Centro
Studi Cinematografici
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SARANNO
FAMOSI?
Gli esordi del cinema italiano nella stagione
2003-2004
Carlo Tagliabue |
Nella Stagione 2003-4 il 30% della produzione italiana sono
state opere prime. Chi sono i loro autori? Quale idea di cinema
li anima, quali sono i loro maestri, i loro modelli di riferimento,
quali i problemi e le difficoltà incontrati? Possiamo
guardare con ottimismo al futuro e uscire da una crisi ultradecennale
che ha segnato pesantemente tutta la cinematografia italiana?
Nel libro di Carlo Tagliabue i nuovi registi rispondono a queste
e altre domande, e anche se non si puo' parlare di una italian
new wave, certamente si puo' affermare che c'e' una nuova voglia
di rccontare attrvaverso il cinema e il suo magico potere di
fascinazione e coinvolgimento.
I nomi dei registi che hanno partecipato alla realzizazione
di questo volume sono: Andrea Adriatico, Giancarlo Bocchi, Antonio
Bocola, Ilaria Borrelli, Luciano Cannito, Daniele Cini, Davide
Cocchi, Andrea Costantini, Claudio Fausti, Maurizio Forestieri,
Duccio Forzano, Paolo Franchi, David Grieco. Ambrogio Lo Giudice,
Luca Lucini, Andrea Manni, Salvatore Mereu, Giovanni Morricone,
Serafino Murri, Matteo Petrucci, Alessandro Valori, Paolo Vari. |

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LE
FORME DELLA RIBELLIONE
Il Cinema di Marco Bellocchio
a cura di Luisa Ceretto, Giancarlo Zappoli |
"Molti diranno che non si può che essere pessimisti.
Il problema è, ancora una volta, di non farsi annientare
intanto nel proprio piccolissimo campo da questo scenario apocalittico.
Anzi, bisogna tanto piu' credere in quello che si fa, perché
di fronte a questa apocalisse è difficile trovare un
senso altrimenti." Così, nell'intervista pubblicata
in questo volume, Marco Bellocchio, un regista che ha favorito
svariate letture della sua opera in chiave politica, sociologica,
psicoanalitica, tutte accomunate dal rigore estremo del suo
percorso artistico.
Il suo attraversamento dei generi cinematografici, senza cristallizarsi
su di alcuno in particolare, ma al contrario traendo da ciascuno
le risorse per cimentarsi in altre direzioni, riflette l'interesse
del regista all'esplorazione dall'interno della realtà
italiana. In questo risiedono la forza e la peculiarità
del cinema di Marco Bellocchio, la sua sottigliezza nel cogliere
i punti caratterizzanti la nostra società, le sue debolezze,
l'influenza della Chiesa nel costume e nella vita quotidiana
degli italiani, l'autoritarismo e le gerarchie nelle istituzioni,
l'oppressione familiare. |
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