e anche sulla costruzione di una tensione che attraversa come un fil rouge l’intera narrazione.
Giancarlo Zappoli
Voto: ★★★